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    PAROLE D'ORDINE: DISINNESCARE IL “CAPITONE” - CON UN PRETESTO TECNICO, MA MOLTO POLITICO, LA MAGGIORANZA GIALLO-ROSE’ FA SLITTARE IL VOTO SU SALVINI PER IL CASO GREGORETTI - E’ UN MODO PER SOTTRARRE AL LEGHISTA UN'ARMA DI PROPAGANDA IN VISTA DEL VOTO DELLE REGIONALI - L'OBIETTIVO E' RIMANDARE ALL'AULA, A FEBBRAIO, L'EVENTUALE VIA LIBERA ALL'AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE…


     
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    Alessandro Trocino per il ''Corriere della Sera''

     

    NAVE GREGORETTI NAVE GREGORETTI

    La querelle che si è svolta ieri nella giunta per il Regolamento del Senato apparentemente era relativa a una questione tecnica, ma invece era molto politica. Perché, se tutto andrà come pare, lunedì nella giunta per le Immunità la maggioranza eviterà di dire sì al processo per la nave Gregoretti all'ex ministro Salvini, sottraendogli così un'arma polemica in vista del voto delle Regionali, e rimandando all' Aula l' eventuale sì all' autorizzazione a procedere.

     

    CONTE E SALVINI CONTE E SALVINI

    Ieri si è svolto il primo round. La giunta per il Regolamento doveva decidere se spostare il voto della giunta per le Immunità, previsto per lunedì 20, come chiesto dalla maggioranza. Cinque giorni dopo si terranno le elezioni in Emilia-Romagna e Calabria. Il timore della maggioranza è quello di fare di Salvini una vittima (ieri ha già annunciato «io non mollo, non mi fanno paura»).

     

    Per la stessa ragione, le opposizioni hanno chiesto di mantenere ferma la data. Il primo tentativo della maggioranza, ieri, è stato quello di chiedere il riequilibrio della giunta del Regolamento, incaricata di decidere se confermare la data del voto di lunedì. In mancanza di accordi tra Pd e 5 Stelle, infatti, fino a ieri c' erano 6 senatori della minoranza e 4 della maggioranza, gli stessi equilibri del governo precedente.

     

    NAVE GREGORETTI GUARDIA COSTIERA NAVE GREGORETTI GUARDIA COSTIERA

    La presidente del Senato Elisabetta Casellati (in mattinata c' è stato il giallo di un pranzo con Salvini, smentito), contro il parere delle minoranze ha dato il via libera al riequilibrio e sono stati nominati due senatori di maggioranza, Loredana De Petris (Misto) e Julia Unterberger (Autonomie). Così il presidente dei senatori del Pd, Andrea Marcucci, non ha potuto fare altro che prendere atto «con soddisfazione» del riequilibrio. Il voto della giunta del Regolamento, però - aggiornato a stamattina - dovrebbe consentire comunque alla minoranza di bloccare lo spostamento della data.

     

    CASELLATI E GRETA THUNBERG CASELLATI E GRETA THUNBERG

    E dunque lunedì si arriverà all' altro passaggio, alla giunta per le Immunità. Qui Pd e M5S hanno due scelte: votare a favore dell' autorizzazione a procedere per Salvini, trasformando il leghista in una «vittima»; oppure astenersi, «salvandolo» momentaneamente e rinviando il voto al passaggio in Aula, a febbraio. Nulla è ancora stato deciso, ma è probabile che i senatori della maggioranza scelgano questa strada. Perché le elezioni, soprattutto quelle in Emilia-Romagna, sono decisive per il Pd e per il governo.

    andrea marcucci (1) andrea marcucci (1)

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