LA CANNES DEI GIUSTI -  "GARANCE" SCRITTO E DIRETTO DA JEANNE HENRY, PRESENTATO COME ATTESO FILM SCORRETTO CON LA MERAVIGLIOSA ADELE EXARCHOPOULOS, IN REALTÀ È UN POLPETTONE SULLO SFASCIO ALCOLICO DI UNA GIOVANE ATTRICE DI TEATRO CHE DOPO MEZZ'ORA DIVENTA LESSICALE - VA DA SÉ CHE FINCHÉ GARANCE BEVE BALLA TROMBA SELVAGGIAMENTE IL FILM FUNZIONA DI PIÙ. ÀDÈLE EXARCHOPOULOS È PIENA DI VITA, SALTA, BEVE E SI IMPEGNA, MA NON BASTA A TORNARE SU UN FILM CHE NON RACCONTA NULLA DI NUOVO DEL MONDO E SOTTOFONDO DELLO SPETTACOLO TEATRALE FRANCESE...

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Cannes 2026. Garance di Jeanne Henry

Marco Giusti per Dagospia

 

adele exarchopoulos garance red carpet

L'unica cosa che mi ha davvero sorpreso di questo "Garance" scritto e diretto da Jeanne Henry, presentato come atteso film scorretto e superlega con la meravigliosa Adele Exarchopoulos, sono le immagini di Arletty come Garance in "Les enfants du Paradis" di Marcel Carne.

 

In realtà questo "Garance", presentato in concorso nella solita massa di film francesi da lanciare a Cannes, è un polpettone sullo sfascio alcolico di una giovane attrice di teatro che dopo mezz'ora diventa lessicale. Ma non è certo quello il problema. Il problema è il bere e la assolutamente mancanza di fiducia che ha nei suoi confronti, è in questo a poco serve la fidanzata scenografa, Sara Gireaudou, per salvare dalla sua carica autodistruttiva.

 

Va da sé che finché Garance beve balla tromba selvaggiamente il film funziona di più.La vita è noiosa le dice la dottoressa che le fa il conto di quanto fegato sano le è rimasto. In questo caso, se non bevi, è noiosa e anche pieno di sfiga, visto il tumore della sorella minore incinta. Àdèle Exarchopoulos è piena di vita, salta, beve e si impegna, ma non basta a tornare su un film che non racconta nulla di nuovo del mondo e sottofondo dello spettacolo teatrale francese.

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