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CIAK, MI GIRA! – ERA INEVITABILE. “NAZA” IL DOCUMENTARIO DI YUVAL ABRAHAM E RACHEL SZOR, CHE VEDE UNA SERIE DI INTERVISTE, VERE E TERRIBILI A SOLDATI, OPERATIVI, TECNICI, INFORMATICI, CHE HANNO RESO POSSIBILE LA DISTRUZIONE TOTALE DI GAZA E DEI SUOI ABITANTI, È PRIMO IN CLASSIFICA NELLA GIORNATA DI IERI CON € 451.872, CIOÈ 60.467 SPETTATORI IN 392 SALE - PERCHÉ? PERCHÉ IL PUBBLICO VUOLE SAPERE COME STANNO LE COSE E COSA È VERAMENTE SUCCESSO A GAZA. E “NAZA” CE LO SPIEGA PERFETTAMENTE. È LA PIÙ COMPLETA RICOSTRUZIONE DI COME IL MASSACRO DEGLI ABITANTI DI GAZA SIA STATO CONDOTTO E PORTATO ALLE SUE ESTREME CONSEGUENZE… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Film Naza mostra del cinema di venezia
Era inevitabile. Mi dispiace per i falchi del “Foglio”, che tanto lo hanno denigrato. Ma “Naza”, il documentario ideato e diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro autori del Premio Oscar “No Other Land”, con la produzione esecutiva del Jonathan Glazer di “La zona d’interesse”, il film che più dovrebbe prepotentemente entrare nella realtà senza bisogno di artifici stilistici,
e invece si è rivelata un’opera altamente autoriale e di alto controllo stilistico nella sua rigorosa, geometrica costruzione che vede una serie di interviste, vere e terribili a soldati, operativi, tecnici, informatici, che hanno reso possibile la distruzione totale di Gaza e dei suoi abitanti, e che quindi spiegano perfettamente la logica del genocidio, è primo in classifica nella giornata di ieri con € 451.872, cioè 60.467 spettatori in 392 sale.
Perché? Perché il pubblico vuole sapere come stanno le cose e cosa è veramente successo a Gaza. Alla faccia di tanti fascio-sionisti anche di casa nostra.
E “Naza” ce lo spiega perfettamente. Costruito seguendo le inchieste condotte tra il 2023 e il 2025 di giornali come “+972 Magazine”, “Local Call”, “The Guardian”, “Naza”, che in gergo militare significa danno collaterale, civile, donna, vecchio o bambino, che deve morire nell’operazione, e presto capiamo che si possono accettare anche 200-500 Naza per una singola operazione, è la più completa ricostruzione di come il massacro degli abitanti di Gaza sia stato condotto e portato alle sue estreme conseguenze.
E il suo successo in sala dimostra l’interesse che c’è per quel che è successo e ancora sta succedendo a Gaza. Mentre Netflix si è rifiutata di trasmettere il film israeliano voluto da Netanyahu sul 7 Ottobre, “Nova”. Al secondo posto ritroviamo “Avengers: Endgame Extra” con € 179.612, 19.913 spettatori in 287 sale, un totale di € 2.490.209.
Ultimo – Tutto. Il live a Tor Vergata
Terzo il film concerto “Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata” con € 145.534, 9.228 spettatori in 231 sale per un totale di € 2.787.113. Quarto il film con Brad Pitt e il cane in Alaska, “Heart of the Beast” di David Ayer, € 95.345, 13.084 spettatori in 283 sale, un totale di € 1.140.031. “Resident Evil” di Zach Cregger finisce al quinto posto con € 69.399, 8.918 spettatori in 248 sale per un totale di € 2.787.159.
“Her Private Hell” di Nicolas Winding Refn con Sophie Thatcher è sesto al suo primo giorno in sala con € 32.233, 3.880 spettatori in 84 sale. Il primo film italiano dov’è? Eccolo, all’11° posto spunta “Nessun dolore” di Gianni Amelio con Alessandro Borghi e Valeria Golino in quel di Prati, € 14.787, 2.331 spettatori in 142 sale, un totale di € 236.572. al 13° posto troviamo “Una storia “ di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino come coppia di provincia che non ce la fa più, € 8.736, 1.286 spettatori in 60 sale, un totale di € 114.628. Vabbé.
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
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