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UN'ALTRA BRUTTA STORIA DA AMENDOLARA - NELLA CITTADINA CALABRESE, ELVIS METVELAI, 42ENNE ALBANESE PREGIUDICATO, HA UCCISO DI BOTTE LA SUA COMPAGNA 46ENNE ORNELLA FORASTEFANO. IL KILLER (CHI LO CONOSCE LO DEFINISCE "UN BALORDO" NOTO A TUTTI PER ESSERE UN ATTACCABRIGHE) HA SCARICATO IL CORPO DELLA DONNA, ANCORA AGONIZZANTE, FUORI DALL'OSPEDALE DI TREBISACCE ED E' SCAPPATO AL PORTO DI BARI, DOVE SI STAVA PER IMBARCARE PER FUGGIRE IN ALBANIA - METVELAI E FORASTEFANO SI FREQUENTAVANO DA QUALCHE MESE E AVEVANO AFFITTATO UNA CASA NELLA STESSA LOCALITA' DOVE, A GIUGNO, QUATTRO BRACCIANTI SONO STATI BRUCIATI VIVI DAL LORO "CAPORALE" - CHI ERA LA VITTIMA, CUGINA DEL CAPO DELLA COSCA DI ‘NDRANGHETA DEI FORASTEFANO...

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Estratto dell'articolo di Agostino Gramigna per il "Corriere della Sera"

 

ORNELLA FORASTEFANO

Che avessero preso una casa ad Amendolara dove potersi vedere senza far parlare la gente, gli abitanti del paesino calabrese lo hanno appreso quando è cominciato a circolare la notizia della morte di Ornella Forastefano.

 

«Io la conoscevo bene — dice una persona — ma qui ad Amendolara non l'ho mai vista in giro. Nemmeno l’uomo che l’avrebbe uccisa». Ornella Forastefano, 46 anni, abitava a Trebisacce (Cosenza), a pochi chilometri da Amendolara. Gli ultimi istanti della sua vita li avrebbe passati agonizzante sul sedile di un'auto guidata da Elvis Metvelai, albanese di 42 anni, il compagno con il quale aveva preso casa. Sono le tre del mattino.

 

L’auto arriva al pronto soccorso di Trebisacce, partita da Amendolara. Metvelai frena, tira fuori il corpo di Ornella e lo butta a terra come un sacco. Riparte e fugge. I medici si trovano davanti un corpo agonizzante: presenta gravi lesioni e traumi, in più parti. Tentano di rianimarla ma le ferite e le lesioni interne sono gravi. Non ce la fa. Ornella Forastefano morirà poco dopo. Di botte.

 

ELVIS METVELAI

La caccia all’uomo è andata avanti per alcune ore in tutto l’Alto Jonio cosentino. Si è conclusa nel porto di Bari. I Carabinieri di Cassano allo Ionio, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno arrestato Metvelai mentre cercava di imbarcarsi per l’Albania. Il 42enne si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria del capoluogo pugliese. Ed è ritenuto il principale indiziato di quello che appare come l’ennesimo femminicidio.

 

I punti da chiarire, però, sono ancora tanti. Gli investigatori dell’Arma stanno passando al setaccio le telecamere di videosorveglianza della zona dell’ospedale per avere conferma che sia stato proprio il compagno a scaricare la donna davanti al pronto soccorso. Inoltre devono individuare il luogo in cui l’aggressione è avvenuta.

 

Ornella Forastefano gestiva un bar a Trebisacce. Aveva due figli, Ettore e Anna, che ogni tanto le davano una mano dietro il bancone. Chi l’ha conosciuta dice che si era trasferita a Trebisacce da Cassano per creare una cesura con la storia di famiglia. Era la figlia di Antonio Forastefano, ucciso nel 1999 mentre usciva dalla sua pescheria e cugina di Pasquale, indicato dagli inquirenti come il capo della cosca di ‘ndrangheta dei Forastefano. [...]

Carabinieri

 

Da un paio di mesi aveva iniziato una relazione con Metvelai. La coppia aveva preso la casa ad Amendolara per vedersi. Metvelai è stato in carcere per reati legati alla droga. Viene definito come «un soggetto non facile che ha sempre creato problemi. Un balordo». [...]