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    IL DIVANO DEI GIUSTI – LA PUNTATA DI “REPORT” SULLA PASTAPATATE&PROVOLA GATE, IL TRAPPOLONE TENTATO AI DANNI DELL’INTEGERRIMO MA GOLOSISSIMO GIUDICE ANTONIO ESPOSITO, DAGLI UOMINI E DAGLI AVVOCATI DI BERLUSCONI, ERA DEGNO DI TOTÒ. SUBITO UN FILM, SU – IN CHIARO LO SCONTRO SAREBBE TRA IL FILM DI SORDI “FINCHÉ C’È GUERRA C’È SPERANZA”, CON PISTOLOTTO FINALE E SILVIA MONTI, FUTURA SIGNORA DE BENEDETTI, COME MOGLIE DEL BIRBACCIONE, E L’ULTIMO WESTERN DI JOHN FORD “IL GRANDE SENTIERO”. MA IL FILM PIÙ STRACULT DELLA NOTTATA È... – VIDEO


     
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    Marco Giusti per Dagospia

    report sulla sentenza dei diritti mediaset 3 report sulla sentenza dei diritti mediaset 3

     

    Meglio di una commedia all’italiana. Ieri sera la puntata di “Report” sulla pastapatate&provola gate, il trappolone tentato ai danni dell’integerrimo ma golosissimo giudice Antonio Esposito, dagli uomini e dagli avvocati di Berlusconi, era qualcosa di memorabile. Degno di Totò. Superiore al video di Renzi con l’ambiguo spione Marco Mancini. Subito un film, su.

     

    amanda seyfried l’apparenza delle cose amanda seyfried l’apparenza delle cose

    E’ tornato anche Carlo Freccero per dir la sua su tutto, Fedez, Rai, Mediaset e Pio e Amedeo. Ci voleva. Tra i film in streaming su Netflix si vede, ma è davvero pochissima cosa, il thriller con complicazioni fantastiche “L’apparenza delle cose” di Robert Pulcini e Shari Springer Berman con Amanda Seyfried che si trova in una casetta infestata sull’Hudson River. E suo marito non è l’angelo che pensava. Ottimi cammei di F. Murray Abrahams e Karen Allen.

    the disciple the disciple

     

    E’ un piccolo capolavoro, invece, sempre su Netflix, il film indiano premiato a Venezia per la migliore sceneggiatura (ma poteva anche vincere il Leone d’Oro) “The Disciple”, scritto, diretto e prodotto da Chaitanya Tamhane, pupillo di Alfonso Cuaron, tutto dedicato ai segreti della musica classica indiana, con vere star del canto dell’India settentrionale, come il cantante Aditya Modak, discepolo di Ram Deshpande.

     

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    Il protagonista il giovane allievo di un maestro davvero poco in forma, povero e malato, figlio di un musicista vissuto nel culto di un altro cantante asceta. Nel film lo vediamo sbagliare ripetutamente perché deve arrivare non a una tecnica, ma a una vita da santo tutta dedita alla musica.

     

    alberto sordi silvia monti finche' c'e' guerra c'e' speranza 1 alberto sordi silvia monti finche' c'e' guerra c'e' speranza 1

     La sua guerra, oggi, è tornare alla tradizione della grande musica indiana in un mondo fatto di “X Factor” e di volgarità da musica pop. E campare con il poco che può dare la musica classica. Visivamente bello e ricchissimo, con dei camera car meravigliosi per le strade di Mumbai di notte, è un film accattivante e assolutamente godibile anche per chi conosce poco o niente dell’argomento. Ho tentato di convincere mia moglie a vederlo, ma non ce l’ho fatta.

     

    il grande sentiero 1 il grande sentiero 1

    Stasera in chiaro vedo che alle 21 lo scontro, almeno per me, sarebbe tra l’interessante film di Alberto Sordi sugli italiani che vendono armi in Africa, “Finché c’è guerra c’è speranza”, Cine 34, con pistolotto finale che ben ci ricordiamo e Silvia Monti, futura Signora De Benedetti come moglie del birbaccione, e l’ultimo western di John Ford “Il grande sentiero”, Iris.

     

    Qui un Ford un po’ invecchiato tratta per la prima volta la tragedia indiana e il grande ritorno della tribù Cheyenne, guidata dal capo Little Woolf nel Wyoming nel 1878. Ci sono Richard Widmark, Carrol Baker, Karl Malden e, come indiani, Ricardo Montalban, Gilbert Roland, Dolores Del Rio e Sal Mineo. Certo, ci volevano indiani veri, almeno il mezzosangue Anthony Quinn. Sembra che i veri guerrieri Navajo, truccati da Cheyenne nel film, dicano terribili sconcezze nella loro lingua che nessuno sul set aveva capito. Simpatici.

     

    alberto sordi finche c'e guerra c’e speranza alberto sordi finche c'e guerra c’e speranza

     

    Per Marlon Brando la visione degli indiani di Ford qui è pure più razzista di quella che ha nei film precedenti. Da ragazzo rimasi comunque incantato dalla fotografia meravigliosa di William Clothier anche se gli indiani finti erano un po’ assurdi. Era un filmone di 154 minuti con James Stewart come Wyatt Earp che gioca a carte con John Carradine al posto dell’Intervallo.

     

    eddie the eagle eddie the eagle

    Altro film delle 21 al tempo epocale, Tv2000, è “Bulli e pupe”, musical di Broadway diretto da Joseph L. Mankiewicz, coreografato da Michael Kidd, prodotto dal potente Samuel Goldwyn con Marlon Brando, Frank Sinatra, Jean Simmons protagonisti. Il film, anche se un po’ massacrato dall’inutile Cinemascope, soffre di un cast dove si sente che i due protagonisti maschili si odiano.

     

     

     

    bulli e pupe 1 bulli e pupe 1

    Sinatra, qui nei panni di Nathan Detroit, voleva il ruolo del protagonista, Sky Masterson, affidato a Marlon Brando, star del momento, anche se era il ruolo perfetto per Gene Kelly, ma la MGM non lo mollò. Sul set, leggo, tutti stavano dalla parte di Brando contro l’antipatico Sinatra. Anche se Brando non sa cantare e la sua voce nelle canzoni viene ricostruita al montaggio.

     

    Mankiewicz rifiutò Marilyn Monroe come protagonista e preferì Jean Simmons (sembra che fosse innamoratissimo di lei). Funzionano benissimo i numeri e gli attori ripresi paro paro dalla commedia, cioè Vivian Blaine e Stubby Kaye. Il doppiaggio italiano è un massacro. Ve lo dico.

    johnny depp transcendence johnny depp transcendence

     

    Fu un mezzo flop invece il thriller sull’intelligenza artificiale “Transcendence”, opera prima del direttore della fotografia Wally Pfister con Johnny Depp, Rebecca Hall, Paul Bettany, Rai Movie alle 21, 10, mentre deve essere notevole, Rai 5, “Eddie the Eagle” di Dexter Fletcher con Taron Egerton, la coppia regista-attore che ci ha poi dato il biopic su Elton John. Ma ci sono anche Christopher Walken, Hugh Jackman. Anche questo è un biopic, ma su un celebre sportivo inglese campione di salto con gli sci.

     

    marlon brando frank sinatra bulli e pupe marlon brando frank sinatra bulli e pupe

     

     E’ più interessante di quanto pensiate la nuova versione di “Papillon” diretta da Michael Noer con Charlie Hunnan e Rami Malek, Rai 4, mentre ricordo cosìcosì il thrillerino “The Call” di Brad Anderson, Nove alle 21, 25, con Halle Berry operatrice telefonica della polizia che riceve la telefonata di una ragazza, Abigail Breslin, sequestrata da un gruppo di gaglioffi e cerca di localizzarla per salvarla.

     

    In seconda serata mi incuriosisce molto l’ecothriller di Werner Herzog “Salt and Fire”, Rai Movie alle 23, 30, con Michael Shannon, Veronica Farris e Gael Garcia Bernal su un gruppo di scienziati ecologisti in Colombia. Mai visto.

     

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    Ricordo molto divertente anche il curioso “Poirot e il caso Amanda”, Tv2000 alle 23, 55, giallo-comedy anni ’60 diretto dal grande Frank Tashlin, il maestro di Jerry Lewis, con Tony Randall nei panni di uno stravagante Poirot, Anita Ekberg, Robert Morley e Margareth Rutheford.

     

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    Nella notte arrivano i film meno visti. Come “I recuperanti” di Ermanno Olmi, Rai Movie all’1, 15, che non vedo da allora. O il bellissimo film di Darren Aranofski “Requiem for a Dream” con Ellen Burstyn, Jared Leto, Jennifer Connelly, Iris alle 2, il terribile ultimo film di Erminio Macario, “Due sul pianerettolo” di Mario Amendola, Rete 4 alle 2, 50. Girato nel 1976 è tratto dalla commedia che più o meno contemporaneamente Macario faceva in tv con Rita Pavone.

     

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    Ci sono anche Margherita Fumero, che stava in compagnia con Macario e due giganti come Mario Carotenuto e Gianni Agus. Ma quando uscì fece orrore a tutti perché Macario era proprio considerato un vecchiume.

     

    un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti

    Il film più stracult della nottata, Cine 34 alle 2, 35, è però il mafia-movie italo-spagnolo “Un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti” dell’argentino Tullio Demicheli con Christopher Mitchum, terribile figlio biondo di Robert, una nudissima Barbara Bouchet (fa uno strip da paura per i mafiosi), Arthur Kennedy come saponificatore, Eduardo Fajardo e le belle Malisa Longo, Paola Senatore sempre pronte a spogliarsi.

     

    barbara bouchet un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti barbara bouchet un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti

     

    Violentissimo, c’è una evirazione terribile, anche se nella copia di Cine 34 non sarà rimasto nulla, e molto spinto sui nudi femminili. Demicheli aveva un suo stile, anche nell’horror. Chiudono il tutto la replica del bellissimo “Mr Klein” di Joseph Losey con Alain Delon, Rai Movie alle 5, e la commedia erotica “Clementine Cherie” di Pierre Chevalier, Rete 4 alle 4, 35, con France Anglade, Philippe Noiret, Jean Richard, Michel Serrault, Maria Grazia Buccella e, non si capisce perché, Rita Pavone.

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