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    L'ITALIA APRIRÀ LE PORTE DELL'OLIMPICO AI TIFOSI PER L'EUROPEO. COSA SI FA PER I CONCERTI? - ARRIVA LA DISPONIBILITÀ DEL GOVERNO, ORA LA PALLA PASSA AL CTS CHE GIA’ ROMPE LE PALLE SUL PROTOCOLLO UEFA CHE CONTERREBBE UNA SERIE DI “CRITICITÀ CHE LO RENDONO NON UTILIZZABILE”. IL MONDO DELLA MUSICA ALZA LA VOCE: “SAREBBE UNA DISCRIMINAZIONE INACCETTABILE SE…”


     
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    Emiliano Bernardini per "il Messaggero"

     

    Sì, l' Italia aprirà le porte dell' Olimpico ai tifosi per l' Europeo.

    EUROPEI ROMA EUROPEI ROMA

     

    Oggi il numero uno della Federcalcio, Gabriele Gravina invierà, come richiesto dal presidente Alksander Ceferin, la comunicazione scritta alla Uefa. Roma, dunque salvo sorprese, ospiterà la partita inaugurale Italia-Turchia dell' 11 giugno, poi Italia-Svizzera del 16 giugno, Italia-Galles del 20, e il 3 luglio un quarto di finale. L' indicazione fatta arrivare da Nyon era molto chiara: senza pubblico Euro 2021 non si fa. O meglio era la condizione per non essere tagliati fuori. E così il governo italiano ha lavorato per salvare Roma. Insomma c' è stata una volontà politica di non perdere un grande evento.

     

    ceferin ceferin

    E la notizia, che arriva proprio nel giorno in cui nella Capitale si manifesta per le riaperture, è un segnale positivo in ottica futura. «La luce in fondo al tunnel» per usare le parole del presidente della Fifa, Gianni Infantino sottolineando che «il calcio può giocare un ruolo centrale nel riunire le comunità». Ma il sì ha già creato qualche levata di scudi come quella del mondo della musica. «Sarebbe una discriminazione inaccettabile se si continuasse a negare il consenso per una riapertura in sicurezza agli eventi musicali live» ha rimarcato Enzo Mazza, ceo della Federazione dell' industria musicale.

     

    CONDIZIONI PIÙ STRINGENTI Il ministro della salute Roberto Speranza ha inviato al presidente della Figc, Gabriele Gravina, una mail con il via libera ma anche con la specifica che in cui si dice che toccherà al Cts «chiarire i protocolli che consentano di svolgere in sicurezza gli eventi sulla base del quadro epidemiologico e dell' andamento delle vaccinazioni».

    infantino ceferin infantino ceferin

     

    Di sicuro saranno molto più stringenti di quello Uefa che secondo il Comitato Tecnico Scientifico conterrebbe una serie di «criticità» che lo rendono non utilizzabile. Prematuro dunque parlare di numeri. Al momento l' indicazione è quella del 25%, il minimo richiesto. Dunque per l' Olimpico parliamo di 15 mila spettatori. Da stabilire anche se potranno entrare i tifosi dall' estero, come vorrebbe l' Uefa, e cosa fare coi biglietti già venduti (rimborsi?).

    GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT96 GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT96

     

    Anche per quanto riguarda le modalità d' accesso (vaccinati o tampone) non c' è nessuna specifica. La Figc, che ha già pronte diverse iniziative tra cui l' App Mitiga per facilitare l' accesso allo stadio, ha espresso tramite il presidente Gravina tutta la soddisfazione per la notizia: «La disponibilità acquisita dal Governo è un ottimo risultato che fa bene al calcio italiano. In un momento tanto complesso, è stata comunque manifestata chiaramente la volontà di veder confermata la presenza italiana a questo grande evento, dando fiducia alla Figc.

     

    Collaboreremo in maniera sinergica con la sottosegretaria Valentina Vezzali che ci sta accompagnando in questo percorso. Ci è stato inviato un segnale forte che noi trasferiremo prontamente alla Uefa». Anche perché nei giorni scorsi i segnali che arrivavano (vista la curva dei contagi e le varianti) non erano così incoraggianti. Oggi dunque l' Italia dirà Sì, noi ci siamo anche se chiederà almeno un paio di settimane per poter avere un quadro più chiaro e quindi indicare un numero di massima.

    ROBERTO SPERANZA E MARIO DRAGHI ROBERTO SPERANZA E MARIO DRAGHI

    Che salvo miracoli non si discosterà troppo dal 25% di cui parlavamo all' inizio.

     

    RESTO D' EUROPA Oggi la Uefa raccoglierà le indicazioni delle 12 federazioni, venerdì comunicherà chi è dentro e chi è fuori.

     

    Entro fine mese (il 19 aprile a Montreaux in occasione del Congresso) verrà poi ridefinito il calendario. La situazione non è semplice. L' Inghilterra da tempo preme per organizzarlo tutto in casa. Molto probabilmente avrà le partite assegnate a Glasgow e Dublino, i cui governi non sembrano intenzionati ad aprire. In grande difficoltà anche la Germania con le pressioni della federcalcio tedesca (Dfb) sulle autorità cittadine di Monaco e su quella del Lander della Baviera affinché venga dato un parziale via libera alla presenza di pubblico. In Danimarca, ad esempio, hanno ottenuto un sì condizionato: 11 mila spettatori salvo ulteriori criticità.

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