SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE…
CHI HA FATTO LA CAMPAGNA ACQUISTI DEL NAPOLI? CONTE FRIGNA E SI LAMENTA DEI NUOVI. MA CHI LI HA VOLUTI? DA BEUKEMA A LUCCA, SONO TUTTE SCELTE CONDIVISE TRA L'ALLENATORE E IL DS MANNA - INVECE DI LAMENTARSI E TROVARE ALIBI, PERCHÉ “ANDONIO” NON TROVA UN MODO PER FAR RENDERE DE BRUYNE CHE DOVEVA ESSERE L’UOMO IN PIÙ? IL “FEROCE SALENTINO” HA DECISO DI SPOSARE UN MODELLO DI GIOCO PIÙ “EUROPEO”. LA CONSEGUENZA È STATA CHE LA SQUADRA HA PERSO UNA CERTEZZA: LA SOLIDITÀ DELLA FASE DIFENSIVA…
Che tristezza. E che umiliazione. Perdere ci può stare. Ma la resa incondizionata è una vergogna. E la cosa più preoccupante è l’atteggiamento di Conte che è sembrato rassegnato in panchina. Dove era il guerriero indemoniato che siamo abituati a vedere a bordo campo? Evidentemente ha colto che il naufragio era inevitabile.
Certamente tutto può accadere e magari il Napoli reagirà infilando un filotto di successi. Ma qui dobbiamo giudicare l’oggi. E l’oggi è catastrofico. Sappiamo che il tecnico (come ha esplicitamente detto) ha scelto di cambiare impostazione. Optando per un modello di gioco più “europeo”. Una squadra più alta. La conseguenza sventurata è stata che la squadra ha perso una certezza: la solidità della fase difensiva.
In più la squadra appare sfilacciata quasi che ognuno giocasse per sé. E in evidente difficoltà atletica se è vero come è vero che gli azzurri sono arrivati sempre in ritardo sulle seconde palle.
A mio parere volendo trarre una conclusione, sia pur provvisoria, ne risulta una clamorosa bocciatura: ed è quella della campagna acquisti.
Marianucci è un giovane prospetto. Beukema una delusione, costato una trentina di milioni. Lucca, costato una quarantina di milioni, purtroppo, pur giocando meglio che a Torino, continua a mostrare limiti tecnici. Lang, costato anche lui una trentina di milioni, deve…imparare. E non si poteva prendere uno “già imparato”? E per finire De Bruyne che doveva essere l’uomo in più, e invece cammina e non si capisce che cosa debba e possa fare. E qui nasce una grande curiosità.
Chi ha scelto i nuovi calciatori? Chi si assume la responsabilità di una campagna acquisti estremamente dispendiosa ma confusa, incompleta e (almeno fino ad oggi) deludente? Sono sicuro che le mie domande resteranno senza risposta. La comunicazione nel mondo del calcio è un continuo ricorrere a espressioni criptiche e bizantine. Questo è il primo vero momento complicato per il tecnico. Il cui grande valore certamente non si discute. E allora? “Occorre fare degli ostacoli che incontriamo dei punti di partenza” diceva Marin Luther King.
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