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    LA TUA BRITTNEY PER IL MIO “MERCANTE DI MORTE” – LA CONDANNA A NOVE ANNI DELLA CESTISTA AMERICANA, BRITTNEY GRINER, IN RUSSIA, SERVE AL CREMLINO PER TRATTARE UNO SCAMBIO DI PRIGIONIERI DA UNA POSIZIONE DI FORZA – GLI AMERICANI SAREBBERO DISPOSTI A SCAMBIARE VIKTOR BUT, “IL MERCANTE DI MORTE” ACCUSATO DI TRAFFICO DI ARMI E CONDANNATO NEGLI USA A 25 ANNI DI CARCERE – LA DIFESA DELLA SPORTIVA IN TRIBUNALE: LA CANNABIS ERA FINITA IN VALIGIA PER UN “ERRORE IN BUONA FEDE”


     
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    1 - CASO GRINER: MOSCA PRONTA A DISCUTERE SCAMBIO PRIGIONIERI

    brittney griner mostra la sua foto con la squadra di ekaterinburg brittney griner mostra la sua foto con la squadra di ekaterinburg

    (ANSA-AFP) - Mosca è pronta a discutere con Washington uno scambio di prigionieri che coinvolga la cestista Brittney Griner attraverso un canale di comunicazione a livello presidenziale: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. "Siamo pronti a discutere la questione, ma solo nell'ambito del canale (di comunicazione) concordato dai presidenti (Vladimir) Putin e (Joe) Biden", ha detto Lavrov durante una conferenza stampa in Cambogia.

     

    2 - LA RUSSIA MAXI CONDANNA PER GRINER L'IRA DI BIDEN: "INACCETTABILE"

    Giuseppe Agliastro per “la Stampa”

     

    brittney griner in aula a khimki brittney griner in aula a khimki

    «Spero che la politica resti lontana da quest' aula». Aveva detto questo la star della pallacanestro americana Brittney Griner quando aveva preso la parola per l'ultima volta davanti alla corte. Ma la condanna a nove anni di reclusione inflittale dal tribunale russo di Khimki pare averla ormai catapultata suo malgrado proprio al centro del vortice geopolitico.

     

    Brittney Griner - o BG come amano chiamarla i suoi fan - ha ricevuto una condanna che appare non solo pesantissima, ma anche palesemente ingiusta e sproporzionata. Lo scorso febbraio, in un controllo all'aeroporto moscovita di Sheremetyevo, la polizia russa le avrebbe trovato in valigia (il condizionale è sempre d'obbligo) due cartucce per vaporizzatore a base d'olio di cannabis.

     

    brittney griner in aula a khimki brittney griner in aula a khimki

    Una quantità minuscola: meno di un grammo. Ma tanto è bastato alle autorità russe per accusare la cestista dei Phoenix Mercury non solo di «possesso» ma persino di «traffico di stupefacenti».

     

    L'arresto è avvenuto pochi giorni prima che Putin ordinasse l'atroce invasione dell'Ucraina e il processo si è svolto nel pieno delle tensioni internazionali tra Mosca e Washington, ora potrebbe essere uno scambio di detenuti tra Russia e Stati Uniti a far tornare a casa Brittney Griner.

     

    brittney griner arriva in aula in manette brittney griner arriva in aula in manette

    Un possibile scambio al quale la settimana scorsa aveva accennato anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken dicendo che Washington aveva «messo sul tavolo una proposta sostanziale» per Mosca per uno scambio che potrebbe riguardare sia Griner sia altri cittadini americani detenuti in Russia.

     

    E la Reuters sostiene che secondo «una fonte a conoscenza della situazione» gli Usa sarebbero disposti a scambiare Viktor But, soprannominato «il mercante di morte» e condannato negli Stati Uniti a 25 anni nel 2012 con l'accusa di traffico di armi. In effetti, già lo scorso aprile, nonostante gli attriti nei rapporti bilaterali, Russia e Stati Uniti sono riusciti a effettuare uno scambio di detenuti che ha portato alla scarcerazione dell'ex marine americano Trevor Reed e del pilota russo Konstantin Yaroshenko, che era in cella negli Usa con l'accusa di traffico di stupefacenti.

     

     

    brittney griner in aula a khimki 3 brittney griner in aula a khimki 3

    Alla Casa Bianca non hanno dubbi: secondo Joe Biden la stella della WNBA è detenuta in Russia «ingiustamente». «È inaccettabile e chiedo alla Russia di rilasciarla immediatamente in modo che possa tornare da sua moglie, dai suoi cari, dagli amici e dalle compagne di squadra», ha detto il presidente americano subito dopo la notizia della condanna.

     

    Griner ha dichiarato in aula che la sostanza «incriminata» era finita nella sua valigia per una svista, per «un errore in buona fede», commesso senza nessuna «intenzione di infrangere la legge». «Ho fatto un errore in buona fede e spero che la vostra sentenza non metta fine alla mia vita qui», ha detto la campionessa con la voce che a tratti le tremava. Poi è scoppiata in lacrime.

     

    brittney griner in aula a khimki 2 brittney griner in aula a khimki 2

    Gli avvocati della difesa hanno sottolineato che Griner, come moltissimi altri atleti, è autorizzata a usare la cannabis a scopi medicinali in Arizona per il dolore dovuto ai tanti infortuni. Ma nulla è cambiato. La pubblica accusa ha chiesto nove anni e mezzo di reclusione, poco meno dei dieci anni che rappresentano la pena massima prevista per le imputazioni rivolte alla giovane star del basket.

     

    Poi, nel giro di poco, la corte ha emesso la condanna a nove anni. Griner ha 31 anni, ha vinto due ori olimpici ed è considerata una delle migliori cestiste del mondo. Era andata in Russia per giocare con la squadra di basket di Yekaterinburg durante la pausa nel campionato americano: una consuetudine che la lega ormai da anni alla città della regione degli Urali, tanto che ieri in tribunale la giocatrice americana ha mostrato una foto che la ritrae con le sue compagne del club russo.

     

    I suoi legali avevano chiesto l'assoluzione, o almeno una pena meno severa, appellandosi anche ai suoi meriti sportivi. «Nelle gare di velocità c'è Usain Bolt, in Formula 1 Michael Schumacher, e nel basket femminile c'è Brittney Griner», aveva detto in tribunale l'avvocata Maria Blagovolina. Ma neanche questo sembra essere servito a molto.

    appello della casa bianca per il rilascio di brittney griner appello della casa bianca per il rilascio di brittney griner

     

    La difesa ha subito annunciato che ricorrerà in appello. Gli occhi però ora sono tutti puntati sul lavoro della diplomazia.

     

    Ma Mosca non ha dato ancora una risposta ufficiale alla proposta americana di uno scambio di detenuti.

     

     

    «Amo la mia famiglia», ha detto Griner quando i poliziotti l'hanno accompagnata via dall'aula.

     

     

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