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    “LE RIAPERTURE? UNA STUPIDAGGINE EPOCALE” – CRISANTI FA LA CASSANDRA E LANCIA LA SUA PREVISIONE NEFASTA: “RISCHIO CALCOLATO? IL VERO RISCHIO È GIOCARCI L'ESTATE. LA SCOMMESSA È RIAPRIRE ORA PER VEDERE SE A GIUGNO DOBBIAMO RICHIUDERE TUTTO” – “BISOGNAVA COPIARE L'INGHILTERRA CHE HA VACCINATO IL 65% DELLA POPOLAZIONE E SI PERMETTE TIMIDE RIAPERTURE. NON SOPRAVVALUTIAMO L'EFFETTO DEL CLIMA ESTIVO. RICORDIAMOCI CHE ISRAELE FU COSTRETTA A UN LOCKDOWN AD AGOSTO…”


     
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    Francesco Rigatelli per "La Stampa"

     

    andrea crisanti si fa vaccinare andrea crisanti si fa vaccinare

    «Le riaperture sono una stupidaggine epocale. Rischio calcolato? Di calcolato vedo ben poco e il vero rischio è giocarci l'estate».

    Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia a Padova, non le manda a dire al governo Draghi. Secondo lei come si è arrivati alla decisione delle riaperture?

    «Purtroppo l'Italia è ostaggio di interessi politici di breve termine, che pur di allentare le misure finiranno per rimandare la ripresa economica».

    crisanti crisanti

     

    Qual è la situazione attuale?

    «Da settimane viaggiamo tra i 15 e i 20 mila casi al giorno: un plateau altissimo, che non consente di progettare riaperture».

     

    Cosa si potrebbe fare?

    «La decisione è stata presa e il governo se ne assumerà la responsabilità. L'unica sarebbe potenziare la vaccinazione, ma tra forniture, disorganizzazione e diffidenza verso AstraZeneca pare difficile superare quota 350 mila».

     

    Lei rimanderebbe le riaperture a giugno?

    «Non è una mia opinione, ma di chiunque si basi sui dati. Sento parlare di rischio calcolato, ma come? Di calcolato vedo ben poco e il vero rischio è giocarci l'estate. Allora diciamolo chiaramente: la scommessa è riaprire ora per vedere se a giugno dobbiamo richiudere tutto».

    ANDREA CRISANTI ANDREA CRISANTI

     

    La gradualità, i vaccini e il clima potrebbero aiutare?

    «Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, ieri è stato diplomatico, mentre io che non ho vincoli lo dico chiaramente: riaprire ad aprile è una stupidaggine epocale».

     

    Lei cosa farebbe?

    «Copierei l'Inghilterra, che ha vaccinato il 65% della popolazione e si permette timide riaperture. Bisogna diminuire di molto il contagio prima di alleggerire le misure, altrimenti senza tamponi e tracciamento riparte in poche settimane».

    DISCOTECA IN SARDEGNA DISCOTECA IN SARDEGNA

     

    L'estate prossima sarà più difficile di quella passata?

    «Non dimentichiamo che Israele fu costretto al lockdown in pieno agosto. L'anno scorso venivamo da forti chiusure, mentre ora ci presentiamo alla bella stagione in ordine sparso. La vita all'aria aperta può mitigare il contagio, ma non risolve il problema. Teniamo anche conto dell'esperienza cilena, dove il 40 per cento della popolazione protetta dalla vaccinazione non ha arginato l'epidemia».

     

    Quando raggiungeremo l'immunità di gregge?

    crisanti crisanti

    «Penso che la sfioreremo soltanto. Bisognerebbe vaccinare 40 milioni di italiani entro l'autunno, senza contare i giovani e i dissenzienti, e poi ci sono le varianti, il problema della durata dell'immunità, i richiami...».

     

    Sulle varianti e sull'immunità però ci sono buone notizie.

    «Le varianti sembrano sotto controllo, ma non si sa mai e ne possono arrivare di nuove. I guariti hanno un'immunità di almeno 10 mesi, mentre sui vaccinati c'è ottimismo senza però dati definitivi».

     

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    Lei come lo vede il futuro?

    «Purtroppo ci sono decisioni che hanno conseguenze. Penso alle leggerezze dell'estate scorsa, ma anche a quelle attuali. Il futuro lo si scrive in base alle decisioni che si prendono».

     

    Qual è l'errore da non fare ora?

    «Non bisogna sottovalutare l'impatto delle varianti e sopravvalutare l'effetto del clima estivo».

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    Considera giusto che AstraZeneca venga dato agli over 60?

    «È una sicurezza in più per un vaccino che, come Johnson&Johnson, considero sicuro ed efficace. In questo momento può salvare migliaia di vite, poi se un domani finiranno i problemi di rifornimento e si vorranno usare solo Pfizer e Moderna perché hanno ancora meno effetti collaterali ben venga».

     

    Hanno senso le isole Covid-free?

    «Hanno molto senso turistico e qualche senso sanitario. Per non fare entrare davvero il virus però bisogna fare i tamponi prima e dopo e quarantene di 5 giorni».

     

    ANDREA CRISANTI ANDREA CRISANTI

    E aerei e treni Covid-free?

    «Fare i tamponi non fa male, ma non garantisce veramente. Bisogna sempre accompagnarli con ulteriori tamponi e quarantene, come in Australia e in Nuova Zelanda».

     

    Lei non considera utili i tamponi antigenici?

    «Si possono usare per screening di massa, ma sono molto più affidabili i molecolari. Il problema è che in Italia non ci abbiamo investito a sufficienza».

    alzano lombardo alzano lombardo

    Come va la sua consulenza alla Procura di Bergamo?

    «A fine giugno consegnerò una perizia per aiutare a stabilire se sulla base delle conoscenze scientifiche di allora si potessero gestire meglio l'ospedale di Alzano e la chiusura della zona rossa. Un lavoro molto complesso, ma non posso aggiungere altro».

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