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TRUMP È FINITO IN UN CAMPO MINATO – I PASDARAN HANNO AVVISATO GLI ARMATORI DI PETROLIERE E MERCANTILI CHE LA PARTE CENTRALE DELLO STRETTO DI HORMUZ È “PROBABILMENTE MINATA” – LE BOMBE PIAZZATE SUL FONDALE POTREBBERO ESSERE UN BLUFF, DI CERTO SONO L’“IPOTECA” DEGLI AYATOLLAH PER CONDIZIONARE I NEGOZIATI CON GLI USA – L’IRA DEL TYCOON: “NON È QUESTO L'ACCORDO. TEHERAN STA FACENDO UN PESSIMO LAVORO, DISONOREVOLE...”
Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per “la Repubblica”
AREA MINATA - STRETTO DI HORMUZ
Le poche navi che varcano Hormuz seguono una rotta particolare: si tengono a ridosso della costa iraniana, evitando di attraversare la parte centrale dello Stretto. Una scelta in apparenza scellerata ma che ha una motivazione precisa: ieri i pasdaran hanno comunicato che quella zona è stata "probabilmente" minata.
Non si sono attribuiti la responsabilità di un'azione gravissima e il viceministro degli Esteri Skhatibzadeh ha parlato degli ordigni come di «una conseguenza del conflitto» ma i vertici dei Guardiani della Rivoluzione hanno diffuso una mappa in cui sono evidenziate le coordinate di una barriera di mine, invitando mercantili e petroliere a prendere contatto con il loro comando navale per concordare il percorso e non incappare in sorprese devastanti.
nave attraversa lo stretto di hormuz
Questa iniziativa rende manifesta la minaccia più temuta per la navigazione: le bombe piazzate sul fondale o sospese nell'acqua.
La loro presenza era stata ventilata da un paio di settimane, senza mai conferme ufficiali, e anche adesso non si può escludere che si tratti di un bluff […]
Sono l'ipoteca a lungo termine su Hormuz, diventato lo strumento più importante degli ayatollah per condizionare i negoziati con gli Stati Uniti a Islamabad: finché non sarà ripristinata la libertà di movimento, Donald Trump non potrà chiudere la campagna militare senza apparire sconfitto.
Il presidente affida ai social una reazione: "L'Iran sta facendo un pessimo lavoro, disonorevole, nella gestione del passaggio del petrolio lungo lo Stretto di Hormuz. Non è questo l'accordo".
[…]
Le mine sono un chiavistello destinato a restare chiuso per molto tempo: se anche si raggiungesse un'intesa definitiva con Teheran, ci vorranno settimane o mesi per cancellare questa incognita letale dal passaggio cruciale del commercio di greggio e gas.
Le operazioni di bonifica sono lentissime: i cacciamine avanzano a uno-due chilometri l'ora, scrutando i fondali con piccoli sottomarini teleguidati dotati di sonar. Ogni volta che viene individuato un elemento sospetto, va ispezionato per accertarne la natura. Se si tratta di un'arma, il drone deposita una carica e la fa saltare in aria.
Ma in molti casi si preferisce far intervenire un sommozzatore che provvede a piazzare la bomba. Durante questa attività, la nave resta ferma, esposta a qualsiasi attacco.
«Il cacciamine per sua natura è una preda, un bersaglio facile – ha ricordato a Repubblica l'ammiraglio Angelo Mariani, che ha comandato la missione della Marina italiana nel Golfo del 1987 -. Per questo c'era sempre almeno una fregata di copertura con cannoni e missili».
traffico di navi cargo e petroliere nello stretto di hormuz
Gli iraniani hanno accumulato un arsenale con decine di migliaia di mine. Le più diffuse sono quelle tradizionali simili a ricci di mare, con tanti sensori meccanici che si attivano al contatto con lo scafo. Ma ci sono apparati più sofisticati, di forma conica, che rimangono sul fondale nascosti tra la sabbia.
Hanno un innesco magnetico, che scatta con la massa metallica dei bastimenti: per questo i cacciamine europei vengono costruiti in vetroresina. Esistono però congegni ancora più subdoli, copiati dalle Manta progettate a Brescia, che scoppiano quando sentono il rumore delle eliche o lo spostamento d'acqua.
Paradossalmente, gli Stati Uniti non hanno più mezzi navali per affrontarle. Pochi mesi fa i cacciamine dislocati in Bahrain sono stati rottamati e oggi l'Us Navy si affida alle fregate multiruolo Littoral, senza equipaggi specializzati.
[…]
stretto di hormuz - petrolio e gas
Di fatto, Hormuz è diventata l'arma più potente nelle mani dei Guardiani della Rivoluzione, più dell'uranio arricchito e dei piani per l'atomica: gli permette di tenere in scacco l'economia mondiale.
stretto di hormuz - vignetta di altan
STRETTO DI HORMUZ - PETROLIERE
nave cargo - stretto di hormuz
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