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CIAK, MI GIRA! – “UN BEL GIORNO” DI FABIO DE LUIGI STA TUTTA LA SETTIMANA IN TESTA CON CIFRE MODESTE E POI, SABATO E DOMENICA, HOP!, SI FA SUPERARE CON UN SALTO COME DA TITOLO DA “JUMPERS – UN SALTO TRA GLI ANIMALI” DELLA PIXAR, GRAZIE AL PUBBLICO DEI BAMBINI, CHE IERI HA INCASSATO 598.149 EURO CON 78.313 SPETTATORI – “JUMPERS” NAVIGA MOLTO BENE IN TUTTO IL MONDO, VENERDÌ IN AMERICA ERA AL SECONDO POSTO CON 7 MILIONI DI DOLLARI. IL PROBLEMA, PERÒ, È LA SCOMPARSA IN SALA DEI FILM PER RAGAZZINI CRESCIUTI, PER LA FASCIA 9-12 ANNI… – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
jumpers – un salto tra gli animali 4
È così. “Un bel giorno” di Fabio De Luigi sta tutta la settimana in testa con cifre modeste e poi, sabato e domenica, hop!, si fa superare con un salto come da titolo da “Jumpers – Un salto tra gli animali” della Pixar, grazie al pubblico dei bambini. Anche ieri da noi, sabato, “Jumpers” vola al primo posto con € 598.149, 78.313 spettatori e un totale di € 2.723.526, e supera “Un bel giorno”, la commedia di De Luigi e Virginia Raffaele, secondo con € 504.857, 66.318 spettatori, un totale di € 2.748.780.
jumpers – un salto tra gli animali 2
Ricordiamo però che “Jumpers” naviga molto alto in tutto il mondo, venerdì in America era al secondo posto con 7 milioni di dollari con una previsione da 30 milioni, per un totale di 65 milioni e un globale da 107 milioni. E si attendono sfracelli in Cina.
Il problema, però, ho letto da qualche parte, è la scomparsa in sala dei film per ragazzini cresciuti, per la fascia 9-12 anni. Avventurosi per tutta la famiglia, scomparsi, film di pirati, scomparsi, anche esotici con viaggi, scomparsi. Qualcosa è finito su Netflix, molto su Disney, ma in sala si passa quasi da “Jumpers” al film horror del momento.
fabio de luigi virginia raffaele un bel giorno
Certo, il funzionamento dei film di Zalone è anche per ragazzini 9-12, ma non è un film specifico per loro. Anche “Un bel giorno”, e in generale i film di De Luigi con animali e bambini, aspirerebbero a essere commedie per tutta la famiglia, non solo per ragazzini, anche se è grazie a loro che funzionano meglio di altre commedie.
Un tempo quando si notava che mancavano film di un certo genere, la nostra industria provvedeva. Oggi nessuno fa questo ragionamento. Si ragiona per attori, come se i nostri attori funzionassero davvero in sala come richiamo per il pubblico. Non è così, purtroppo.
Pensiamo alla new entry italiana della settimana, “Il bene comune”, commedia di Rocco Papaleo con Vanessa Scalera, Teresa Saponangelo, Claudia Pandolfi e lo stesso Papaleo, che arranca ieri al terzo posto con € 234.885, 33.229 spettatori e un totale in tre giorni di € 350.467.
Probabilmente il pubblico non capisce bene che tipo di commedia sia. Sentimentale? E la Scalera, amatissima in tv, non funziona ancora in sala.
Quarto posto per “Reminders of Him – La parte migliore di te” di Vanessa Caswill, soap sentimentale canadese con Maika Monroe come Kenna, una madre che esce dalla prigione dopo sei anni e cerca di recuperare con la figlia il tempo perso, € 174.103, 21.645 spettatori, un totale di € 333.277.
In America, dove il romanzo omonimo di Colleen Hoover è stato un best seller, è al primo posto venerdì con 8 milioni di dollari e una aspettativa di 19 nel weekend. Ricordiamo che altri due successi tratti dai romanzi lacrimosi di Colleen Hoover sono già stati dei campioni al box office, cioè “It Ends With Us” e “Regretting You”.
Quinto l’horror “Scream 7” di Kevin Williamson con Neve Campbell, € 153.898, 17.680 spettatori, un totale di € 2.881.173. Al sesto posto ancora “Cime tempestose” di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi, che al nostro pubblico è piaciuto. Un incasso ieri di € 100.738, con 12.152 spettatori, un totale da € 10.934.480.
Unico film da Oscar rimasto in classifica è il sentimental-letterario “Hamnet – Nel nome del figlio” di Chloe Zhao con Jessie Buckley e Paul Mescal, settimo € 98.819, 12.932 spettatori, un totale di € 3.392.354. In America “Hamnet”, che ricordiamo prodotto da Steven Spielberg, ha incassato 24 milioni di dollari e globalmente addirittura 97 milioni. Oscar o non Oscar è un successo che lancia comunque Jessie Buckley.
reminders of him – la parte migliore di te 2
Come “Marty Supreme”, che naviga su un totale americano di 95 milioni di dollari, 172 globali con Timothée Chalamet che pur incappato nel disgraziato ragionamento sull’opera e il balletto (ma un po’ zittino…), si appresta al tour in Asia dopo Oscar che lo porterà in Giappone e in Cina, dove il film sta per uscire con grande attesa.
Torniamo alla classifica. Ottavo posto per “Rental Family – Nelle vite degli altri” con Brendan Fraser con € 83.270, 10.815 spettatori, un totale di € 1.837.598. L’horror di Oz Perkins “Keeper – L’eletta” è nono con € 82.469, 10.178 spettatori, un totale di € 145.789 in tre giorni.
Resiste il film più cinefilo al decimo posto. “Nouvelle Vague” di Richard Linklater, € 40.912, 5.665 spettatori e un totale di € 289.262. Vedo che “La sposa!” di Maggie Gyllenhaal con Jessie Buckley è addirittura 13° con € 25.951, 3.260 spettatori. Se si fosse chiamato “La sposa di Frankenstein”, purtroppo, avrebbe incassato di più.
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