foto di jay maisel

CLIC! – È MORTO A 95 ANNI IL FOTOGRAFO AMERICANO JAY MAISEL, NOTO SOPRATTUTTO PER AVER REALIZZATO IL RITRATTO DI MILES DAVIS UTILIZZATO NEL 1959 PER LA COPERTINA DI "KIND OF BLUE", UNO DEGLI ALBUM PIÙ CELEBRI E VENDUTI DELLA STORIA DEL JAZZ – HA LAVORATO PER LE PRINCIPALI RIVISTE AMERICANE E REALIZZATO TRA L’ALTRO LE PRIME DUE COPERTINE DI “NEW YORK MAGAZINE”– NEL 2015 HA VENDUTO PER 55 MILIONI DI DOLLARI IL PALAZZO DI MANHATTAN CHE AVEVA TRASFORMATO NEL SUO STUDIO E ARCHIVIO… – VIDEO

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Jay Maisel

(Adnkronos) (di Paolo Martini) - Il fotografo statunitense Jay Maisel, noto soprattutto per aver realizzato il ritratto di Miles Davis utilizzato per la copertina di "Kind of Blue", uno degli album più celebri e venduti della storia del jazz, è morto all'età di 95 anni nella sua casa di Brooklyn, il quartiere newyorchese dove era nato il 18 gennaio 1931. La notizia della scomparsa, a funerali avvenuti, è riportata oggi dal "New York Times". 

 

La sua immagine di Davis, realizzata nel 1959, è diventata una delle copertine discografiche più riconoscibili di sempre: il volto e la figura del trombettista emergono da una profonda zona d'ombra blu, attraversata da un fascio di luce che illumina lo strumento.

 

miles davis kind of blue - foto di Jay Maisel

Un'immagine essenziale, capace di evocare visivamente l'atmosfera e il carattere della musica contenuta nell'album. Maisel aveva alle spalle una formazione artistica. Studiò pittura e graphic design alla Cooper Union e alla Yale University, approfondendo anche la teoria del colore con l'artista Josef Albers.

 

Quella preparazione avrebbe influenzato profondamente il suo approccio alla fotografia: luce, colore, forme e contrasti diventavano elementi di una composizione costruita con la precisione di un pittore.

 

Nel corso della sua carriera lavorò per importanti testate e marchi americani, realizzando, tra l'altro, cinque copertine di Sports Illustrated e le prime due copertine di New York Magazine. Ma la sua ricerca personale si concentrò spesso su soggetti apparentemente ordinari: strade, scale antincendio, pozzanghere, passanti. Per Maisel, anche una scena quotidiana poteva trasformarsi in un'immagine memorabile attraverso la luce e il momento giusto.

 

foto di Jay Maisel

La sua attività non si limitò alla produzione fotografica. Per decenni Maisel insegnò e organizzò workshop, condividendo con giovani fotografi le proprie conoscenze sulla composizione, sulla luce e sul colore. Tra le persone che beneficiarono della sua disponibilità ci fu anche il fotografo Stephen Wilkes, che lo conobbe quando era ancora studente alla Syracuse University.

 

Wilkes aveva visto alcune fotografie di Maisel in un libro della collana Time-Life e decise di telefonargli. Maisel rispose personalmente e, in seguito, lo accolse come collaboratore. Da quell'incontro nacque anche un'amicizia durata circa mezzo secolo.

 

Jay Maisel

Per quasi cinquant'anni Maisel visse nel Germania Bank Building, storico edificio del Bowery a Manhattan acquistato nel 1966, quando la zona attraversava una fase di forte declino. Il palazzo, trasformato in abitazione, studio e archivio, divenne nel tempo un luogo frequentato da studenti, assistenti e fotografi. Nel 2015 Maisel lo vendette per 55 milioni di dollari.

 

La fase del trasloco e dello sgombero delle sue collezioni è stata raccontata nel documentario Jay Myself, diretto da Stephen Wilkes e uscito nel 2019. Nel corso della sua carriera Maisel ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Lifetime Achievement Award dell'American Society of Media Photographers, l'Infinity Award dell'International Center of Photography e l'ingresso nell'Art Directors Club Hall of Fame.

foto di Jay Maiselfoto di Jay MaiselJay MaiselJay Maiselmiles davis fotografato da Jay Maisel