DAGOREPORT - ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE…
COME E QUANDO È DEFLAGRATO IL RAPPORTO TRA LUCIO PRESTA E PAOLO BONOLIS? LO SPIEGA “BRUCIO” IN UN CAPITOLO-BOMBA DEL SUO LIBRO, “L’URAGANO”, DOVE RIVELA LE PRESUNTE TRAME DI SONIA BRUGANELLI PER ALLONTANARLO DA PAOLO – L’AGENTE DEI VIP RACCONTA DI QUANDO IL SUO ASSISTITO LO CONVOCÒ NEL SUO UFFICIO E GLI DISSE: “SONIA MI HA DETTO CHE TU E LEI AVETE AVUTO DEI RAPPORTI SESSUALI”. PRESTA SMENTÌ SUBITO, E REPLICÒ ELENCANDO TUTTI GLI AMANTI DI BRUGANELLI. I DUE CONTINUARONO A INCONTRARSI DI NASCOSTO PER OLTRE UN ANNO. POI L’EPILOGO, CON “BANALIS” CHE, IN PIENA “SINDROME DI STOCCOLMA”, DECISE DI ALLONTANARSI - PRESTA: “SONIA HA USATO LA COSA PIÙ BIECA, PIÙ VOLGARE CHE ESISTA. HA PREFERITO FARE LA PARTE DELLA TRADITRICE AI TUOI OCCHI PUR DI AMMAZZARE ME” – SE LA NOTIZIA FOSSE VERA IL POVERO BONOLIS SI È ACCOMPAGNATO CON UN AGENTE BUGIARDO E UNA MOGLIE TRADITRICE PER ANNI. SE FOSSE FALSA SAREBBE ANCHE PEGGIO: IL PRESENTATORE VIENE MORTIFICATO DA UNA COMPAGNA CAPACE DI MANIPOLARLO…
Estratto del libro “L’Uragano” di Lucio Presta, ed. Piemme
[…] nel 2024, Amadeus va a La Nove, la Rai cerca qualcuno che possa sostituirlo e così mi viene l’idea di proporre il grandissimo ritorno di Paolo alla conduzione di Affari Tuoi e poi a Sanremo.
Intanto si susseguono le interviste di Sonia e un giorno rilascia una dichiarazione shock: dice di averlo tradito soltanto una volta, prima ancora che nascessero i loro figli, con una persona del nostro ambiente.
Il progetto di portare Paolo in Rai intanto si scontra con i desideri di Sonia. A Mediaset può continuare a produrre, mentre in Rai no, perché bisogna far parte dell’albo dei fornitori e la sua iscrizione ormai era scaduta. In più vuole fare l’opinionista all’Isola dei famosi.
Parla con dirigenti a lei vicini. Spiffera la notizia che voglio portare Bonolis in Rai. Dice loro di sbrigarsi a chiudere l’accordo, convince Paolo a restare ancora per un anno per Avanti un altro! E Pier Silvio Berlusconi, pur di non perderlo, accetta di pagare questo dazio.
Paolo mi convoca alle 16 nel suo ufficio. Arriviamo insieme e vedo Paolo così turbato che mi preoccupo. Penso al dolore che sta provando in quel periodo, si sono appena separati, e quando un matrimonio finisce è come affrontare un lutto. Saliamo ma lui tiene lo sguardo basso: «È successa una cosa terribile».
Gli chiedo che cosa. E lui: «Sonia mi ha detto che tu e lei avete avuto dei rapporti».
«In che senso dei rapporti?»
«Eh, dei rapporti sessuali.»
sonia bruganelli paolo bonolis
A quel punto io mi fermo, lo fisso: «Paolo, scusa, ti dispiace ripetere quello che hai detto ma guardandomi negli occhi? Perché io sono Lucio.
Ti ricordi di me? Sono Lucio, quello alto, con tanti capelli, calabrese. Quello che hai conosciuto da Giggetto er Pescatore. Hai presente, no?
Adesso ti prego di guardarmi in faccia e di ridirmi quello che stai dicendo». Lui mi fa: «Sonia mi ha detto questa cosa: tu che tanto lo difendi devi sapere che una volta è successo, in un albergo a Milano».
Io lo guardo dritto negli occhi, sfilandolo: «Scusami, tu pensi che io mi beva questa cosa, detta così? Cioè a Milano, un giorno, in un albergo… Come? Dove? Quando? In che albergo? Una cosa di questa importanza io non me la scorderei mai per tutta la vita». Paolo mi risponde che non lo sa: «Tanto tempo fa, una volta soltanto, ma non si ricorda dove. Non si ricorda…»
paolo bonolis lucio presta (2) foto di bacco
«A parte che mi suona così strano che se mai fosse successa una cosa del genere… perché il colpevole sono io e lei è innocente? A meno che non ti abbia parlato di uno stupro. Se ha parlato di uno stupro io non vedo perché in tutti questi anni… ammesso che è successo, quando sarebbe successo?»
«Eh non lo so… tanto tempo fa… una volta soltanto ma non si ricorda dove, non si ricorda… sai, io faccio fatica.»
«No Paolo, mi devi guardare. Me lo devi dire mentre mi guardi. L’idea che tu stia guardando fuori dalla finestra mentre mi stai dicendo che io, Lucio Presta, sono stato con tua moglie, fisicamente, non mi va giù. Mi devi guardare in faccia. Mi dovresti dare un cazzotto. Ma io vedo che non ci credi manco tu. Che non sai di cosa stai parlando, nemmeno tu sai di che cazzo stai parlando.»
paolo bonolis sonia bruganelli
E a quel punto faccio quello che bisognava fare da tempo.
Dico: «Guarda, sospendiamo il giudizio su di me e facciamo quello che io e tutti quelli che ti sono vicini ci diciamo da anni che andrebbe fatto. Ci dobbiamo levare un pensiero. Dobbiamo capire. Allora, io so che quello che sto per dirti farà sì che tu mi odierai…»
«Ma no, cosa stai dicendo. Fra me e te… l’odio è una parola che non può esistere, tu lo sai, neanche se fosse successa quella cosa…»
E io: «No, quella cosa mettiamola da parte, la riprenderemo quando tu vorrai. Però ti devo dire delle cose che tutta l’Italia sa, e non è un’iperbole, è la verità.
Quello che sto per darti, purtroppo, è una sentenza. Posso farti l’elenco di tutte le persone con le quali tua moglie ha intrattenuto rapporti intimi, lunghi o corti, addirittura uno che era come il more uxorio perché è durato circa cinque anni, se non oltre.
lucio presta paolo bonolis foto di bacco
E per la città intera, per la regione, per una parte buona dell’Italia, era una relazione matrimoniale con persona alla quale tu stringevi la mano, una persona con la quale tu uscivi a cena, alla quale tu hai dato una casa in affitto a un prezzo ridicolo per la zona prestigiosa, perché lei ti aveva chiesto di affittarla a questa persona.
Con lui hai fatto durante la pandemia alcune dirette video. Ecco ti vorrei dire che tua moglie è stata con quel chirurgo, quel noto conduttore, quel noto cantante che ha vinto Sanremo, quel noto ballerino, quel dirigente e altri che vorrei evitarti, con un artista di un musical, forse una delle poche volte che l’ho vista innamorata di un uomo. E attenzione, quella persona l’hai portata con te e con me a Firenze».
paolo bonolis sonia bruganelli 1
E faccio il lunghissimo elenco di tutte le persone con le quali è stata sua moglie e che, senza vergognarsene, ha raccontato in giro a chiunque: sarti, costumisti, direttori della fotografia, registi, truccatori, parrucchieri, amici. Chiunque era informato dei fatti. Lui mi interrompe e mi dice: «Quindi io sono un coglione».
«No, tu non sei un coglione. Tu sei una persona perbene che ha sposato una donna sbagliata probabilmente, e questo te lo dico da sempre, non te lo dico soltanto io ma anche persone molto strette in famiglia.
Ti fidavi, sei un marito attento, accudente, sei una persona che ama la famiglia, quindi non c’era un motivo perché tu facessi il poliziotto. Un coglione lo sei da domani se, nonostante tutto quello che sai e che puoi verificare chiedendolo a chiunque, continui senza chiarire la situazione.» E aggiungo: «La differenza è che io mi ricordo tutto e su
CANDELA sonia bruganelli marco salvati paolo bonolis
tutto. E posso dirti a chi puoi andare a chiedere conferma». Poi faccio: «Torniamo a noi. In questo elenco tu sei sicuro che ci vuoi mettere anche me?»
Paolo mi fa: «No, ma io lo so che questa roba non è successa, ti conosco da troppo tempo. So come la pensi, so qual è la tua etica, so cos’hai nel cuore. Però ti prego, facciamo in questa maniera. Io adesso torno a casa.
A lei non dirò l’elenco che mi hai fatto. Le dirò che ti ho accusato di essere stato con lei e tu hai preso la porta e me l’hai sbattuta in faccia in segno di disprezzo per aver pensato di te una cosa del genere» aggiunge. «Ti chiedo solo di continuare a vederci ma non pubblicamente. Non chiamarmi quando sono a casa, quando sono con lei.»
Rimpiango di non aver capito in quel momento che il mio Paolo era irrimediabilmente perso.
Dico solo: «Sono io che mi devo vergognare?» Quello che racconto è dolorosissimo perché Paolo mi chiede di nascondermi. Divento l’amante di lui, non mi devo far vedere, non deve apparire. Una volta andiamo a fare una cosa importante, c’è il presidente della Repubblica, a Pesaro. E lì giustifica la mia presenza con Sonia: «Sai, con i rapporti che ha con la presidenza della Repubblica non poteva non esserci».
paolo bonolis lucio presta (1) foto di bacco
Così andiamo avanti per mesi. Dal 27 maggio 2024 al 7 gennaio 2025. Ci vediamo. Mi chiede un avvocato che lo segua nella pratica di separazione, ma lei scopre che quel nome gliel’ho dato io e Paolo lo lascia per prenderne uno che vada bene a lei. Si separano. E sei mesi dopo, l’11 dicembre, Paolo intende chiedere ufficialmente il divorzio. Mi dice: «Non voglio nemmeno che se muoio lei abbia il mio cognome».
Usciamo la sera, sempre noi tre: io, Roberto Imbriale, un suo caro amico, e lui. Ci teniamo compagnia. Ci confrontiamo. Cerchiamo delle strade e gli dico: «Ricordati Paolo che questa cattiveria non la tengo per me. Sappi che a lei restituirò questo schiaffo orribile con tutti gli interessi».
sonia bruganelli paolo bonolis
E lui mi risponde: «Puoi fare ciò che vuoi, non me ne può fregare di meno». Finché una sera, andiamo a un evento in cui siamo invitati entrambi.
Vedo arrivare Paolo che quasi a fatica mi saluta, non riesce mai a guardarmi in faccia. A un certo punto mi va di traverso una mollica di pane. Continuo a tossire. Lui mi dice: «Se devi morì, mori, se no guarisci, che è que- sto continuo tossire?» E io: «Guarda, mi è andata di traverso una cosa». È sempre stato un tipo scherzoso ma stavolta non trovo ironia nelle sue parole. Mi rendo conto di avere di fronte a me un Paolo che non ho mai conosciuto.
Qualche giorno dopo gli mando un messaggio per una cosa di lavoro, devo parlare con una persona ma lui mi scrive: Aspetta un attimo prima di procedere perché vengo io in ufficio domani.
sonia bruganelli paolo bonolis
Capisco al volo che sta succedendo qualcosa. Il giorno dopo viene in ufficio e mi dice: «Non riesco a togliermi questo tarlo dalla testa. Mi sta consumando, non
riuscivo nemmeno a guardarti in faccia».
E io gli rispondo: «Be’, veramente neanche adesso lo stai facendo». Paolo continua: «Fammi tornare in me. Devo staccarmi da te, da tutti, perché altrimenti impazzisco». Gli dico: «L’unica persona da cui dovresti staccarti è lei. Pur di tagliare la testa a me, pur di riuscire in quest’impresa che tu dicevi impossibile, ha usato la cosa più bieca, più volgare che esista. Ha preferito fare la parte della traditrice ai tuoi occhi pur di ammazzare me. È come se uno si accusasse di un delitto pur di far finire in galera il palo».
sonia bruganelli paolo bonolis
Le parole che metto in questo libro sono esatte, tutto quello che dico è documentabile, e lo sono anche le parole di quest’incontro che ho registrato.
Paolo si sdraia sul divano. Sta lì più di mezz’ora. Gli chiedo se devo chiamare un medico. Poi va via, scende e il suo autista che lo vede mi manda un messaggio e mi chiede: Sta male? Lo devo portare in ospedale? Gli dico: No, ha solo vergogna del suo comportamento.
Alcuni artisti vicini a me e a lui, quando lo vedono gli domandano: «Ma tu veramente nel tuo cuore pensi una cosa simile di Lucio?» E Paolo risponde: «Non posso più continuare a vivere in questa maniera, mi devo salvare in qualche modo. O facevo questo o non mi sarei mai salvato, sarei morto». Alcuni artisti vicini a me e a lui, quando lo vedono gli domandano: «Ma tu veramente nel tuo cuore pensi una cosa simile di Lucio?»
SONIA BRUGANELLI E PAOLO BONOLIS ANNUNCIANO A VANITY FAIR LA SEPARAZIONE (DAGO-ANTICIPATA)
E Paolo risponde: «Non posso più continuare a vivere in questa maniera, mi devo salvare in qualche modo. O facevo questo o non mi sarei mai salvato, sarei morto».
Devo illudermi di questo perché se non lo credessi dovrei fare i conti con l’idea di aver consegnato il mio cuore e tutto me stesso, la mia professionalità, la mia vita, la mia etica, la mia onestà a una persona che non lo avrebbe mai meritato.
Voglio continuare a illudermi perché la sua è la sindrome di Stoccolma, probabilmente è perdutamente innamorato del suo aguzzino ed è prigioniero di un maleficio. Perché solo a causa di un maleficio puoi comportarti così con chi ti ha amato per tutta la vita.
paolo bonolis sonia bruganelli
SONIA BRUGANELLI PAOLO BONOLIS
sonia bruganelli paolo bonolis foto di bacco (3)
bonolis bruganelli
la 'smentita' di sonia bruganelli e paolo bonolis 7
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