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DEUTSCHE SBANK! L’ISTITUTO TEDESCO È FINITO SOTTO LA LENTE DELLA BCE, CHE STA ESAMINANDO LE ACCUSE AVANZATE DA UN EX DIPENDENTE ITALIANO, DARIO SCHIRALDI, SECONDO CUI DEUTSCHE BANK AVREBBE MINIMIZZATO I RISCHI NEL SUO BILANCIO E PRESENTATO UN QUADRO FUORVIANTE DELLA SUA SOLIDITÀ FINANZIARIA – SCHIRALDI DENUNCIA “TECNICHE AGGRESSIVE DI COMPENSAZIONE E DI CONTABILIZZAZIONE FUORI BILANCIO”. QUESTA PRATICA AVEVA PORTATO A UNA “APPARENTE SOTTOSTIMA DELL’ESPOSIZIONE ALLA LEVA FINANZIARIA DI OLTRE 200 MILIARDI DI EURO” NEI BILANCI DEL 2024…
Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”
La Banca centrale europea sta analizzando le accuse contenute in una lettera arrivata da un ex manager della Deutsche Bank, l'italiano Dario Schiraldi, ma non ha ancora compiuto atti formali al riguardo. Il Financial Times, che ha pubblicato la notizia, scrive che nella lettera di Schiraldi alla Bce si sostiene che il bilancio di Deutsche «è materialmente influenzato da tecniche aggressive di contabilità fuori bilancio e di compensazione.
Pratiche che avrebbero portato a «un'apparente sottovalutazione dell'esposizione a leva della banca per oltre 200 miliardi», nel rendiconto finanziario del 2024, su un'esposizione totale a leva di 1,3 trilioni di euro. Presentando così «ai regolatori e al mercato una fotografia distorta del suo stato di salute finanziario».
La banca tedesca [...] ha così risposto all'articolo del Ft: «Come avevamo già detto Deutsche Bank considera le cause legali di ex dipendenti in questa materia totalmente senza fondamento e si difenderà contro di essi in maniera decisa. Applichiamo la tecnica di "netting" in conformità agli standard contabili rilevanti e generalmente allineati alle comuni pratiche di mercato».
Schiraldi, insieme ad altri 5 ex colleghi di Deutsche, ha parallelamente intentato una causa di risarcimento per 152 milioni contro la banca in relazione all'operazione Santorini che determinò l'inizio di un periodo tormentato per il Monte dei Paschi di Siena.
I sei banker per quell'operazione sono stati prima condannati e poi assolti in via definitiva dopo dodici anni, e ora hanno deciso di rivalersi sulla banca che, non solo non li avrebbe sostenuti nella causa, ma avrebbe presentato alle autorità documenti manipolati che finivano per attribuire a loro la responsabilità di presunte frodi. [...]
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