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“VENITE SUBITO, SENNÒ MIO PADRE AMMAZZA LA COMPAGNA E LE MIE SORELLE” – A LA RUSTICA, PERIFERIA EST DI ROMA, UNA 14ENNE HA FATTO ARRESTARE IL BABBO VIOLENTO, CHE HA COLPITO LA COMPAGNA CON UNA PADELLA E POI HA CERCATO DI AGGREDIRE LA DONNA E LE FIGLIE CON UN COLTELLO – L’UOMO, ORIGINARIO DI CATANIA, ERA STATO ARRESTATO TRE ANNI FA: ERA LATITANTE DOPO ESSERE STATO ACCUSATO DI AVER GAMBIZZATO UN UOMO. AVREBBE DOVUTO RESTARE IN CARCERE FINO AL 2042. COME HA OTTENUTO IL PERMESSO DI USCIRE DAL CARCERE E PERCHÉ, UNA VOLTA LIBERO, È TORNATO IN FAMIGLIA?

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Estratto dell’articolo di Giovanni Ruggiero per www.open.online

 

VIOLENZA DOMESTICA

«Vi prego, venite subito, sennò mio padre ammazza la compagna e le mie sorelle». Così una ragazzina di 14 anni è riuscita a nascondersi e chiamare la polizia, che lo scorso giovedì notte è intervenuta in una casa a La Rustica, periferia Est di Roma. Come riporta il Messaggero, mentre il padre continuava a essere violento in casa, lei è riuscita a rifugiarsi in bagno e da lì ha composto il 113.

 

Quando l’equipaggio della volante è arrivato sul posto, ha trovato la compagna dell’uomo e le figlie nascoste in strada: il catanese, sotto effetto di cocaina e alcol, le stava cercando armato di coltello. Alla vista degli agenti ha tentato di rientrare nell’appartamento citofonando alla madre disabile, ma non è riuscito a fuggire. Ha estratto il coltello cercando di colpire anche i poliziotti, che però sono riusciti a bloccarlo e ammanettarlo.

VIOLENZA DOMESTICA

 

LE VIOLENZE CON PADELLA E GRIGLIA

[…] L’uomo era tornato a casa verso le 23, stordito da droga e alcol, e aveva cominciato a insultare la compagna. Quando lei ha reagito, lui l’ha colpita ripetutamente con una padella. Poi ha afferrato una griglia e l’ha scagliata contro la donna, che è riuscita a schivarla, ma l’oggetto ha centrato alla testa una delle figlie minori facendola cadere a terra con un taglio alla fronte.

 

[…] Compagna e figlie hanno messo a verbale che le violenze duravano da anni e che l’uomo, consumatore abituale di stupefacenti, maltrattava regolarmente la famiglia.

 

IL PASSATO DA LATITANTE E I DUBBI SUL PERMESSO

VIOLENZA DOMESTICA

Il catanese avrebbe dovuto restare in carcere fino al 2042 per numerosi delitti di sangue, secondo il Messaggero. Tre anni fa era stato arrestato come latitante in una pensione a Ponte Mammolo: era accusato di aver gambizzato un uomo a Catania, dove era riuscito a fuggire dalle forze dell’ordine sequestrando un automobilista.

 

[…] Il magistrato ha disposto il trasferimento immediato nel carcere di Rebibbia. Resta da chiarire come abbia ottenuto il permesso di uscire dal carcere e perché, una volta libero, sia tornato in famiglia senza alcuna misura cautelare alternativa. Dopo le lesioni ai familiari e la resistenza ai poliziotti, è tornato in prigione.