CASA BIANCA DELLE MIE BRAME (PICCOLI TRUMP CRESCONO) - COME MAI LA PARAMOUNT DELLA FAMIGLIA…
IL DIVANO DEI GIUSTI - "QUAL È L’ARGOMENTO CHE PREFERITE?", "LA FESSA" - STASERA SU CINE 34 PASSA "LA PROFESSORESSA DI SCIENZE NATURALI", NOTEVOLISSIMA PRIMA COMMEDIACCIA SCOLASTICA CON LILLI CARATI E DIRETTA DA MICHELE MASSIMO TARANTINI, FRESCO DEL SUCCESSO DI "LA LICEALE". FINALONE TUTTO SESSO - OCCHIO CHE TORNA “MUTANDE PAZZE”, SATIRA DEL MONDO DELLA RAI DEGLI ANNI ’80 E DELLE FOLLIE DEI PERSONAGGI DELLA TV CHE ANCORA OGGI RIMANE INSUPERABILE PERCHÉ POCO O NIENTE È CAMBIATO IN RAI... - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
la professoressa di scienze naturali
E in chiaro che vediamo? Il mio film preferito, stasera, lo trovate su Rai Storia alle 21, 10. Imbattibile. E’ “Operazione San Gennaro” di Dino Risi con Nino Manfredi come Armandino Girasole detto Dudù, Senta Berger come l’americana Maggie, Totò come Don Vincenzo, Mario Adorf come Sciascillo socio di Dudù, Claudine Auger come Concettina, Harry Guardino e Ralf Wolter come Jack e Frank gli americani, Ugo Fangareggi, Dante Maggio e Pinuccio Ardia come i tre specialisti Agonia, il Capitano e il Barone, Enzo Cannavale come il secondino.
eva grimaldi e raoul bova in mutande pazze 9
Di scena un colpo impossibile al Tesoro di San Gennaro a Napoli in mezzo al Festival di Napoli in diretta tv. Il colpo vede assieme una banda di scalcagnati napoletani capitanati dal Dudù di Manfredi e gli americani con Harry Guardino e Senta Berger oltremodo seduttiva. Faceva molto ridere, secondo un meccanismo da Soliti ignoti, certo, ma anche per la cura di Dino Risi nel dirigere Manfredi e scegliere i suoi caratteristi, come l’inedito Pinuccio Ardia. Uscì anche in America, come “Treasure of San Gennaro”.
Venne ideato anche un sequel, “Dudù a New York”, che attesi inutilmente. Si farà invece un modesto “operazione San Pietro” diretto da Lucio Fulci con Lando Buzzanca, Edward G. Robinson, Jean-Claude Brialy dove ritroviamo i tre personaggi minori, il Barone, il Capitano e Agonia. Dino Risi lo considerava un film riuscito, ma non il suo film migliore.
Per i fan di Pamela Prati ricordo invece su Cine 34 alle 21 “La moglie in bianco… l’amante al pepe”, grande titolo della commediaccia, diretto da Michele Massimo Tarantini con Lino Banfi, Pamela Prati, Marisa Porcel, Susan Scott, Mario Carotenuto, Vittorio Caprioli. Qui, al posto delle bone storiche, troviamo la stellina emergente Pamela Prati, al suo primo film, solo 19 anni, già Playmate dell’anno, e la bona da coproduzione spagnola Susan Scott alias Nieves Navarro, già non più giovanissima. Pamela Prati racconta, a Stracult, che il film era stato interamente girato a Trani.
lilli carati la professoressa di scienze naturali
“Per le scene di nudo mi vergognavo un po’. Era il mio primo film, Però mi dicevo, le ha fatte Edwige Fenech, le ha fatte Ornella Muti, perché non devo farle io?”. Un giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Marco Schiralli, raggiunge Lino Banfi e Pamela Prati sul set, in data 27 settembre 1980, quando il film ha un altro titolo, La prima notte di nozze. Intervistato Tarantini risponde sugli incassi dei suoi film: “La verità è che i nostri film incassano cifre da capogiro. Segno evidente che piacciono al pubblico. (..) Ma io punto soprattutto sul fattore divertimento. Il pubblico avverte il bisogno di passare due ore in tranquilla allegria. Cerca le risate genuine”.
Su Mediaset Italia 2 alle 21, 05 il trezo e ultimo capitolo di Blade, cioè “Blade Trinity” diretto da David S. Goyer con Wesley Snipes, Kris Kristofferson, Dominic Purcell, Jessica Biel, Parker Posey. Meno buono del secondo. Canale 20 alle 21, 10 passa il fortunato “Fast & Furious” di Justin Lin con Vin Diesel, Paul Walker, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, Laz Alonso, Gal Gadot.
eva grimaldi e raoul bova in mutande pazze 3
Su Tv2000 alle 21, 10 trovate “Queen of Katwe” di Mira Nair, oggi più nota come la mamma del sindaco di New York, con Lupita Nyong'o, David Oyelowo, Madina Nalwanga, Dinaz Stafford, Hope Katende, dove una ragazza, cresciuta nei sobborghi di Katwe in Kampala, in Uganda, cambia il corso della sua vita grazie agli scacchi. Film molto solido. Rai Movie alle 21, 10 propone “Modalità aereo” di Fausto Brizzi con Pasquale Petrolo cioè Lillo (“Pasquale Petrolo non se può sentì”, dice Lillo), Paolo Ruffini, anche soggettista e sceneggiatore, Violante Placido, Dino Abbrescia, Caterina Guzzanti.
Cosa può capitare quando il telefonino di un ricchissimo vip finisce nelle mani sbagliate? E il vip, chiuso in un lungo viaggio in aereo nulla può fare per bloccare i manigoldi? Non era male l’idea del film, che permette a Brizzi, appena uscito da una brutta storia personale, anche di lanciarsi in qualche spunto autobiografico legato alla macchina del fango. Perché i due manigoldi che stanno usando il suo telefonino, Ivano e Sabino, interpretati da Lillo Petrolo e Dino Abbrescia, oltre a scatenarsi in superfeste con Sabrina Salerno al ritmo di “Boys, Boys”, in seratine con escort e nel ripulirgli il conto in banca, si lanciano anche in malefici tweets che minano la rispettabilità del vip, il giovane industriale di successo Diego Gardini, Paolo Ruffini, che come arriva dall’altra parte del mondo e già un uomo finito odiato da tutto il mondo.
la professoressa di scienze naturali 3
Lo salverà dalla rovina una giovane hostess, Violante Placido, ma le cose non torneranno certo a posto una volta rientrato a Roma, visto che un cugino infame, un barbuto e cotonato Luca Vecchi, oltre alla credibilità, gli ha tolto tutto, azienda e denaro. Grande classico, Canale 27 alle 21, 15, è “Scuola di polizia” di Hugh Wilson con Steve Guttenberg, Kim Cattrall, Bubba Smith, Michael Winslow. Occhio al cameo di Georgina Spelvin, mitica protagonista di “Gola profonda”, “The Devil in Miss Jones”, “Serena”. Su
Iris alle 21, 15 la commedia “Duplicity” di Tony Gilroy con Julia Roberts, Clive Owen, Carrie Preston, Paul Giamatti, Tom Wilkinson, Thomas McCarthy, dove due esperte spie di industrie rivali hanno una storia, ma non si fidano l’una dell’altro. Su La7Cinema alle 21, 15 trovate “Agente 007. Bersaglio mobile” di John Glen con Roger Moore, Tanya Roberts, Grace Jones, Christopher Walken, Patrick Macnee, Patrick Bauchau. Quando uscì Sean Connery disse che per lui "Bond dovrebbe essere interpretato da un attore di 35, 33 anni. Io sono troppo vecchio e Roger pure”.
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Roger Moore aveva allora 57 anni, quando rivide il film nel 2007 disse “Sono solo 400 anni troppo vecchio per il ruolo”. Questo è il suo Bond meno favorito. Non gli piaceva Grace Jones e non gli piaceva il fatto che ci fossero troppi morti. Dolph Lundgren, al tempo fidanzato di Grace Jones, ha un piccolo ruolo. Tanya Roberts pensava che la sua carriera, dopo il film, ne avrebbe guadagnato qualcosa. Non fu così. Il personaggio di Max Zorin era stato pensato per Sting, poi costruito su David Bowie, che rifiutò.
christopher walken con grace jones in 007 bersaglio mobile
Su Rai 4 alle 21, 20 abbiamo “Sopravvissuti” di Guillaume Renusson con Denis Menochet, Zar Amir-Ebrahimi, Victoire Du Bois, Oscar Copp, Luca Terracciano, dove il protagonista, Denis Menochet, aiuta una giovane donna afghana a attraversare le Alpi. Alla faccia di Macron e della Meloni.
Su Rete 4 alle 21, 35 tornano Bud e Terence in “Chi trova un amico trova un tesoro” di Sergio Corbucci con John Fujioka, Sal Borgese, Herb Goldstein, Louise Bennett. Passiamo alla seconda serata con il documentario dedicato a Alida Valli di Mimmo Verdesca, “Alida”, Rai Storia alle 22, 50. Su Canale Nove alle 22, 55 trovate invece il bellissimo spy movie di Steven Spielberg “Il ponte delle spie” con Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan, Alan Alda, Eve Hewson, Billy Magnussen. “Ma non sei preoccupato?”. “Servirebbe?”.
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Segnatela, perché è la battuta più bella del film, ripetuta almeno tre quattro volte. E poi, il microchip dentro il nickelino, la Guerra Fredda, il Muro di Berlino, il faccione americano di Tom Hanks che ci spiega che tutti hanno diritto a una difesa, un attore inglese, allora poco noto come Mark Rylance (aveva fatto Intimacy di Patrice Chéreau dove recitava addirittura scene hard a pisello ritto) che si mangia tutti, Un due tre di Billy Wilder con James Cagney, Berlino Est dove tutti fanno il doppio e il triplo gioco, il cappottone newyorkese.
Tutto questo fa di Il ponte delle spie, di Steven Spielberg, ma scritto per lui da Matt Charman e dai Fratelli Coen, non solo un grande film, ma una piccola meraviglia inaspettata. Come lo sono tutti i film che Tom Hanks ha girato con Spielberg. Il suo piccolo avvocato newyorkese assicurativo James Donovan, che alla fine degli anni ’50 si vede affidare un incarico forse troppo grande per lui, addirittura la difesa di una spia sovietica colto sul fatto, Rudolf Abel, interpretato da questo genio di Mark Rylance, diventa un eroe da battaglia dei diritti civili quasi senza accorgersene, come fosse l’avvocato Atticus Finch di Gregory Peck in Il buio oltre la siepe.
E infatti proprio Gregory Peck nel 1965 avrebbe dovuto interpretare questo personaggio, realissimo, in un film scritto da Stirling Silliphant che venne considerato troppo scomodo per i tempi. La storia di Rudolf Abel e del nickelino col microchip entrò come episodio nel film voluto dalla Cia di Mervyn LeRoy Sono un agente FBI di pura propaganda anticomunista. Insomma, l’avvocato James Donovan, anche se lavora per il Governo Americano e poi direttamente per la Cia, non se la sente di fare quel minimo che gli hanno chiesto, cioè una difesa d’ufficio solo per le apparenze che porterebbe dritto alla sedia elettrico il suo assistito, così riesce a salvare la vita alla spia russa, che impara a conoscere in carcere e che stima profondamente, perché non lo vede come un traditore, ma come un uomo che lavora per il proprio paese.
Su Rai Movie alle 22, 55 passa la versione romana coatta di Scrooge, cioè “Il principe di Roma” di Edoardo Falcone con Marco Giallini, Giulia Bevilacqua, Filippo Timi, Sergio Rubini, Denise Tantucci. Faceva ridere. Un po’ come si rimodellavano i classici per Alberto Sordi protagonista, qui Falcone, assieme a Marco Martani e Paolo Costella, rimodella Dickens per la romanità di Giallini. E potevamo pure non gradire lo spreco di “li mortacci”, ma Falcone coglie nel personaggio del taccagno e disumano Scrooge che si confronta con gli spiriti dei Natali passati, in questo caso sono personaggi romani morti storici morti ammazzati, come la Beatrice Cenci di Denise Tantucci e il Giordano Bruno di Filippo Timi il papa Borgia di Giuseppe Battiston, la possibilità di farne un romano post-sordiano che solo grazie al confronto da horror con il proprio passato potrà cambiare.
Su Cine 34 alle 23, 05 passa “La professoressa di scienze naturali” di Michele Massimo Tarantini con Lilli Carati, Michele Gammino, Alvaro Vitali, Giacomo Rizzo. Notevolissima prima commediaccia scolastica con Lilli Carati diretta da Michele Massimo Tarantini, fresco del successo di La liceale. Lilli, giovanissima, è già professoressa, mentre Alvaro Vitali è ancora studente. Non male Ria De Simone come moglie insoddisfatta del farmacista Gastone Pescucci, che balla un tango erotico con Gianfranco D’Angelo. Finalone tutto sesso con lo studente Marco Gelardini al suo primo film. Alla fine Mario Carotenuto, prete, celebrerà il matrimonio della Lilli mentre tutti le toccano il culo ed esibiscono sguaiate corna. Imperdibile lo scambio di battute tra Lilli e gli studenti, molto anni prima de La grande bellezza «Qual è l’argomento che preferite?» – «La fessa».
Se ne parla su Variety (28 luglio 1976) come lancio della Carati, arrivata seconda a Miss Italia. Un mese dopo, sul Corriere d'informazione, si parla di lei come di una nuova Silvana Mangano. E Tarantini la presenta così: «Si tratta di un nuovo modello di attrice sexy. Infatti la storia che ho diretto è stata adattata al suo tipo. È una commedia in cui prevalgono le situazioni umoristiche, sia pure in un contesto leggermente piccante». La stessa Lilli parla dei sui nudi: «Qualche scena di nudo è giusto che ci sia, la vita è anche questo, giovinezza e esuberanza. Se non dovessi spogliarmi a 19 anni, quando dovrei farlo, a 90?». Tanti anni dopo Lilli, da me intervistata a Stracult, lo ricordava come il suo primo film da protagonista sexy con tenerezza. «Con tutti i ragazzini che mi guardavano. Ma ragazzina io, ragazzini loro, ci divertivamo sul set. Avevo più o meno la loro stessa età, anche se dovevo fare la professoressa».
Su Rai5 alle 23, 20 troviamo “Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”, documentario musicale del geniale D.A. Pennebaker con David Bowie, Mick Ronson, Trevor Bolder, Mick Woodmansy. Iris alle 23, 45 propone “Room”, bellissimo film di Lenny Abrahamson con Jacob Tremblay, Brie Larson, Joan Allen, William H. Macy, Jack Fulton, costruito a ttorno al terribile caso di una ragazza chiusa per anni in una stanza da un maniaco e del figlio nato da questa violenza che solo questa conosce del mondo. Su La7Cinema alle 23, 50 passa “Witness – Il testimone”, grande thriller diretto da Peter Weir con Harrison Ford che difende un piccolo amish, Lukas Haas, che ha visto in faccia un assassino.
chi trova un amico, trova un tesoro
Ma i cattivi stanno sulle loro traccia. Con la stupenda Kelly McGillis, barista del Greenwich scoperta da Peter Weir, Josef Sommer, Jan Rubes, Alexander Godunov e Viggo Mortensen al suo esordio. Per prepararsi al ruolo Kelly McGillis visse nella famiglia di una vedova amish con sette figli. Rai Movie alle 0, 30 passa il divertente “Rumba Therapy” di Franck Dubosc con Franck Dubosc, Jean-Pierre Darroussin, Catherine Jacob, Alane Delhaye, Marie Vincent.
Occhio che alle 0, 40 torna “Mutande pazze” di Roberto D'Agostino con Monica Guerritore, Eva Grimaldi, Barbara Kero, Debora Calì, Irma Capece Minutolo, Venantino Venantini, Aldo Ralli come Tinto Brass e Aldo Busi come Aldo Busi con pisello in vista, satira del mondo della Rai degli anni ’80 e delle follie dei personaggi della tv che ancora oggi rimane insuperabile perché poco o niente è cambiato in Rai.
chi trova un amico, trova un tesoro
Rai4 all’1, 15 propone lo svalvolato ma notevole “Mad Heidi” di Johannes Hartmann con Alice Lucy, Max Rüdlinger, Casper Van Dien, David Schofield, Kel Matsena. Rai Tre all’1, 30 passa “Generazione romantica” doi Jia Zhang-ke con Zhao Tao, You Zhou, Xu Changchu, Maotao Hu, seguito alle 3, 50 da “Polvere nel vento” di Hou Hsiao-hsien con Shufang Chen, Lawrence Ko, Tianlu Li, Ju Lin e alle 5, 35 da “La donna che fuggiva” di Hong Sang-soo con Min-hee Kim, Eun-mi Lee, Young-hwa Seo, Seon-mi Song. Mi piacerebbe chiudere con “Attila” di Pietro Francisci con Anthony Quinn, Sophia Loren, Henri Vidal, Colette Régis, Irene Papas, Claude Laydu, Rai Movie alle 3, 40.
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Il primo regista doveva essere Primo Zeglio. Perse il film perché i suoi rapporti col protagonista, Anthony Quinn, erano catastrofici. “Del resto anche Francisci, che era un uomo tranquillissimo e conciliante, ad un certo punto è stato trattenuto mentre aveva la sedia in mano e si scagliava contro Quinn. Era la volta buona per fare un film alla grande, con gli americani e prevenduto in tutto il mondo. Sono sicuro che ne avrei fatti altri, con un discreto successo, e mi sarei anche divertito”. Lo stile di produzione Lux è avvertibile in una certa cura per le scenografie e gli aspetti di massa.
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Anthony Quinn gira quasi contemporaneamente Attila e La strada di Federico Fellini. Il personaggio è più o meno lo stesso. E’ il primo film storico distribuito da Joseph E. Levine in America, addirittura prima di Le fatiche di Ercole. Lo fa con ben 500 copie. Va ricordato, come riporta un articolo del “New York Times” in data 14 luglio 1956, che Anthony Quinn avrebbe dovuto produrre e interpretare subito dopo Attila il condottiero spagnolo della cristianità El Cid nell’omonimo film, ruolo poi affidato a Charlton Heston. La coprotagonista doveva essere Sophia Loren, che rimarrà nella versione finale.
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