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ALBA, CHE GIRAMENTO DI PALE - "QUESTO È UN TEMPO DI MILITANZA. LOTTO PER DIFENDERE IL TERRITORIO DOVE SONO CRESCIUTA, L’UMBRIA, DALLE PALE EOLICHE” – QUELLA TROMBONA DI ALBA ROHRWACHER, OSPITE DI SERENA BORTONE A “STAISERENA” SU "RADIO 2", CI SBOMBALLA I CABASISI CON UN COCKTAIL DI PENSOSE BANALITA’ SHAKERATE CON BATTAGLIE RADICAL E PURE LA CUCINA A KM ZERO (DALLA MILITANZA ALLA MISTICANZA, E' UN ATTIMO!) – “ANCHE FARE QUESTO FILM 'UNA STORIA' CON LA REGIA DI ANNA FOGLIETTA È UN ATTO POLITICO” (NO, E' UN ATTO COLITICO ANDARE A VEDERLO!) 

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Da Stai Serena - Rai Radio2

 

“Questo è un tempo di militanza, mi spendo per molte cause. Anche fare un film come questo accanto ad Anna, che è una grandissima attrice e regista militante, è un atto politico”. Lo ha detto Alba Rohrwacher, ospite oggi di Serena Bortone a “Stai Serena”, su Rai Radio2, per parlare di “Una Storia”, esordio alla regia di Anna Foglietta, attualmente nelle sale.

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Parlando del personaggio di Erika, che interpreta nel film, Rohrwacher ha raccontato di essersi inizialmente sentita molto lontana da lei: “Quando ho letto la sceneggiatura ho pensato che io e il personaggio che interpreto non avessimo assolutamente niente in comune.

 

Piano piano, in una maniera anche inquietante, ho scoperto che il vuoto interiore che il personaggio di Erika affronta è qualcosa che da qualche parte ho provato anche io nella mia vita, probabilmente in maniera diversa, probabilmente io ho avuto strumenti diversi per affrontarlo”. E ha aggiunto: “Lo spaesamento si risolve avendo il coraggio di guardare alla propria paura e di farsi domande scomode”.

 

Bortone le ha poi chiesto se, dopo aver interpretato tante donne attraversate da tormenti interiori e fragilità, ci fosse un ruolo che vorrebbe interpretare, una sorta di “guilty pleasure” professionale.

 

“La buffona mi andrebbe molto bene, perché credo di avere quella vena e forse mi piacerebbe fare un musical, canto e mi piace ballare. Oppure anche un film di fantascienza dove tutto il mondo in cui si muovono i personaggi è appoggiato a un futuro possibile o impossibile”, ha risposto l’attrice.

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Rohrwacher ha parlato anche delle sue battaglie: “Questo è un tempo di militanza, mi spendo per molte cause”. Tra queste, la difesa del territorio in cui è cresciuta, l’Umbria. “Sto lottando per cercare di difendere la terra in cui sono cresciuta, contro progetti di energia rinnovabile”.

 

Alla domanda di Bortone “Non volete le pale eoliche?”, ha risposto: “Sì, esatto, non le vogliamo, anche se siamo tutti a favore di progetti che però vengano fatti nel modo e nei luoghi giusti e non sventrando dei territori per progetti che cadono dall’alto, immaginati da multinazionali che non conoscono la ricchezza, la fragilità e le criticità dei territori dove appoggiano dei progetti immaginati per dei deserti e per Paesi che non sono l’Italia”.

 

alba rohrwacher una storia

Sulla sua passione per la cucina, Rohrwacher ha raccontato: “Mi piace cucinare cose semplici, materie prime che so da dove arrivano. Per cucinare bene servono la cura e la pazienza, che sono due qualità che cerco di coltivare, anche se troppe volte sono sbadata e spesso impaziente”.

 

Infine, rispondendo alla domanda su quale sia la cosa più importante che le ha insegnato il padre, apicoltore tedesco, ha parlato della necessità di “mantenere un’integrità e una vivacità nell’intelletto e nell’animo” e di “cercare sempre di rimanere integri e fedeli”.

 

“Una Storia”, esordio alla regia di Anna Foglietta, è partito dalla Mostra del Cinema di Venezia e ora è nelle sale, dove proseguirà il suo percorso anche internazionale. “Questo è grazie ad Anna Foglietta che ci ha motivati, ascoltati e portati ognuno nella sua professione a dare quanto più potevamo”, ha concluso Rohrwacher.

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