DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU…
QUI VIENE GIU’ TUTTO – NISCEMI SI STA SBRICIOLANDO, LA FRANA CHE HA CREATO 1500 SFOLLATI RISCHIA DI TRAVOLGERE ANCHE NELLO MUSUMECI, IL MINISTRO DI CUI LE OPPOSIZIONI CHIEDONO LE DIMISSIONI – SORGI: “VIENE CHIAMATO A RISPONDERE SOPRATTUTTO PER IL RUOLO DI EX PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA. LA MISSIONE DELLA PREMIER MELONI TRE GIORNI FA ERA MIRATA A LIMITARE I DANNI PER IL GOVERNO” – PERCHE’ MUSUMECI, RAS DEI VOTI DI FDI IN SICILIA, NON FECE NULLA DOPO CHE GLI FU PRESENTATO IL DOCUMENTO TECNICO CHE ILLUSTRAVA I RISCHI DEL PEGGIORAMENTO DELLA SITUAZIONE GEOLOGICA A NISCEMI? - LA SCELTA DI EVACUARE IL PAESE (QUASI 25 MILA ABITANTI, DI CUI ALMENO LA METÀ A RISCHIO) GIUDICATA POLITICAMENTE TROPPO ONEROSA…
Attorno al problema Niscemi, il paese siciliano travolto da una frana che ha creato 1500 sfollati ma di cui nessuno, al momento, è in grado di dire quali saranno le conseguenze finali, sta nascendo un "caso Musumeci", dal nome del ministro della Protezione civile di cui le opposizioni chiedono le dimissioni.
Musumeci ha portato in Consiglio dei ministri lo stanziamento insufficiente di 100 milioni per i primi rimedi - non solo a Niscemi, ma anche in Calabria e Sardegna. Ma viene chiamato a rispondere soprattutto per il ruolo di presidente della Regione Sicilia ricoperto fino all'ultima legislatura.
Quando, appunto, disponeva di sufficiente documentazione per affrontare l'emergenza, anche prima che la collina su cui sorge il comune franasse e la gente si ritrovasse dall'oggi al domani senza tetto. Va da sé che è subito fallito il tentativo del ministro di scaricare le responsabilità sul sindaco di Niscemi, Conti, (...)
La missione della premier Meloni tre giorni fa era chiaramente mirata a limitare i danni per il governo. Ma il problema rimane e l'arrivo inevitabile di una nuova perturbazione potrebbe complicare ulteriormente il quadro. Divenuto peraltro più pesante dopo che il deputato regionale La Vardera ha esibito un documento tecnico in cui i rischi del peggioramento della situazione geologica a Niscemi venivano chiaramente illustrati all'allora presidente della regione Musumeci, che tuttavia non fece nulla.
Se ne ricava che la scelta di evacuare il paese (quasi 25 mila abitanti, di cui almeno la metà a rischio) fu giudicata politicamente troppo onerosa, non solo dall'amministrazione regionale guidata dall'attuale ministro, ma anche dalle sei precedenti, dall'inizio del secolo ad oggi.
E la valutazione fu questa - anche se nessuno ha il coraggio di riconoscerlo - perché la Regione, il cui Consiglio regionale si fregia dell'ambizioso titolo di "parlamento siciliano", a dispetto della propria autonomia speciale è politicamente del tutto paralizzata.
meme nello musumeci matteo salvini
niscemi frana
massimiliano conti sindaco di niscemi
niscemi frana
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