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“BOT” IN TRANSLATION – L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE RENDERÀ OBSOLETO IMPARARE LE LINGUE STRANIERE: L’UNIVERSITÀ DI NOTTINGHAM, IN INGHILTERRA, HA GIÀ SOSPESO LE ISCRIZIONI AI CORSI DI LAUREA IN LINGUE MODERNE PER I NUOVI STUDENTI. IL MOTIVO? NON SONO PIÙ SOSTENIBILI E NON ASSICUREREBBERO UN FUTURO PROFESSIONALE AGLI ISCRITTI...

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Estratto dell’articolo di Gianluca Niccoletti per “Specchio – la Stampa”

 

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L'università di Nottingham ha sospeso le iscrizioni ai corsi di laurea in lingue moderne per i nuovi studenti, […] che non risultano più sostenibili. Nel piano "Future Nottingham" è quindi prevista la soppressione dei corsi di laurea che non assicurerebbero un futuro professionale agli iscritti, tra cui quelli in francese, spagnolo, tedesco, cinese. […]

 

Forse dovremmo considerare questo caso come campanello di allarme di una percezione che, probabilmente, inizia a serpeggiare tra quelle matricole, che in altri tempi avrebbero scelto lo studio delle lingue straniere moderne, come un possibile indirizzo che comunque avrebbe loro aperto delle opportunità. C[…]

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È semplicemente accaduto che i sistemi di traduzione immediata che ognuno di noi ha incorporati nel proprio browser ci fanno dimenticare di essere linguisticamente carenti. Leggiamo tutto capiamo tutto nemmeno vediamo la versione originale perché ogni post, ogni articolo, ogni testo ci appare già tradotto dal titolo alle note. […]

 

Questo è proprio il punto, eravamo geneticamente abituati a considerare il non sapere decifrare persone che sono nate e cresciute lontano dal luogo in cui ci siamo prodotti dalla nascita, come una lacuna insanabile, quasi una maledizione dovuta a una nostra colpa, alla quale è ovviabile solo attraverso il riscatto di uno studio lungo e faticoso.

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Oggi la percezione collettiva è esattamente quella di una Babele invertita: tutti facilmente parliamo le lingue degli altri e gli altri possono capire la nostra. Perché questo potesse avvenire non abbiamo peccato d'orgoglio costruendo torri che sfidassero i cieli, ci siamo semplicemente lasciati nutrire dagli algoritmi che ci voglio felici e privi di ostacoli per poter accedere, sempre più velocemente, alla dipendenza dall'avere sempre nuovi bisogni.

 

Non sapere le lingue sarebbe un ostacolo in questo mercato e quindi ci viene amabilmente fornito un succedaneo all'ignoranza, che però funziona, anzi più ci applichiamo nell'usarlo più si perfeziona.

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[…] Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che lo studio di una lingua straniera non è solo un utensile, serve a carpire l'anima di un popolo attraverso le sue espressioni più altre, come la letteratura, la poesia.

 

Il linguaggio è il più sublime interprete di un agire, di un pensare collettivo. Sapere le lingue ci apre lo sguardo sulla storia, ci cala in quella diversa disposizione d'animo (Stimmung) che a volte apre sentieri inaspettati rispetto a nostre valutazioni, impressioni, pregiudizi in cui ci eravamo radicati rispetto a particolari eventi storici, fossero anche atroci e scellerati.

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Si ma a che serve ripeterselo? Sarebbe nostalgia passatista. Fino a che i server che ospitano i sistemi di traduzione automatica avranno energia sufficiente per essere raffreddati e non fondere per la mole immensa di dati che è necessario movimentare per renderci tutti poliglotti, le lingue si studieranno sempre meno. […]

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