urbano cairo enrico mentana

“LA MIA STIMA PER MENTANA È INTATTA. PER ARRIVARE A UNA NUOVA INTESA, DEVE ESSERCI LA VOGLIA DA ENTRAMBE LE PARTI” – URBANO CAIRO PARLA DEL CONTRATTO DA DIRETTORE DEL TG LA7 DI “MITRAGLIA" CHE SCADE ALLA FINE DI DICEMBRE E DEL SUO ULTIMATUM (“O LA7 DIVENTA QUALCOSA CHE POSSONO VEDERE TUTTI O IO PENSO DI POTER FARE PURE ALTRO”) – URBANETTO: “ABBIAMO DAVANTI TRE MESI E MEZZO. NE HO GIÀ PARLATO MILLE VOLTE. È CON ME DA 13 ANNI E L’HO RINNOVATO PIÙ VOLTE. COSÌ COME NON DICO A MENTANA COME FARE IL TG, NON DICO A GRUBER, A FLORIS, A CAZZULLO O A FORMIGLI COME FARE LE LORO TRASMISSIONI O CHI INVITARE” - COSA FARA’ IL 71ENNE PENSIONATO MENTANA? – DAGOREPORT

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CAIRO

Pa. Pic. Per il Corriere della Sera - Estratti

 

urbano cairo enrico mentana 1 foto lapresse

La candidatura di Mario Calabresi a sindaco di Milano è un’idea che non dispiace a Urbano Cairo: «È un buon nome e una persona che stimo. Lo conosco da tempo, è simpatico, in gamba, lo considero quasi un amico.

 

Vediamo il programma», dice il presidente di Rcs, il gruppo del Corriere della Sera , alla presentazione del Premio Cairo giunto alla sua 25a edizione. «Ha fatto cose di grande qualità» riconosce ancora l’editore al giornalista, già direttore della Stampa e di Repubblica , fondatore di Chora Media e autore di libri di successo tra cui «Spingendo la notte più in là», sulle vicende degli anni di piombo, a partire da quella del padre, il commissario Luigi Calabresi, assassinato nel ’72.

 

mentana cairo

Detto questo, Cairo precisa di «non voler togliere nulla agli altri potenziali candidati. Il centrodestra non ha ancora detto chi sceglierà», mentre anche nel centrosinistra, sostiene, il quadro deve ancora chiarirsi. «Anna Scavuzzo l’ho vista in qualche occasione, ma non conosco il suo programma. Lo stesso vale per Pierfrancesco Majorino.

 

Vediamo a bocce ferme e poi commentiamo. Per il momento è tutto molto in divenire». Anche il nome dello stesso Cairo è circolato in passato tra i papabili. Un invito che l’editore, tra le altre cose, di La7 ha fin qui sempre declinato: «Amo Milano ma sento molto le mie responsabilità di imprenditore».

 

Cairo risponde anche alle domande sul contratto da direttore del Tg La7 di Enrico Mentana che scade alla fine di dicembre: «Abbiamo davanti tre mesi e mezzo. Ne ho già parlato mille volte. È con me da 13 anni e l’ho rinnovato più volte. La mia stima per lui è intatta». Per arrivare a una nuova intesa, però, «deve esserci la voglia da entrambe le parti».

ENRICO MENTANA - URBANO CAIRO

 

Mentre sul tema dell’identità della rete e l’autonomia dei conduttori, l’editore conferma ciò che ha già affermato in più sedi: «Così come non dico a Mentana come fare il tg, non dico a Gruber, a Floris, a Cazzullo o a Formigli come fare le loro trasmissioni o chi invitare. Il mio modo di fare l’editore è lasciare libertà a conduttori e giornalisti. È la mia filosofia editoriale e non la cambio».

 

Quindi La7 potrà aprirsi anche a «conduttori con punti di vista diversi», ma senza modificare il proprio «Dna». «Quando un mezzo di informazione cambia Dna — osserva — rischia di avere difficoltà con il pubblico».

 

(...)

 

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