donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

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DAGOREPORT

BRIATORE TRUMP

Viviamo davvero in tempi pazzi. il presidente americano, Donald Trump, con tutti i cazzi e i dazi che gli frullano sotto la cofana non più bionda, troverebbe il tempo, almeno due volte a settimana, per cazzeggiare al telefono con il suo vecchio amico Flavio Briatore, già suo emulo nella versione italiana della trasmissione “The Apprentice”.

 

I due, che si conoscono da trent’anni, si sentono periodicamente, da sempre. Si amano perché si somigliano. O almeno Briatore ha sempre sognato di essere un "Trump in sedicesimo". Nelle loro conversazioni telefoniche, di cosa parleranno? Di Iran? Di Groenlandia? Di dazi e Federal reserve? Siamo disposti a scommettere che i due finiscano a sghignazzare di quei temi cari ai teenager nella fase dello sviluppo, o agli anziani con una fervida immaginazione.

 

flavio briatore donald trump

A proposito di Briatore: il “Bullonaire”, una volta venduto il Twiga a quel "Dogui minore" di Leonardo Maria Del Vecchio a dicembre, ha diradato le sue apparizioni pubbliche.

 

Se una volta compariva un giorno sì e l’altro pure in televisione, a difendere la sua amica (ed ex socia) Daniela Santanchè, o a sparlottare della Ferrari o del made in Italy, ora centellina le ospitate.

 

Mercoledì, per esempio, si è appalesato a “Realpolitik”, ospite di Tommaso Labate, nell’indifferenza collettiva, visto che la trasmissione ha un seguito quasi condominiale: l’altro ieri se la sono inflitta solo 481mila persone.

 

Se una volta le sue roboanti dichiarazioni sarebbero immediatamente rimbalzate in rete, finendo per alimentare la polemica del giorno, stavolta Briatore non ha fatto notizia. Persino la pagina Instagram della trasmissione, ha condiviso solo un suo “clippino” sulla frana a Niscemi.

 

A dicembre l’ex fidanzato di Naomi Campbell e Heidi Klum è stato ospitato da Paolo Del Debbio a "Dritto e Rovescio". Molto poco per un ex prezzemolone-polemista. Cosa è successo? E' invecchiato, s'è stancato di stare al centro della scena o è troppo occupato a conversare con Trump? Ah, saperlo...

 

 

 

“TRUMP? CON LUI PRESIDENTE FINISCE LA GUERRA IN UCRAINA. GLI HO PRESENTATO RENZI. CHE LINGUA PARLAVA? E’ QUELLO CHE MI HA CHIESTO ANCHE TRUMP” - "SCENDERE IN POLITICA? IMPOSSIBILE”

Estratto dell’articolo di Claudio Sabelli Fioretti per “la Repubblica – U”, pubblicato da Dagospia il 9 novembre 2024

 

[…] Flavio Briatore […]. […] Tu sei amico di Trump.

FLAVIO BRIATORE A REALPOLITIK

L’ho molto frequentato. Nel week end prendevo l’aereo e in cinque ore da Londra ero a New York. Quando mi disse che si presentava alle elezioni pensai che fosse matto. La prima volta perse ma quando poi vinse andai al giuramento a Washington. Ero l'unico italiano. Al brunch da Cipriani in suo onore vennero due mila persone che avevano pagato mille dollari l’uno.

 

Vinse contro la Clinton. Poi perse contro Biden.

Peccato, con Trump presidente non ci sarebbe stata la guerra in Ucraina.

 

Se adesso Trump vince di nuovo?

La guerra finisce.

 

E come finisce?

Una parte di territorio che era già russo torna alla Russia. E i russi tornano a casa. Bisogna dire che Zelensky ha fatto un lavoro incredibile in comunicazione. E’ riuscito a far passare i russi per cattivi e gli ucraini per buoni.

 

Smettiamo di dargli le armi?

Dobbiamo smetterla assolutamente. […]

 

flavio briatore donald trump

«TRUMP È UN TRENO, SE GLI VAI CONTRO TI TRAVOLGE. MA L’AMERICA PAGHERÀ LA SUA POLITICA»

Estratto dell’articolo di Alba Romano per www.open.online – 11 aprile 2025

 

«Donald Trump è un treno. Quando si muove non lo fermi. E se gli vai contro ti travolge». Flavio Briatore, 75 anni, conosce il presidente degli Stati Uniti da anni. E in un’intervista a Il Giornale spiega cosa passa per la testa del tycoon e perché è difficile fermarlo: «La decisione di rinviare tutto di 90 giorni dimostra che fa sul serio. Ragiona, medita, usa il metodo dello stop and go».

 

GIORGIA MELONI AL TWIGA CON FLAVIO BRIATORE

[…] Briatore dice che Trump queste cose «non le avrebbe dette in campagna elettorale. In campagna elettorale diceva “America Again”, probabilmente già pensava queste cose ma non poteva dirle. Sennò perdeva le elezioni».

 

L’obiettivo: «Lui vuole fare tornare in America i soldi che prima uscivano. Dice che vuole far finire il banchetto». Ovvero: «Quello degli europei e dei cinesi che hanno usufruito del mercato americano per anni non pagando dazi». Mentre lui vuole «portare le aziende in America. Dice agli imprenditori europei: volete vendere in America? Benissimo, venite a produrre in America», dice a Ohara Borselli.

 

Gli Usa e l’Europa

Secondo Briatore per gli Usa «l’Europa non è fondamentale. Agli americani dell’Europa interessa poco. Gli interessano la Cina e la Russia». In più «a lui piace fare il muro contro muro. Crede che sia un buon metodo per poi negoziare meglio. E negozierà. Ma qualunque cosa succeda l’America sarà in una condizione diversa da quella di prima». Ma, precisa l’imprenditore, «non è che giustifico. Ha dato uno shock economico a tutti. È inutile che giudichiamo: prendiamone atto. Lui è la realtà. E lui è il potere».

 

FLAVIO BRIATORE DANIELA SANTANCHE - TWIGA

Prima di lui Reagan aveva fatto una politica contro i dazi: «Sì. Una cosa è certa; la competizione è sana. Se l’America arriva a non avere più competizione, ci perde. Perde in conoscenze, in tecnologie, in missione. Sono convinto che l’America, alla lunga, pagherà questa politica». Questo Trump «lo sa. Ma crede che prima bisogna fare rientrare tutto il disavanzo. E pensa che con i dazi e con una politica che indebolisca il dollaro questo possa succedere».

 

TRUMP, L'ANALISI DI FLAVIO BRIATORE: "HA RAGIONE NEL DIRE CHE L'EUROPA NON CONTA NIENTE"

Da www.tgcom24.mediaset.it, articolo del 12 dicembre 2025

 

donald trump flavio briatore

Dalla strategia politica alle recenti dichiarazioni contro l'Europa, Flavio Briatore interviene a "Dritto e rovescio" per analizzare l'operato del presidente Donald Trump, sua vecchia conoscenza. "Ha ragione nel dire che l'Europa non conta niente", esordisce l'imprenditore, sostenendo che a livello mondiale il dominio appartiene ad America, Asia e Cina.

 

Quindi, Briatore prosegue definendo l'Europa come "un'accozzaglia di Stati": "Non abbiamo niente in comune, non abbiamo un esercito, abbiamo politiche completamente diverse ed è molto difficile mettere insieme della gente che ha obiettivi, strategie e culture diverse. "Sono anche troppi i Paesi che sono in Europa, alcuni di questi prendono solo", ha aggiunto ancora.

 

Infine, Briatore ha commentato il lato umano del presidente degli Stati Uniti d'America, facendo leva sulla loro amicizia e descrivendolo come "uno che sa fare". "Trump è come lo si vede, genuino, che dice le cose che pensa. Lui non è un politico, è un business man e gestisce il Paese come un capo azienda".

TRUMP BRIATORE

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In una recente dichiarazione, riproposta anche a "Dritto e rovescio" proprio durante il collegamento con Flavio Briatore, Trump aveva parlato di un'Europa "in decadimento e che si sta distruggendo": "Io penso che siano deboli, ma penso anche che vogliano essere troppo politicamente corretti. Non sanno cosa fare. Nemmeno per quanto riguarda il commercio: sto guardando a molte delle situazioni commerciali che si stanno verificando, che sono un po' pericolose, ma l'Europa vuole essere politicamente corretta e ciò la rende debole".

giorgia meloni fabio briatore al gran premio di monzaATTENTI A QUEI DUE - VIGNETTA BY MACONDO FLAVIO BRIATORE - DANIELA SANTANCHE - ATREJU donald trump flavio briatore