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GIORGIA MELONI NON SA CHE PESCI PRENDERE SULLA LEGGE ELETTORALE. E SULLE PREFERENZE VIENE SFIDATA DA VANNACCI (“PREFERISCONO LA CASTA NOMINATA DALLE SEGRETERIE DI PARTITO") - LEGA E FORZA ITALIA SAREBBERO DISPONIBILI A UN SISTEMA IBRIDO CHE PREVEDE UN CAPOLISTA BLOCCATO E LA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERE UNA PREFERENZA DA UN ELENCO DI CANDIDATI - LA CAMERA TORNERA’ A OCCUPARSI DELLA LEGGE ELETTORALE LA PROSSIMA SETTIMANA - CONTRO LE PREFERENZE E’ STATO LANCIATO UN APPELLO BIPARTISAN FIRMATO DALLE DEPUTATE DI TUTTI I PARTITI TRANNE FDI E FUTURO NAZIONALE...
Estratto dall’articolo di "la Repubblica"
La matassa da sbrogliare è sempre lì, sotto il titolo "preferenze". Approfittando della settimana senza votazioni in aula, i cosiddetti sherpa del centrodestra potrebbero rivedersi per un nuovo confronto mercoledì sera, se non prima.
Agende ancora da incrociare per stabilire un appuntamento certo. Anche perché, per trovare l'accordo, la variabile è solo una: manca il semaforo verde ai piani alti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la settimana scorsa, è stata netta con gli alleati: in qualche forma le preferenze devono entrare nel Melonellum. Matteo Salvini e Antonio Tajani esitano. Lavori in corso.
Ma negli ultimi giorni, l'intesa si sarebbe fatta più probabile. Sul tavolo ci sono sistemi ibridi: perlopiù con il capolista bloccato e la possibilità di indicare con crocette i nomi dell'elenco. Magari con una soglia minima da raggiungere per scalzare l'ordine di lista.
Nel weekend, intanto, ha fatto molto discutere l'appello bipartisan lanciato contro le preferenze dalle deputate Elena Bonetti (Azione), Silvana Comaroli (Lega), Isabella De Monte (Forza Italia), Chiara Gribaudo (Pd) e Luana Zanella (Avs). Tutti i partiti tranne Fratelli d'Italia. [...]
Assai più violento l'attacco del leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci: «Loro preferiscono la casta nominata dalle segreterie di partito» e questo «sistema elettorale senza preferenze che ha consentito a molti di sistemare in Parlamento le proprie mogli, le proprie amichette, le proprie igieniste, le proprie faccendiere». Quindi la provocazione a Meloni: «È donna, ridia la sovranità al popolo».
riforma della legge elettorale
INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI
antonio tajani giorgia meloni e matteo salvini al senato – comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse
Roberto Vannacci3
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