DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA…
TORNIAMO ALLE CANDELE? - I TROPPI CONDIZIONATORI ACCESI PER IL CALDO ESTREMO STANNO PROVOCANDO CONTINUI BLACK-OUT IN MOLTE CITTA’ ITALIANE. I VIGILI DEL FUOCO VENGONO TEMPESTATI DI CHIAMATE PER INTERVENTI DI EMERGENZA. IL CALORE ABNORME FONDE I CAVI ELETTRICI DEI CONDIZIONATORI E LE CASE RIMANGONO SENZA CORRENTE - IN ITALIA I BLACKOUT COSTANO OLTRE 150 MILIONI DI EURO ALL'ANNO TRA MERCI DETERIORATE E DANNI VARI...
Estratto dall’articolo di Maurizio Crosetti per "la Repubblica"
Un omino con la torcia elettrica si aggira nel parcheggio sotterraneo dell'Aci di Torino, sono le nove di mattina ed è buio come nel fondo di un sacco a metà novembre. Una scena antica, come quando le nonne tenevano le candele nel cassetto del comò se per caso mancava la luce, e la luce mancava sempre d'estate, durante i temporali. [...]
Tutto questo futuro climatizzato, per tornare indietro di settant'anni e più. Nei tropici di giugno stiamo regredendo a ben prima del ventilatore: alle candele, appunto. Alle lucerne, forse agli acciarini. È il paradosso dell'accelerazione tecnologica che non regge allo stress (troppi condizionatori, troppi consumi, cavi elettrici troppo fragili) e punisce se stessa.
Lunedì, esterno sera. Alle 23, il sabaudissimo corso Vittorio Emanuele II di Torino è totalmente al buio, le arcate come fauci di pescecane.[...]
Martedì mattina, Nyc Caffè in via Mazzini: un nonno chiede una crema caffè. Il barista Giuseppe Morello spiega che ha dovuto buttare via tutto: «Per colpa di cinque ore di blackout, ieri pomeriggio abbiamo messo nella spazzatura latte, creme e yogurt. Ma quando arriverà la bolletta della luce, sarà altissima».
Salta la corrente, si spengono pezzi non banali di Milano e Bergamo, Monza e Torino (16 volte in 96 ore). Le città intermittenti a macchia di leopardo, qui è tutto acceso, nel palazzo di fronte è tutto buio e poi viceversa. Suonano le sirene degli allarmi, ormai è la colonna sonora quotidiana.
L'ancestrale orrore di restare chiusi in ascensore: i vigili del Fuoco hanno raddoppiato i turni, come gli addetti dell'azienda elettrica Iren contro la quale ha tuonato il sindaco Lo Russo: «Non è accettabile! Avevamo chiesto di potenziare la rete e non è successo, ci rimettono soprattutto le persone più fragili, gli anziani e i negozi: per questo abbiamo emesso l'ordinanza che impone l'aumento delle squadre operative». Mentre il sindaco di Torino lo diceva, si spegneva anche Palazzo Civico: il teatro dell'assurdo conosce i tempi di scena.
Quattordici milioni di case italiane hanno un condizionatore, e i cavi elettrici per alimentare ogni nostro aggeggio (col blackout non si possono caricare gli smartphone!) stanno sottoterra, e la terra sta bollendo come la pentola degli spaghetti. Il calore abnorme fa letteralmente fondere questi cavi che devono essere sostituiti al volo, ed è un grande rattoppo progressivo: abbiamo una rete elettrica che è tutta una pezza tra bypass e giunti, pensata e progettata per ben altri climi: i consumi l'hanno fatta implodere.
Sempre nell'estenuata Torino, città di storica produzione industriale e artigianale (le memorabili macchine a vapore, le ciminiere di Vanchiglia, "il borgo del fumo") in queste ore stanno parcheggiando gigantesche "power bank", container d'energia agli angoli delle strade. [...]
Negli ambulatori roventi si entra col mal di gola e magari si esce dopo un coccolone. Il futuro si sta mangiando tutta l'energia, o quel che ne resta: a Milano, nell'ultima settimana il fabbisogno di elettricità è cresciuto del 38 per cento, e quasi il 10 per cento del consumo mondiale dipende ormai dai condizionatori a palla.
Ma quando il sistema collassa, il prezzo è enorme: in Italia, i blackout costano oltre 150 milioni di euro all'anno tra merci deteriorate e danni vari. E all'orizzonte già si profila l'eventuale lockdown energetico: al momento, i consumi estivi non sono regolati da divieti o limiti, a differenza delle temperature delle caldaie d'inverno, ma bisognerà porsi il problema. O fare scorta di candele.
condizionatori1
negozio chiuso per blackout
blackout in una strada del quartiere garbatella, a roma
DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA…
DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE…
DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN…
DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE…
IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN…
25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA…