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da www.dailymail.co.uk
video http://www.youtube.com/watch?v=SEsb4Fw0dAM
Gli abitanti dei dintorni la chiamano "La Città dei Morti". Si tratta di un'area con un centinaio di ville lussuosissime e disabitate, costruite sei anni fa a Beihai, nella regione autonoma di Guangxi Zhuang, per i nuovi ricchi che, secondo i piani, avrebbero investito nella zona.
I cittadini cinesi per legge non possono investire all'estero, quindi si è registrato un boom immobiliare, con persone alla ricerca di paradisi sicuri su cui investire. Di conseguenza, per attirarle, sono stati costruiti grattacieli, parchi, centri commerciali, intere città . Peccato manchino i residenti, che sono ciò che rende vivo un luogo.
Inoltre le strutture sono spesso sorte troppo distanti dai veri centri economici. Ogni residenza costa circa 350.000 euro. Un lavoratore cinese che guadagna due dollari al giorno e che per tre generazioni ha risparmiato soldi per acquistare una proprietà , non investe certo in una zona morta.
La modernizzazione della Cina è il più grande processo di urbanizzazione mai visto nella storia, dicono, e presto queste città vuote diverranno floride metropoli. Altri invece temono che la Cina stia costruendo oltre ogni modo e logica, il che causerà una bolla, con una marea di proprietà vuote.
Intanto che si aspettano gli acquirenti, nella Città dei Morti non gira anima viva e costerà molti soldi mantenere le ville e preservarle dal deterioramento.
L'industria edilizia cinese impiega migliaia di operai, ma ne ha anche sfrattati altrettanti per fare spazio a questi nuovi progetti: edifici costruiti per restare vuoti.
Ogni villa costa circa trecentomila euro
Intanto le ville lussuose si deteriorano
Gli interni delle ville non sono stati completati
Alcune delle cento ville costruite sei anni fa
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