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SENZA VERGOGNA – IL GIUDICE HA SPEDITO IN CARCERE FRANCESCA MARENCO, EX RESPONSABILE AMMINISTRATIVA DI “ACTIONAID”, CHE ERA AI DOMICILIARI PER AVER RUBATO 1,5 MILIONI DI EURO DALLE CASSE DALL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO – AVEVA CHIESTO AL GIP “UN QUANTITATIVO ENORME DI AUTORIZZAZIONI” A USCIRE DI CASA PER VISITE MEDICHE, CONCESSE “SUL PRESUPPOSTO DOCUMENTATO PER SÉ O PER DUE DEI FIGLI GRAVEMENTE DISABILI”. MA I CONTROLLI HANNO RIVELATO CHE LEI “NON SI È MAI PRESENTATA ALLE VISITE” E CHE “LE ASSERITE GRAVI DISABILITÀ DEI FIGLI SONO DEL TUTTO SCONOSCIUTE ALLA SCUOLA” – PER QUESTO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI HA SOTTRATTO ALLA MARENCO LA POTESTÀ DEI FIGLI “SFRUTTATI AL SOLO FINE DI OTTENERE I DOMICILIARI”

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Estratto dell’articolo di L.Fer. per il “Corriere della Sera”

 

ActionAid

La prima volta, anni fa, Francesca Marenco aveva truffato 400mila euro a una donna: le aveva fatto riconoscere l’ultimo dei suoi 4 figli «facendole credere d’averlo concepito con fecondazione assistita per procurarsi cellule staminali con cui curare la propria grave patologia».

 

Risultato: 4,5 anni di condanna, quasi tutti ai servizi sociali. La seconda volta, mesi fa, aveva rubato 1,5 milioni ad Action Aid gestendone le credenziali bancarie senza mai darne conto, un giorno perché diceva che le fosse morto il marito (a oggi non si sa se esista) e un altro perché giurava che uno dei figlioletti supplicasse il datore di lavoro di «non far più piangere la mamma».

 

Risultato: arresti domiciliari dai quali «ha chiesto al gip un quantitativo enorme di autorizzazioni» a uscire «per visite mediche concesse sul presupposto documentato per sé o per due dei figli gravemente disabili».

 

LOGO ACTIONAID

Ma i controlli hanno rivelato che lei «non si è mai presentata alle visite» e che «le asserite gravi disabilità dei figli sono del tutto sconosciute alla scuola», a cui già aveva portato altri «falsi attestati».

 

[...] la gip milanese Sonia Mancini le revoca i domiciliari e dispone il carcere; il Tribunale per i minorenni le sottrae la potestà dei figli «chiara-mente sfruttati al solo fine di ottenere i domiciliari».