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LA CARTA E' STRACCIA (MA SENZA GIORNALI UNA DEMOCRAZIA MUORE) – NEL 2025 IN ITALIA LA VENDITA DEI QUOTIDIANI IN VERSIONE CARTACEA È CROLLATA A 1,2 MILIONI DI COPIE AL GIORNO, UN DECIMO RISPETTO AI PRIMI ANNI DUEMILA – L’ALLARME DEL PRESIDENTE AGCOM, GIACOMO LASORELLA: “IL CALO È STATO DEL 9,3% RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE. I RICAVI DELLE AZIENDE EDITORIALI SONO IN NETTA FLESSIONE (-7,9%), RENDENDO I FONDI PUBBLICI UN SOSTEGNO VITALE” – ANCORA PIÙ PESANTE È STATA LA RIDUZIONE DELLE ENTRATE DALLA VENDITA DEI PRODOTTI COLLATERALI (LIBRI, RIVISTE O SUPPORTI ALLEGATI AL QUOTIDIANO), CHE HANNO FATTO SEGNARE UN –23,6%...

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 14 lug - "La nota più dolente dal sistema dei media arriva dall’editoria quotidiana, che nel 2025 ha visto la diffusione delle copie cartacee crollare a 1,2 milioni di unità giornaliere, quasi un decimo di quanto si vendeva all'inizio del secolo. Il calo è stato del 9,3% rispetto all’anno precedente". Lo afferma Agcom nella relazione annuale.

 

I ricavi delle aziende editoriali sono in netta flessione (-7,9%), rendendo i fondi pubblici un sostegno vitale che ormai pesa per quasi il 10% del totale del comparto.  Andando a scomporre le voci di bilancio, si nota che la riduzione colpisce in primo luogo i ricavi derivanti dalla vendita dei quotidiani in forma cartacea e digitale, che hanno subito una contrazione dell'8,7 per cento. 

 

Ancora più pesante è stata la riduzione delle entrate derivanti dalla vendita dei prodotti collaterali (libri, riviste o supporti allegati al quotidiano), che hanno fatto segnare un –23,6%.Anche la raccolta pubblicitaria sui quotidiani ha mostrato un segno negativo, flettendo del 5,7 per cento

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