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UN’ESCALATION TIRA L’ALTRA – AUMENTANO LE TENSIONI TRA GIAPPONE E CINA: LE AUTORITÀ DI TOKYO HANNO SEQUESTRATO UN PESCHERECCIO CINESE E NE HANNO ARRESTATO IL CAPITANO, CHE SI ERA RIFIUTATO DI FERMARSI PER UN’ISPEZIONE – L’INCIDENTE È AVVENUTO NELLA ZONA ECONOMICA ESCLUSIVA DEL GIAPPONE, AL LARGO DELLA COSTA DELLA PREFETTURA DI NAGASAKI. È L’ULTIMO EPISODIO DI UNA LUNGA SERIE DI TENSIONI E SCAZZI, CULMINATI CON LE DICHIARAZIONI DELLA PREMIER GIAPPONESE SANAE TAKAICHI, CHE A NOVEMBRE HA IPOTIZZATO CHE TOKYO POTREBBE INTERVENIRE MILITARMENTE IN CASO DI ATTACCO CINESE A TAIWAN

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sanae takaichi

(ANSA-AFP) - Le autorità giapponesi hanno sequestrato un peschereccio cinese e ne hanno arrestato il capitano, ha dichiarato venerdì l'Agenzia giapponese per la pesca, in un contesto di relazioni già tese tra Tokyo e Pechino.

 

"Al capitano dell'imbarcazione (cinese) è stato ordinato di fermarsi per un'ispezione da parte di un ispettore della pesca, ma l'imbarcazione non ha obbedito ed è fuggita. Di conseguenza, il capitano è stato arrestato", ha dichiarato l'agenzia in un comunicato.

 

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L'incidente è avvenuto ieri nella zona economica esclusiva del Giappone, al largo della costa della prefettura di Nagasaki, nel sud-ovest del Giappone, ha aggiunto. Si tratta del primo sequestro di un peschereccio cinese da parte dell'Agenzia per la pesca dal 2022, secondo Kyodo News.

 

A novembre, il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha ipotizzato che Tokyo potrebbe intervenire militarmente in caso di attacco a Taiwan, che Pechino rivendica come propria. Questa dichiarazione ha irritato la Cina e ha ulteriormente teso i rapporti.