DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO…
TRUMP CHE ABBAIA, NON MORDE – IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA NON SA COME USCIRE DAL PANTANO DEL GOLFO E MINACCIA L’OMAN, CHE HA RAGGIUNTO UN ACCORDO CON L’IRAN PER LA NAVIGAZIONE “SICURA” NELLO STRETTO DI HORMUZ: “LI BOMBARDEREMO DI BRUTTO, GLI FAREMO UN MAZZO TANTO SE SOLTANTO PROVANO A METTERSI IN MEZZO” – SECONDO IL “WALL STREET JOURNAL”, TEHERAN HA USATO I 60 GIORNI DI TREGUA NON PER FARE DIPLOMAZIA, MA PER PRODURRE MISSILI E DRONI E PIAZZARE “FALCHI” NEI POSTI CHIAVE, E SI PREPARA A INTENSIFICARE IL CONFLITTO…
Estratto dell’articolo di Greta Privitera e Matteo Persivale per il "Corriere della Sera"
donald trump - stretto di hormuz
«Li bombarderemo di brutto, gli faremo un mazzo tanto se soltanto l’Oman prova a mettersi in mezzo». Storicamente, l’Oman è stato il primo Stato del Golfo a firmare un accordo militare formale con Washington, già nel 1980. Fornendo accesso a basi aeree e strutture portuali oltre a interoperabilità (cioè esercitazioni militari congiunte), lotta comune alla pirateria (quel che ne resta), e ciliegina sulla torta geopolitica un accordo bilaterale di libero scambio (2009).
TRUMP PUBBLICA MAPPA DELLO STRETTO DI HORMUZ RIBATTEZZATO 'STRETTO DI TRUMP'
[...] Trump [...] ha minacciato l’Oman, testualmente, di «bomb the shit out of them», facendo ricorso a una greve espressione di slang che ama ma che era inedita, prima di lui, per oltre due secoli, nel lessico della Casa Bianca.
L’Oman confina con il lato meridionale di Hormuz, ufficialmente è neutrale pur avendo subito attacchi da parte dell’Iran, e sta svolgendo un ruolo chiave nei negoziati per la riapertura della via navigabile, ruolo che Trump evidentemente non apprezza. Ma sul fronte dello Stretto pare che qualcosa si muova. «È stata raggiunta un’intesa sulla mappa delle rotte di transito» tra Iran e Oman, ha detto il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei […]
TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO
Una rotta sicura, promette Teheran. Sicura, si fa per dire. Ieri una petroliera degli Emirati è stata fermata vicino all’isola di Qeshm per non aver rispettato le regole imposte dalla Repubblica islamica.
E mentre sulla carta si negozia il futuro di quel braccio di mare, sul terreno l’Iran sembra allenarsi a tutt’altro copione. Secondo il Wall Street Journa l, Teheran avrebbe usato i 60 giorni di tregua non per fare diplomazia, ma per produrre missili e droni e piazzare falchi nei posti chiave, come chi si prepara a intensificare un conflitto invece di chiuderlo.
Il sospetto ha trovato conferma proprio ieri, quando droni iraniani hanno colpito nel Kurdistan iracheno l’ufficio del premier Barzani. Un attacco «sconsiderato» dice lui, in una regione che da mesi paga le schegge di una guerra non sua. [...]
oman iran - golfo persico
Il sultano dell Oman Haitham bin Tariq
donald trump - stretto doi hormuz
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