il video dell'aggressione di youns el boussettaoui a massimo adriatici voghera

“MASSIMO ADRIATICI ERA LUCIDO, STAVA FACENDO UNA RONDA ARMATA” – IL GIUDICE HA ACCOLTO LA RICOSTRUZIONE DELL'ACCUSA E CONDANNATO L'EX ASSESSORE LEGHISTA DI VOGHERA IN PRIMO GRADO A UNA PENA DI 12 ANNI (SEI MESI IN PIÙ RISPETTO ALLA RICHIESTA) PER AVER UCCISO YOUNS EL BOUSSETTAOUI SPARANDOGLI AL PETTO IL 20 LUGLIO 2021. ESCLUSA L’IPOTESI DI UN ERRORE: “LO SCERIFFO” ADRIATICI ERA USCITO PER UN PEDINAMENTO DEL 39ENNE MAROCCHINO NON CHIAMANDO LE FORZE DELL'ORDINE NEL MOMENTO IN CUI SI ERA ACCORTO CHE L'UOMO POTEVA ESSERE PERICOLOSO…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Michela Cirillo per “la Stampa” - Estratti

 

voghera il video della lite ttra massimo adriatici e youns el boussetaoui

«L'uso di un'arma deve essere giustificato da un pericolo reale, non significa farsi giustizia da soli. Sparare deve essere l'extrema ratio». Lo diceva nel 2018 Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista alla sicurezza di Voghera (Pavia) che ieri è stato condannato a 12 anni di reclusione per aver ucciso Youns El Boussettaoui sparandogli al petto il 20 luglio 2021.

 

Nelle carte del processo si legge che il trentanovenne di origini marocchine, con problemi psichici e senza fissa dimora, era noto per i suoi atteggiamenti «molesti» che disturbavano gli abitanti.

 

il servizio delle iene su massimo adriatici 2

Secondo la ricostruzione dell'accusa, accolta in primo grado dal giudice Luigi Riganti, la sera dell'omicidio Adriatici, ex poliziotto e avvocato conosciuto come «lo sceriffo», era uscito per una «ronda armata e di pedinamento di El Boussettaoui», non chiamando le forze dell'ordine nel momento in cui si era accorto che l'uomo poteva essere pericoloso.

 

MASSIMO ADRIATICI

I due si erano incontrati davanti al bar Ligure di piazza Meardi e Adriatici aveva mostrato al trentanovenne la pistola che aveva con sé, una Beretta carica con il colpo in canna. A quel punto le cose sono degenerate in fretta: El Boussettaoui lo ha colpito al volto, facendolo cadere a terra, e da sdraiato Adriatici ha sparato, raggiungendo l'uomo al petto e uccidendolo quasi sul colpo.

 

Subito, Adriatici era stato accusato di eccesso colposo di legittima difesa, ma nel novembre 2024 la giudice Valentina Nevoso ha deciso di bloccare il processo e di trasmettere gli atti di nuovo al pm per un cambio dell'imputazione.

 

Quella sera l'ex assessore non avrebbe sparato per difendersi, preso da un momento di scarsa lucidità, come da lui spiegato nei primi interrogatori, ma avrebbe avuto una reazione di rabbia per l'offesa subita, il colpo in faccia, innescata dal suo gesto di mostrare l'arma a una persona già in stato di alterazione.

il servizio delle iene su massimo adriatici 3

 

Così, nuovo processo con il rito abbrevviato, nuove perizie sull'arma e sui proiettili, nuove testimonianze, nuove requisitorie, fino alla condanna di ieri a 12 anni di reclusione. Il procuratore Fabio Napoleone e l'aggiunto Stefano Civardi avevano chiesto 11 anni e 4 mesi (calcolando l'applicazione delle attenuanti generiche e la riduzione di un terzo della pena per omicidio, 24 anni). Il giudice ha accolto in pieno la ricostruzione dell'accusa e condannato in primo grado Adriatici a una pena di sei mesi in più rispetto alla richiesta.

il servizio delle iene su massimo adriatici 1

 

Se per i legali dell'imputato, Guido Alleva e Luca Gastini, la sentenza è un «fulmine a ciel sereno», per l'avvocata della famiglia della vittima, Debora Piazza, è stata una vittoria che va oltre un responso favorevole per i suoi assistiti:

 

«Non esistono persone di serie A e di serie B, anche se viviamo in un momento storico molto complesso, in cui cercare la verità è sempre molto difficile». Piazza, insieme al collega Marco Romagnoli, assiste anche i familiari di Abderrahim Mansouri, il ventottenne di origini marocchine ucciso con un colpo di pistola dal poliziotto Carmelo Cinturrino: «Avevano parlato di legittima difesa, qui come nel caso di Rogoredo. La sentenza di oggi ci ha detto che siamo tutte persone uguali davanti alla legge».

 

Il giudice ha disposto anche il risarcimento di 90 mila euro per ognuno dei due genitori di El Boussettaoui, e 50 mila euro a ciascuno dei suoi quattro fratelli

massimo adriatici ex assessore di voghera 4

 

il servizio delle iene su massimo adriatici 4massimo adriatici ex assessore di voghera 3massimo adriatici ex assessore di voghera 1massimo adriatici ex assessore di voghera 2voghera il video della lite ttra massimo adriatici e youns el boussetaoui il servizio delle iene su massimo adriatici 5

(...)