jonathan cain neal schon journey

UNO SCAZZO AL "JOURNEY" - ARIA DI MARETTA TRA JONATHAN CAIN E NEAL SCHON, RISPETTIVAMENTE TASTIERISTA E CHITARRISTA DEI JOURNEY – SCHON SI È INCAZZATO CON IL COLLEGA PER LE SUE USCITE PUBBLICHE IN SOSTEGNO A DONALD TRUMP, CHE RISCHIANO DI ALIENARE UNA PARTE DEI FAN DELLA BAND (NEL 2022, CAIN HA SUONATO “DON’T STOP BELIEVIN’” A MAR-A-LAGO) – CAIN LASCHERÀ IL GRUPPO AL TERMINE DEL TOUR DI ADDIO PER DEDICARSI A… - VIDEO

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neal schon e jonathan cain 2

(ANSA) - Il tastierista dei Journey Jonathan Cain ha difeso pubblicamente la sua fede cristiana e il suo sostegno a Donald Trump, mentre continuano le tensioni interne al gruppo rock durante il tour di addio. In un'intervista alla rivista Rolling Stone, Cain ha dichiarato che "Dio è contento di noi", respingendo le critiche al suo attivismo politico e religioso.     

 

Le sue posizioni alimentano lo scontro con il chitarrista e co-fondatore del gruppo Neal Schon, che accusa Cain di aver compromesso l'immagine apolitica dei Journey, rischiando di alienare una parte del pubblico. Tra i momenti più controversi, l'esibizione del 2022 di Cain a Mar-a-Lago sulle note di 'Don't Stop Believin'', e l'uscita di brani solisti a sfondo religioso e politico.

 

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Cain, che prevede di lasciare la band al termine del tour per dedicarsi alla musica cristiana, minimizza le polemiche e rivendica il diritto di esprimere le proprie convinzioni. Nel frattempo, anche il cantante Arnel Pineda ha dichiarato di voler lasciare il gruppo. Il tour di addio si prolungherà in ogni caso anche nel 2027.

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