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    DIECI BUONE RAGIONI CHE RENDERANNO IRRILEVANTE L’ADDIO AL PD DI RENZI - AVRÀ L’UE CONTRO E DI MAIO NON ACCETTERÀ DI SEDERE A UN TAVOLO DI CONTRATTAZIONE CON L'EX PREMIER. A QUEL PUNTO RENZI PROVERÀ A FAR CADERE CONTE? DIFFICILE CHE POSSA RIUSCIRGLI, VISTO CHE LA SUA PATTUGLIA DI SENATORI ARRIVA A STENTO A DIECI. VOLETE CHE NON SI TROVINO DIECI "RESPONSABILI" A PALAZZO MADAMA PRONTI A SOSTITUIRLI IN CASO DI NECESSITÀ?


     
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    Francesco Bei per la Stampa

    FRANCESCO BEI FRANCESCO BEI

     

    Il treno è partito. Matteo Renzi ufficializzerà oggi la scissione, la terza nella storia del Pd dopo quelle di Francesco Rutelli (2009) e Pierluigi Bersani (2017). E già un po' di memoria dei precedenti dovrebbe sconsigliare un' operazione del genere.

     

    Al di là dell' indubbio talento politico dell' ex presidente del Consiglio, a cui va riconosciuto di aver cambiato un finale che Matteo Salvini credeva già scritto, ci sono infatti almeno dieci buone ragioni che avrebbero dovuto indurre Renzi a ripensarci.

     

    Uno: il governo si è appena formato e l' Italia, con lo spread che sta scendendo e un' interlocuzione positiva con l' Ue, di tutto ha bisogno in questo momento tranne che di un nuovo fattore di instabilità come la nascita di un partito che possa terremotare la maggioranza.

     

    renzi jep gambardella renzi jep gambardella

    Due: è del tutto evidente che la nuova formazione renziana, al di là delle rassicurazioni che arriveranno oggi, si candida a essere una spina nel fianco per Pd e M5S. Alzerà la posta su ogni dossier tanto per dimostrare di esistere. Di Ghino Di Tacco l' Italia ne ha già avuto uno e non è stato quello il personaggio migliore di Bettino Craxi.

     

    MATTEO RENZI HOUSE OF CARDS MATTEO RENZI HOUSE OF CARDS

    Tre: il Pd è l' unico partito di massa rimasto a scegliere democraticamente il proprio leader. Ora c' è Zingaretti, domani o dopodomani chissà. Magari lo stesso Renzi potrebbe riprendersi il Nazareno. E allora, se la leadership è contendibile, perché andarsene?

     

    Quattro: con Forza Italia che si sta lentamente spegnendo, il Pd è anche l' unico partito di massa che ha un forte legame con l' Europa. Essere a capo di un cespuglio non garantirà a Renzi un' interlocuzione migliore con Macron o Von der Leyen.

     

    renzi zingaretti renzi zingaretti

    Cinque: l' uscita di Renzi sarà un danno per tutto il centrosinistra, perché la storia delle scissioni dimostra che la somma degli addendi finali è sempre meno del totale che si è distrutto.

     

    Sei: la scissione si basa sulla scommessa di una conquista del centro moderato e dei suoi elettori in libera uscita da Forza Italia. Renzi non è riuscito in questa operazione quando era all' apice del successo, è legittimo dubitare che possa riuscirci ora.

     

    renzi conte renzi conte

    Sette: il nuovo partito ha diviso anche la minoranza renziana e si candida a diventare una ridotta di fedelissimi (nemmeno Luca Lotti aderirà!). In molti, come Matteo Orfini, condividono la massima "extra ecclesiam nulla salus", fuori dal Pd non c' è salvezza.

     

    Otto: Renzi è stato un campione di "popolo", dalle primarie vittoriose del 2013 al 40% delle Europee del 2014. Ora si avventura in un terreno ignoto con una operazione di Palazzo, lanciata oltretutto nel momento di minimo gradimento personale nei sondaggi.

     

    Renzi Di maio Renzi Di maio

    Nove: togliendosi di mezzo, Renzi rischia di facilitare l' alleanza permanente tra Pd e Movimento Cinque Stelle. Ovvero proprio l' operazione politica che aveva provato a scongiurare fin dall' inizio della legislatura con il #senzadime.

     

    Dieci: last but non least, il rapporto con i grillini dentro la maggioranza. Luigi Di Maio non accetterà di sedere a un tavolo di contrattazione con l' ex premier, non gli riconoscerà legittimità politica. A quel punto Renzi proverà a far cadere Conte? Difficile che possa riuscirgli, visto che la pattuglia di senatori che dovrebbero seguirlo in quest' avventura arriva a stento a dieci. Volete che non si trovino dieci "responsabili" a palazzo Madama pronti a sostituirli in caso di necessità? Così, privato del vero potere di ricatto sulla maggioranza, il destino di Renzi in questo Parlamento sarebbe l' irrilevanza. Magro bottino per chi, fino a ieri, era considerato il leader ombra del partito. Ne valeva la pena?

    renzi di maio renzi di maio

     

    Armata PD - Renzi Zingaretti Armata PD - Renzi Zingaretti matteo renzi matteo renzi MATTEO RENZI E AGNESE LANDINI DORMONO IN VALGARDENA MATTEO RENZI E AGNESE LANDINI DORMONO IN VALGARDENA MATTEO RENZI E MARIA ELENA BOSCHI MATTEO RENZI E MARIA ELENA BOSCHI matteo renzi commenta i retroscena sul governo con di maio matteo renzi commenta i retroscena sul governo con di maio

     

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