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“CHE BELLO SE AL POSTO DI ‘AFFARI TUOI’ LA RAI TRASMETTESSE PER UN ANNO ‘ALMANACCO DI BELLEZZA’” – ALDO GRASSO IN LODE DEL PROGRAMMA DI PIERO MARANGHI E LEONARDO PICCININI SU “CLASSICA”: “GLI ASCOLTI PRECIPITEREBBERO CON LA GRAZIA DI UN PIANOFORTE DAL QUINTO PIANO. MA IL SERVIZIO PUBBLICO DEVE DAVVERO INSEGUIRE SOLTANTO GLI ASCOLTI COME UNA QUALUNQUE RETE COMMERCIALE?” – LA POLEMICA CON L’AD RAI GIAMPAOLO ROSSI: “NON GLI È PIACIUTA UNA MIA OPINIONE (‘TELEMELONI NON ESISTE PERCHÉ NON SONO CAPACI DI FARLA’) E HA DETTO CHE…”

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Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

All’ad della Rai Giampaolo Rossi non è piaciuta una mia opinione durante il Festival del Foglio («Telemeloni non esiste perché non sono capaci di farla»), e ha detto che le battute di un critico «dovrebbero inserirsi all’interno di uno scenario complesso». Sulle battute dei critici ha ragione, sui gusti estetici mi permetto di offrire un suggerimento.

 

[…] Che bello se al posto di Affari tuoi condotto da Stefano De Martino, la Rai, consapevole che quando sparisce la bellezza restano solo i podcast, trasmettesse per almeno un anno Almanacco di bellezza, il programma di Piero Maranghi e Leonardo Piccinini che ogni giorno va in onda su Classica HD! Lo so, gli ascolti precipiterebbero con la grazia di un pianoforte dal quinto piano. Ma il servizio pubblico deve davvero inseguire soltanto gli ascolti come una qualunque rete commerciale?

 

Ogni offerta televisiva sembra la replica svogliata di un vecchio pantheon, popolato da personaggi che incarnano caratteri, desideri e impulsi eterni dell’uomo, riciclati però con espressioni standard e una perenne atmosfera da svogliatezza serotina. È davvero questo il compito storico del servizio pubblico? Almanacco di bellezza è scenario complesso, non solo senso critico e gusto estetico.