DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA È UNA SERATONA, VI AVVISO. INTANTO PASSA “CHALLENGERS”, FILM DI MAGGIOR SUCCESSO E PIÙ SEXY DI LUCA GUADAGNINO – AVETE ANCHE “COLPIRE AL CUORE”, VECCHIO E GLORIOSO FILM DI GIANNI AMELIO SUL TERRORISMO IN ITALIA E COME LA BORGHESIA ITALIANA LO VISSE ALL’INTERNO DELLE FAMIGLIE. SONO POCHISSIMI I FILM GIRATI DA NOI SU UN TEMA COSÌ IMPORTANTE E DELICATO, E CI VOLLERO ANNI PER ARRIVARE A PRODURRE QUALCOSA DI DAVVERO INTERESSANTE – OCCHIO ANCHE A “BLADE II”, A “THE FAST AND THE FURIOUS: TOKYO DRIFT” E ALLO STUPENDO PRIMO “BEETLEJUICE”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? In chiaro è una seratona, vi avviso. Intanto passa, Rai Movie alle 21, 10, “Challengers”, il film di maggior successo e più sexy diretto da Luca Guadagnino con Zendaya, Mike Faist, Josh O'Connor, Jake Jensen, Bryan Doo, Nada Despotovich. Vi avverto che ho studiato.
Quello che ha portato Luca Guadagnino a Hollywood con “Challengers”, allora salutato come un miracolo dalla stampa internazionale, è un po’ quello che i critici degli anni ’30 ritenevano avesse portato Ernst Lubitsch a Hollywood con il suo meraviglioso “Design for Living”, un’altra storia d’amore scandalosa a tre, battezzata da Noel Coward “una commedia su due uomini che amano la stessa donna e si amano l’un l’altro”, che qui sono Zendaya (27), nella miglior prova della sua carriera, indecisa tra Josh O’Connor (33) e Mike Faist (32), e lì erano Miriam Hopkins (31), indecisa tra Fredric March (36) e Gary Cooper (32).
Cosa aveva portato Lubitsch al cinema di Hollywood? Leggo. “Un’idea di gusto, sottigliezza, humor, ironia e un’inclinazione stravagante che solo un regista europeo poteva concepire e realizzare”.
A differenza di “Design for Living”, scritto da Lubitsch e Ben Hecht in due mesi a partire dalla commedia di Noel Coward, in realtà molto tradita, coi due inglesi che diventano “due personaggi americani molto reali che fanno cose strane e selvagge, come fossero Ben Hecht e Charles MacArthur”, diceva Lubitsch, “Challengers”, scritto dall’esordiente Justin Kuritzkes, marito della sofisticata Celine Song di “Past Lives”, può ora tranquillamente costruire il suo triangolo amoroso, senza scandalizzare nessuna Legion of Decency di bacchettoni americani.
Un triangolo dove tutti e tre i protagonisti, i due americani bianchi che fanno anche qui “cose strane e selvagge” fra di loro e formano con la non-bianca Zendaya la stessa situazione lubitschiana dei tre moschettieri, possono amarsi senza problemi. Lui e lei, lei e lui, lui e lui, e, soprattutto lui-lei-lui.
Rispecchiando in pieno le indicazioni di Lubitsch sull’originalità di un testo, “non mi importa se una storia sia originale o un adattamento, mi interessa solo che sia interessante. Se è interessante allora possiamo fare qualcosa”, Guadagnino si serve della sceneggiatura più o meno “originale” e della metafora del tennis, gioco rigido (ma anche fluido) come un copione, per “fare qualcosa”, cioè giocare la sua partita.
Lo vediamo nelle primissime scene, dove la macchina da presa del suo favoloso direttore della fotografia, Sayombhu Mukdeeprom, sfonda l’inquadratura fissa sul campo rettangolare della gara finale dei due sfidanti amici/nemici Patrick Zweig e Art Davidson, cioè Josh O’Connor e Mike Faist, per puntare dritto con una imposizione di regia sullo sguardo del terzo player, la Tashi Duncan di Zendaya, la donna contesa o forse solo la donna che sta in mezzo a due uomini che cercano di ritrovarsi come Kirk Douglas e Tony Curtis ne “I vichinghi” di Fleischer.
Una donna che, rigorosamente, non guarda né di qua né di là, ma che ha un filo diretto col regista. Perché è lei la punta del triangolo. Perfettamente al centro dell’inquadratura. E’ lei a dominare la situazione, in grado di cambiare per sempre al gioco. Neanche mezzora dopo vedremo la stessa composizione nella scena d’amore a tre sul letto con Zendaya in mezzo e loro ai lati.
Ma poi a baciarsi l’un l’altro saranno soprattutto loro. Sotto lo sguardo amoroso di lei. Guadagnino ci fa capire subito, insomma, che la partita si gioca tra loro tre e che può dare vita a qualsiasi soluzione finale, anche se il tennis si gioca in due o in quattro e a Zendaya, dopo la caduta, spetterà un ruolo quasi di regia della situazione.
Perché quello che stiamo per vedere, anche se costruito su più piani temporali, andiamo avanti e indietro nel tempo secondo i modelli del cinema contemporaneo che il copione di Kuritzkes incarna benissimo, e la musica di Atticus Ross e Trent Reznor sottolineano alla perfezione, passando da dieci anni a tre-due giorni prima, svelando continuamente mosse, finte, battute, dolcezze, tradimenti, non è altro che una partita di tennis. Un gioco dove, come dicono i protagonisti, il passato non esiste.
Esiste solo il presente, cioè chi vince. Durante questa lunga partita, che avrà uno strepitoso terzo atto o terzo set e dove l’amore più libero, come in Lubitsch, trionferà, Guadagnino si libera di qualsiasi modello di cinema (penso al finale di “Lo sperone nudo” di Anthony Mann con Stewart-Leigh-Ryan) o di metafora per incantarci liberamente sulle infinite possibilità che ha il trio di giovani attori, già pronti a diventare delle vere star, per incontrarsi/scontrarsi/amarsi/lasciarsi e costruire, cinematograficamente, una commedia. Finalmente. Fatta di sguardi, sentimenti, emozioni continue.
Rai Storia alle 21, 10 passa “Colpire al cuore”, vecchio e glorioso film di Gianni Amelio, scritto con Vincenzo Cerami sul terrorismo in Italia e come la borghesia italiano lo visse all’interno delle famiglie, con Jean-Louis Trintignant, Fausto Rossi, Laura Morante, Sonia Gessner, Vanni Corbellini. Sono pochissimi i film girati da noi su un tema così importante e delicato, e ci vollero anni per arrivare a produrre qualcosa di davvero interessante. Amelio, a onor del vero, ci provò prima di tutti. Ma gli italiani preferiscono non affrontare mai i problemi, soprattutto quando i problemi li hanno dentro casa.
La7 Cinema alle 21, 15 propone “Mai dire mai”, l’unico James Bond con Sean Connery non “ufficiale”. In realtà un remake di “Thunderball”, tratto dalla stessa novella di Ian Fleming, prodotto da Kevin McClory che aveva già prodotto il primo “Thunderball” e aveva mantenuto i diritti. Lo diresse Irvin Kershner.
Con Sean Connery troviamo Klaus Maria Brandauer, Max Von Sydow, Barbara Carrera, Kim Basinger, Alec McCowen, Edward Fox e Rowan Atkinson al suo primo film. Barbara Carrera rifiutò il Bond ufficiale con Roger Moore per poter recitare con Sean Connery. Nelle scene di sesso non usa controfigure (beh…). Francis Coppola fece delle letture al copione, visto che il produttore era il marito della sorella, Talia Shire.
Mediaset Italia II alle 21, 05 passa il bellissimo “Blade II”, diretto, a differenza del primo, da un Guillermo Del Toro in gran forma, con Wesley Snipes in versione meno romantico rispetto al film precedente, Kris Kristofferson, Ron Perlman, Leonor Varela, un sequel decisamente superiore all’originale, con vampiri buoni contro vampiri cattivissimi e Blade che con lo spadone affetta tutti.
Strepitose le coreografie di Donnie Yen, che ha pure un ruolo, Jeff Ward, Clay Donahue Fontenot e di Snipes stesso. Del Toro aveva a che ridere sul copione e sul finale con gli effetti speciali bruttacchioni. Non ho mai visto e temo che non lo vedrò neppure stasera “The Christmas Show”, commedia natalizia ambientata durante un reality diretta nel 2021 da Alberto Ferrari con Raoul Bova, Serena Autieri, Tullio Solenghi, Francesco Pannofino, Ornella Muti.
the fast and the furious tokyo drift
Occhio a “The Fast and the Furious: Tokyo Drift” divertente action diretto da Justin Lin con Lucas Black, Brandon Brendel, Zachery Ty Bryan, Daniel Booko, David V. Thomas, Canale 20 alle 21, 05. Su Tv2000 alle 21, 10 trovate il buffo remake di “Il giro del mondo in 80 giorni”, tratto ovviamente dal romanzo di Jules Verne, diretto da Frank Coraci con Jackie Chan, Steve Coogan, Robert Fyfe, Jim Broadbent, Ian McNeice, Arnold Schwarzenegger.
Non era affatto male “Ipotesi di un complotto” diretto da Richard Donner con Mel Gibson in versione pazzo che crede a tutti i complotti possibili, Julia Roberts, Patrick Stewart, Cylk Cozart, Stephen Kahan. Canale 27 alle 21, 15 passa lo stupendo primo “Beetlejuice”, capolavoro fantasy di Tim Burton con Alec Baldwin, Geena Davis, Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O'Hara, Jeffrey Jones.
roberto benigni e paolo bonacelli in johnny stecchino
Rai 4 alle 21, 20 propone l’action “Kiss of the Dragon” diretto da Chris Nahonx con Jet Li, Bridget Fonda, Tchéky Karyo, Ric Young, Burt Kwouk. Su Rete 4 alle 21, 30 vedrete che funzionerà ancora bene “Johnny Stecchino”, forse il più divertente dei film diretti e interpretati da Roberto Benigni, stavolta in doppia parte, con Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli (“il problema di Palermo è… il traffico”), Franco Volpi, Ivano Marescotti. Sì. Paolo Bonacelli ruba la scena a tutti con le gag sulla cocaina.
Passiamo alla seconda serata con “Un coccodrillo per amico” di Francesca Romana Marra con Massimo Boldi, Maurizio Mattioli, Maurizio Casagrande, Antonio Catania, Barbara De Rossi, Mediaset Extra alle 22, 00. Su Cielo alle 23 il curioso film spagnolo su un’azione di guerra in Afghanistan, “Zona ostile” diretto da Adolfo Martínez Pérez con Ariadna Gil, Raúl Mérida, Roberto Álamo, Antonio Garrido, Jacobo Dicenta.
Italia 1 alle 23, 10 passa il fantasy “Il ragazzo che diventerà re” di Joe Cornish con Louis Ashbourne Serkis, Tom Taylor, Rebecca Ferguson, Patrick Stewart, Dean Chaumoo. Scomntro di cori gospel nella Georgia nel musicarello moderno “Joyful Noise” di Todd Graff con Queen Latifah, Dolly Parton, Keke Palmer, Kris Kristofferson, Jeremy Jordan, Marcus Hill, Tv2000 alle 23, 15.
La7 alle 23, 15 presenta uno dei migliori film di James Ivory, “Quel che resta del giorno” tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro con Anthony Hopkins come il maggiordomo Stevens, Emma Thompson come il suo amore (mai dichiarato) Miss Kenton, James Fox come Lord Darlington, padrone con non celate simpatie naziste e antisemite, ma anche Christopher Reeve, Hugh Grant, Peter Vaughan. Hopkins, che a volte gigioneggia, qui è fenomenale, come Emma Thompson.
La prima coppia in realtà doveva essere formata da John Cleese e Anjelica Huston, il regista doveva essere Mike Nichols, poi venne bocciato lo script di Harold Pinter e Cleese uscì dal film. Quando uscì anche Nichols e subentrò Ivory fece riscrivere la sceneggiatura a Ruth Jhabvala. Su Cine 34 alle 23, 20 propone la commedia di Vincenzo Salemme “Con tutto il cuore” con Vincenzo Salemme, Serena Autieri, Cristina Donadio, Maurizio Casagrande.
Su Rai Movie alle 23, 25 è la volta del divertente “Corsari” diretto da Renny Harlin e interpretato da Geena Davis all’apice del successo, Matthew Modine, Frank Langella, Maury Chaykin. In un primo tempo coprotagonista, assieme a Geena Davis, doveva essere Michael Douglas,che aveva un tempo limitato. E quando vide che si sviluppava troppo il personaggio della Davis, lasciò il set. Harlin si ritrovò con un film già fuori controllo, al quale aggiunse inutili riscritture e rifacimenti costosi di set.
Oliver Reed doveva interpretare Mordecai Fingers, ma dopo aver provocato una rissa in un bar e averci provato con la protagonista venne rispedito a casa. Renny Harlin buttò fuori dal set anche il capo operatore e con lui se ne andarono due dozzine di tecnici per solidarietà. La lavorazione fu un disastro, Harlin girava con tre camere sempre accese. Non rimasero mai nei limiti della produzione. Mettiamoci anche che la Carolco, che produceva il film, dichiarò bancarotta a sei settimane dall’uscita.
Su Rai Tre alle 23, 40 l’oscuro “Vittoria” diretto da Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman con Marilena Amato, Gennaro Scarica, Vincenzo Scarica, Anna Amato, su una donna con tre figli che diventa pazza per adottarne una terza in Bielorussia. Storia vera interpretata dagli stessi protagonisti della storia.
Su La7Cinema alle 23, 50 troviamo l’ottimo “L.A.Confidential” diretto da Curtis Hanson, scritto da Brian Helgeland tratto dal romanzo di James Ellroy con Kevin Spacey, Kim Basinger, Russell Crowe, Guy Pearce, Danny DeVito, James Cromwell, David Strathairn. Vinse due Oscar, per la sceneggiatura non originale e per la non protagonista Kim Basinger.
Guy Pearce racconta la storia abbastanza divertente di un incontro pubblico di James Ellroy a Melbourne dove, alla domanda se c’era un libro dei suoi che non fosse diventato un film, rispose che era L.A.Confidential. Solo che si stava girando con ben due attori australiani. A questa battuta, pensando che lo scrittore stesse scherzando, il pubblico uscì con una grande risata. Solo che era tutto vero.
Iris alle 23, 55 propone “Tequila Connection”, scritto e diretto dallo sceneggiatore Robert Towne, con Mel Gibson, Kurt Russell, Michelle Pfeiffer, Raul Julia e il mitico regista Bud Boetticher come il Giudice Nizetitch. Un po’pasticciato durante la lavorazione. Robert Towne, che aveva scritto la sceneggiatura capolavoro di “Chinatown”, usciva dalla scrittura del sequel, “Il grande inganno”, e dalla causa che aveva intentato a Jack Nicholson con tanto di rottura di una amicizia storica.
ricchi ricchissimi praticamente in mutande
Il ruolo di Mel Gibson era stato scritto da Towne per Harrison Ford mentre girava “Frantic” di Polanski (e Towne riscriveva la sceneggiatura in segreto giorno per giorno). Dopo dieci giorni di riprese venne rimandato a casa il direttore della fotografia, il tedesco Jost Vacano, e chiamato il mitico Conrad L. Hall.
Cin e 34 all’1, 10 passa “Ricchi, ricchissimi, praticamente… in mutande” di Sergio Martino con Pippo Franco, Lino Banfi, Renato Pozzetto, Edwige Fenech, Janet Agren, Daniele Formica. Dei tre episodi il più celebre è quello di Pippo Franco, l’imbranato che va con la moglie e la famigliola al mare cantando sulla 128 Fiat «Tutti ar mare, tutti ar mare… a mostrà le chiappe chiare!», e si ritrova in mezzo ai nudisti capitanati dal celebre signor Batacchio.
renato pozzetto ricchi, ricchissimi anzi in mutande
Nome dato non a caso, che rivela una sua certa particolarità anatomica. La moglie ci rimane di stucco non avendo mai visto una tale abbondanza di virilità, soprattutto se confrontata con quella del marito. L’episodio di Banfi è un po’ risaputo, mentre quello della Fenech si fa notare perché per la prima volta c’è un uomo, l’emiro di George Hilton, suo vecchio partner nei thriller anni '70, che la rifiuta preferendole il marito Pozzetto, aggiungendolo al suo harem di travestiti.
Piero Perona, su Stampa Sera, parla di comici modesti: «Che il pubblico rida per le battute come ‘Bella come la Dietrich, e anche Davantich’, non significa che gli attori faciloni abbiano ragione. Oggi sono ricchissimi ma un giorno si troveranno in mutande, il giorno in cui la platea avvertirà le ripetizioni delle loro smorfie e la modestia della loro satira».
renato pozzetto ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande
La7 Cinema propone una versione modesta di “Little Women” diretta nel 2018 da Clare Niederpruem con Lea Thompson, Sarah Davenport, Melanie Stone, Allie Jennings, Taylor Murphy, Elise Jones.
Chiudo con il violento stracultissimo action finlandese con due bambini scomparsi nel grande Nord e un Babbo natale cattivissimo, “Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale”, diretto da Jalmari Helander con Jorma Tommila, Onni Tommila, Tommi Korpela, Rauno Juvonen, Per Christian Ellefsen, col regista e il protagonista della saga di Sisu, Rai4 alle 2, 45. Imperdibile.
blade ii 2
l.a. confidential
ricchi, ricchissimi praticamente in mutande
pippo franco ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande
lino banfi janet agren ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande
pippo franco ricchi, ricchissimi praticamente in mutande
l.a. confidential
ricchi ricchissimi praticamente in mutande
mel gibson tequila connection
con tutto il cuore 2
quel che resta del giorno 1
quel che resta del giorno 2
quel che resta del giorno 5
zona ostile
johnny stecchino
IVANO MARESCOTTI IN JOHNNY STECCHINO
Johnny Stecchino banana
Johnny Stecchino banana
wesley snipes blade ii
Colpire al cuore download
the christmas show
the fast and the furious tokyo drift 1
kiss of the dragon 2
kiss of the dragon
wesley snipes blade ii
DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E…
DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL…
DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALIS…
DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... …
DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER…
DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È…