javier bardem - el ser querido

LA CANNES DEI GIUSTI - FA PIACERE RITROVARE SULLO SCHERMO UN SUPER MACHO COME JAVIER BARDEM. IL PIÙ BONO DI TUTTI. MA QUESTO “EL SER QUERIDO”, DIRETTO DA RODRIGO SOROGOYEN, ALLA FINE È SOLO UN ALTRO FILM SUL PATRIARCATO, SUL MASCHIO TOSSICO, CON UN PADRE, PADRONE E PURE REGISTA, CHE UN TEMPO MENAVA ATTORI E MACCHINISTI SUL SET, BEVEVA E ORA CI PROVEREBBE A FARE IL DURO, MA TROVA UNA FIGLIA CHE NON GLI PERDONA MOLTO E LO RIMETTE IN DISCUSSIONE PROVOCANDO LA SUA VIRILITÀ. UNA VOLTA MESSO IN SCENA E RILETTO ALLA LUCE DELLA LOTTA AL PATRIARCATO TUTTO QUESTO CI APPARE UN PO’ BANALE. E NON CAPIAMO LA STORIA A COSA CI VOGLIA PORTARE... - VIDEO

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Cannes 2026 – El ser querido di Rodrigo Sorogoyen

Marco Giusti per Dagospia

 

el ser querido

La prima scena, un lungo dialogo al ristorante fra Javier Bardem come celebre regista spagnolo che da anni lavora a Hollywood e una giovane attrice, la almodovariana Victoria Luengo, alla quale propone un ruolo importante, e solo alla fine capiremo che è in realtà sua figlia, prometteva molto.

 

Anche perché dopo una serie di film con protagoniste forti e innamorate tra di loro e maschi moscissimi, rattusi o pedofili, bene che ti vada gay, fa piacere ritrovare sullo schermo un super macho come Javier Bardem. Il più bono di tutti.

 

victoria luengo javier bardem . el ser querido

Il punto è che questo “El ser querido”, diretto dal Rodrigo Sorogoyen di “As bestas”, presentato ieri in concorso in un weekend fin troppo affollato, non mantiene quello che prometteva.

 

E alla fine è solo un altro film sul patriarcato, sul maschio tossico, con un padre, padrone e pure regista che un tempo menava attori e macchinisti sul set, beveva per scordare quanto odiasse il padre, e ora ci proverebbe a fare il duro, ma trova una figlia che non gli perdona molto e lo rimette in discussione provocando la sua virilità.

 

Negli anni questo Esteban Martinez, non si è comportato bene con la figlia. L’ha riconosciuta e frequentata da quando lei aveva 9 anni ma l’ha poi abbandonata per anni.

 

javier bardem victoria luengo el ser querido

Forse le vuole dare una mano facendole interpretare il film del suo ritorno in Spagna. Ma il set diventa un inferno, proprio per i suoi comportamenti da vecchio regista padrone.

 

Se vai a vedere gente come John Ford, William Wellman, Henry Hathaway erano dei veri e proprio dittatori sul set. Riccardo Freda sembra che fosse così duro nel riprendere le scene di battaglie, soprattutto a cavallo. che gli stunt spesso rischiavano e non tornavano a casa sani.

 

javier bardem el ser querido

Tutte cose che abbiamo letto nelle riviste di cinema e sentito dai protagonisti del cinema di genere passato con molto divertimento, e che in parte ritroviamo nella costruzione di questo personaggio di regista quasi alla Blasetti (sua la frase “conosco il cinema come la pelle dei miei coglioni!”), forte e dittatoriale.

 

Solo che alla fine, una volta messo in scena e riletto alla luce della lotta al patriarcato tutto questo ci appare un po’ banale. E non capiamo la storia a cosa ci voglia portare. Bardem è un regista orrendo e sua figlia si rifiuta di farsi martirizzare da lui. Ma evidentemente ne sente il fascino. E poi il film che stanno girando , un polpettone di tradimenti e amori nel Sahara spagnol odel 1932 sembra così brutto. Così così.

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