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    “SE CADE UN PAESE, CADONO TUTTI" - IL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE, L’OLANDESE TIMMERMANS: “SE CADE UN PAESE, PERDIAMO PRIMA IL GREEN DEAL, POI LA SOLIDARIETÀ, INFINE IL MERCATO UNICO, FORSE ANCHE LA MONETA E FORSE ANCHE LA UE STESSA…” - NON SIAMO GLI UNICI CON LE PEZZE AL CULO: IL MINISTRO DELL’ECONOMIA FRANCESE, BRUNO LE MAIRE, VUOLE LO STOP AL PATTO DI STABILITÀ FINO AL 2021...


     
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    Antonio Pollio Salimbeni per “il Messaggero”

     

    BRUNO LE MAIRE BRUNO LE MAIRE

    Non basta lo stop nel 2020. La Francia «auspica» che le regole di disciplina di bilancio fra i membri dell'Unione europea, sospese nel 2020 per la crisi del coronavirus, restino non operative anche nel 2021. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Bruno Le Maire, in un'intervista a Le Figaro.

     

    «La gestione del calendario è vitale», ha detto Le Maire: « Nulla sarebbe più sbagliato che rilanciare il meccanismo economico azionando il freno sulla spesa pubblica. È un errore che fu commesso nel 2009 e non commetteremo un'altra volta». Una posizione che arriva subito dopo la recente sollecitazione di Christine Lagarde.

     

    bruno le maire emmanuel macron bruno le maire emmanuel macron

    «I termini del Patto di stabilità e di crescita devono essere rivisti e semplificati prima che si pensi a reintrodurlo», ha detto il presidente Bce . Intanto un forte invito alla solidarietà arriva dalla Commissione Ue.

     

    «Se cade un paese, perdiamo prima il Green Deal, poi la solidarietà, infine il mercato unico, forse anche la moneta e forse anche la Ue stessa: ci stiamo giocando il futuro europeo».  Per quanto non si debba mai esagerare in retorica e in scenari nerofumo, è evidente che la Ue si trova di fronte a un bivio e il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, intervenuto al festival dello sviluppo sostenibile AsviSlive, lo ha sintetizzato con chiarezza.

     

    lagarde draghi mattarella lagarde draghi mattarella

    Soprattutto perché è olandese, socialdemocratico, e l'Olanda è attualmente il capofila degli oppositori alla proposta franco-tedesca di un Recovery Fund di 500 miliardi da raccogliere sul mercato con una emissione di titoli comunitari a lunga scadenza garantiti dal bilancio Ue.

     

    Risorse che, secondo Macron e Merkel, devono sostenere nella forma di sovvenzioni regioni e settori più colpiti dalla crisi. Garantite da un strumento comune, il bilancio Ue. Collettivamente rimborsate dai 27 indipendentemente dalla quota che ogni stato riceverà dal Recovery Fund. È un triplo livello di condivisione piena di un obiettivo politico-economico e del rischio conseguente.

     

    FRANS TIMMERMANS FRANS TIMMERMANS

    È quello che il ministro delle finanze tedesche Olaf Scholz ha ieri definito «momento Hamilton», riferendosi al segretario al tesoro americano che nel 1790 riuscì a imporre la creazione di debito federale trasformando il debito di 13 stati americani insolventi, in cambio della cessione da parte loro del gettito da tariffe e dazi doganali che passarono così al governo federale. Mercoledì prossimo si conoscerà la proposta della Commissione. Intanto, per Frans Timmermans (nella foto) l'iniziativa Macron-Merkel riflette «un ragionamento abbastanza rivoluzionario sul futuro del progetto Ue, ho l'impressione che a Berlino abbiano capito che non si può continuare come prima».

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