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    ERBA DI CASA MIA – L’EX DI INTER, JUVE E ROMA, LUIGI SARTOR, AI DOMICILIARI: COLTIVAVA MARIJUANA IN CASA. CURAVA UNA SERRA DI 106 PIANTE. GLI INVESTIGATORI SI SONO INSOSPETTITI PER IL RADDOPPIO DELLA POTENZA DEL CONTATORE. I GUAI CON LA GIUSTIZIA: OLTRE ALLA VICENDA DEL CALCIOSCOMMESSE (PRESCRITTA), ARRIVARONO LE ACCUSE PER VIOLENZA - NEL GIUGNO 2015 LA CONDANNA A 9 MESI PER MALTRATTAMENTI NEI CONFRONTI DELL'EX COMPAGNA


     
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    Davide Tamiello per "il Messaggero"

     

    Dal Fenomeno allo stupefacente. La parabola dell' ex calciatore Luigi Sartor, terzino di Juventus, Inter, Roma e Parma tra anni 90 e Duemila, continua la sua discesa: venerdì, infatti, la Guardia di finanza di Parma (città in cui vive ormai da 11 anni) l' ha arrestato insieme a un complice mentre stava curando una serra da 106 piante di marijuana.

    LUIGI SARTOR 21 LUIGI SARTOR 21

     

     

    IL CASOLARE L' ex terzino, 46 anni, originario di Scorzè (Venezia), aveva individuato il luogo perfetto in un casolare abbandonato di Lesignano Palmia, piccola frazione di montagna nel parmense. L' ex calciatore è finito agli arresti domiciliari. La serra, secondo le stime delle Fiamme Gialle, avrebbe messo a disposizione dei due coltivatori oltre due chili di erba.

     

    Ad attirare l' attenzione degli investigatori un errore banale, non certo da narcotrafficanti consumati: come mai, si sono chiesti i militari, per quel casolare abbandonato era stato richiesto il raddoppio della potenza del contatore?

     

    Presto detto: illuminazione a giorno anche di notte per ricreare l' habitat ideale per la crescita delle piantine. L' odore di una piantagione di marijuana, poi, è difficile da nascondere, e in zona aveva destato più di qualche sospetto. Dati questi indizi, per i finanzieri il blitz di venerdì era sicuro come un rigore a porta vuota.

     

    LUIGI SARTOR 2 LUIGI SARTOR 2

    Sartor è nato a Treviso, ma la sua famiglia è di Scorzè. L' infanzia nella casa di Gardigiano con i due genitori, che all' epoca gestivano un negozietto a Mogliano, e le due sorelle (una delle due è la sua gemella).

     

    IL PALLONE I primi calci al pallone il difensore comincia a tirarli al campo di Peseggia prima del passaggio, nell' 89, al Padova. Quello stesso Padova che, in quegli anni, investe anche su un altro giovanissimo veneto, appena di un anno più grande: Alessandro Del Piero.

     

    Entrambi fanno faville, entrambi passano alla Juventus. I bianconeri lo acquistano, fresco del titolo juniores con i biancoscudati, per 350 milioni. Sartor, dopo qualche anno di gavetta tra Reggiana e Vicenza, viene acquistato dall' Inter di Moratti nel 1997: veste la maglia nerazzurra solo per una stagione, quella del fenomeno Luiz Nazario Da Lima, Ronaldo.

     

    LUIGI SARTOR LUIGI SARTOR

    Gli anni migliori, però, per lui sono quelli di Parma: quattro stagioni in cui arriva anche la convocazione in nazionale. Gli ultimi lampi ai massimi livelli arrivano all' Olimpico, con la maglia della Roma. Il suo palmares è roba da far impallidire fior di campioni: 3 coppe Italia (una con il Vicenza, due con il Parma), una supercoppa italiana (con il Parma), tre coppe Uefa (Juventus, Inter e Parma) e un Europeo Under 21 con la nazionale (nel 96 al fianco di Totti, Buffon, Vieri, Del Piero e Nesta).

     

    I GUAI CON LA GIUSTIZIA Bravo con il pallone quanto a finire nei guai, Sartor fu uno dei nomi della vicenda Calcioscommesse partita dalla Procura di Cremona nel 2011. Finito in carcere nell' inchiesta Last Bet, conclusa per lui nel 2019 con la prescrizione. Il tribunale di Bologna, allora, dichiarò estinta la partecipazione ad associazione a delinquere. Oltre alle scommesse, poi, arrivarono le accuse per violenza: nel giugno 2015 la condanna a 9 mesi per maltrattamenti nei confronti dell' ex compagna (assolto, invece, dall' accusa di stalking per cui la procura aveva chiesto due anni di reclusione).

    Ora l' arresto per droga: i momenti di gloria non sono mai sembrati più lontani.

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