riina villa malta refalo

“TOTÒ RIINA SI NASCONDEVA A MALTA NELLA VILLA DELL’ATTUALE MINISTRO DELL’AGRICOLTURA ANTON REFALO” (ESTRANEO AI FATTI) - AL PROGRAMMA DI GILETTI LA TESTIMONIANZA DI UN PENTITO EX BRACCIO DESTRO DEL CAPO DEI CAPI: “CI ACCOMPAGNAVO RIINA. LÌ HA TRASCORSO UN PEZZO DELLA SUA LATITANZA” - I VICINI CONFERMANO: “LO VEDEVAMO SPESSO” – IL MINISTRO REFALO: “HO ACQUISTATO QUELLA VILLA PRIMA DEL MIO MATRIMONIO CIRCA 25 ANNI FA. CHI ERA IL PROPRIETARIO PRECEDENTE DELL’IMMOBILE? FATTI I FATTI TUOI” – L'ALTRA VILLA IN CUI RIINA SI SAREBBE NASCOSTO SULL'ISOLA. IL PENTITO HA LASCIATO INTENDERE DI POSSIBILI INVESTIMENTI DI RIINA A MALTA, DI TESORI DA RICICLARE, DI RICCHEZZE DA NASCONDERE E…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Giuseppe Legato per la Stampa - Estratti

 

arresto totò riina

Due ville misteriose una delle quali oggi di proprietà di un ministro in carica, un’inchiesta giornalistica vecchia maniera condotta sulle tracce dell’ex capo dei capi dei sanguinari Corleonesi e quindi del defunto Salvatore Riina.

 

Lo scenario è l’isolotto di Gozo, Malta, terra da almeno un decennio al centro di inchieste sul crimine organizzato dove una cronista, Dafne Caruana, ha pagato con la vita - poco più di otto anni fa - i suoi reportage-denuncia su corruzioni e crimini finanziari.

 

E poi un collaboratore di giustizia, uno dei vertici della Cupola palermitana degli anni Ottanta, che si svela col suo vero volto per la prima volta in tv e riconosce quelle due ville fotografate da un reporter: «Ci ho dormito dentro, ci accompagnavo Riina. Lì ha trascorso un pezzo della sua latitanza».

 

Mai un atto giudiziario o investigativo, nella quarantennale caccia al boss stragista che ordinò gli attentati di Capaci e via D’Amelio, aveva introdotto Malta come meta del super latitante, ma un’inchiesta di Silvio Schembri, in onda dopodomani a Lo Stato delle Cose condotto da Massimo Giletti, mette in fila indizi e riscontri che sembrano non lasciare adito a dubbi.

 

LA VILLA IN CUI SI SAREBBE NASCOSTO A MALTA TOTO RIINA

Una delle due ville è attualmente di proprietà del ministro dell’Agricoltura maltese in carica Anton Refalo (estraneo ai fatti). Braccato dal cronista mentre scarica un grande quadro da un furgoncino, spiega di aver acquistato quella villa «prima del mio matrimonio circa 25 anni fa». Ma alla domanda su chi fosse il proprietario precedente dell’immobile, ubicato nella cittadina di Qala, la replica si fa dura: «Fatti i fatti tuoi». Sale in auto e va via. Come l’inchiesta sia arrivata a quelle ville è presto detto. «Una lettera anonima è stata inviata al giornalista Pino Maniaci. Dava descrizione di un’abitazione su due piani con un terrazzo e una vista mozzafiato sull’isola di Malta. Diceva che era stato il nascondiglio di Riina in più occasioni durante la latitanza - svela Giletti - e abbiamo deciso di andare sul campo, con un’inchiesta vecchia maniera, una prova di giornalismo investigativo».

 

 

Il reporter si imbarca per Malta più volte a caccia di riscontri. Conosce e parla con diverse persone del luogo: «In molti ci hanno raccontato di averlo visto diversi anni fa. Aggiungendo però che Riina era un turista sui generis. Educato, mai protagonista di discussione. Nessun accenno di protagonismo». La prima villa si trovava a ovest dell’isola: «E le conferme sulle dettagliate informazioni della lettera anonima ci vengono dai vicini di casa. Alcuni non sapevano negli anni Ottanta che Riina fosse il capo dei capi. Ma lo hanno riconosciuto dopo, quando la sua foto è diventata il simbolo del male».

 

toto riina

Ed è da più testimonianze che la trasmissione della Rai finisce sulle tracce della seconda villa. «Un contatto del luogo, la cui identità è da tutelare in modo assoluto, ci ha parlato della casa attualmente di un ministro. Gli ho chiesto - racconta il cronista - di indicarmi un punto su Google Maps. Ho fatto una promessa: punta un dito sull’indirizzo giusto e poi non ci vediamo più».

 

Così si arriva alla casa di Anton Refalo. Il timbro finale e più rilevante arriva dal collaboratore di giustizia Gaetano Grado. Vede le foto delle ville, le riconosce, indica luoghi vicini non inquadrati nello scatto. E racconta di aver addirittura dormito dentro una delle strutture. «Ci accompagnavo Riina», assicura. Lì, il capo dei capi avrebbe “svernato” quando l’aria di Palermo si faceva pesante.

 

(…)

ANTON REFALO

Grado Ha lasciato intendere di possibili investimenti di Riina sull’isola, di tesori da riciclare, di ricchezze da nascondere. Una storia destinata a far discutere ma anche a suscitare l’interesse dell’autorità giudiziaria che - a partire dai fatti svelati in tv dopodomani - potrebbe riscrivere un pezzo di storia della Sicilia e di Cosa Nostra ai tempi in cui il suo re era il più sanguinario di tutti.

villa via bernini totò riinaTOTO RIINA VILLA MALTA