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CIAK, MI GIRA! - AL PRIMO GIORNO DI PROGRAMMAZIONE, “LA GRAZIA” DI PAOLO SORRENTINO APRE BENISSIMO AL SECONDO POSTO, DIETRO I 309 MILA EURO DI “BUEN CAMINO”, CON 200 MILA EURO - DICIAMO CHE LA STRATEGIA DELLE MATTINATE AL CINEMA HA FUNZIONATO, COME HA FUNZIONATO IL RICHIAMO DEL FILM D’AUTORE, E IL GRAN LAVORO FATTO DA “BUEN CAMINO”, CHE HA FATTO PULIZIA DI TANTI FILMETTI INUTILI E HA RIPORTATO IL PUBBLICO AL CINEMA PER GLI EVENTI PIÙ IMPORTANTI. COME PUÒ ESSERE IL FILM DI SORRENTINO CHE HA TUTTA L’AUTORITÀ, A COMINCIARE DALLA STORIA, PER RAPPRESENTARE IL CINEMA ITALIANO DA NON PERDERE… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
la grazia toni servillo foto © andrea pirrello
“Di chi sono i nostri giorni?” Non so cosa rispondere alla domanda tormentone del nuovo film di Paolo Sorrentino. Ma di certo al primo giorno di programmazione normale, dopo le anteprime mattutine durante le feste di Natale, “La Grazia”, forte di 476 sale (ma diventeranno 589 nel weekend), e di un marchio autoriale che porta i suoi film a buoni risultati di 6-7 milioni di euro a film, apre benissimo al secondo posto, dietro i 309 mila euro di “Buen camino” di Gennaro Nunziante e Checco Zalone, con 200 mila euro, 28 mila spettatori in 447 e un totale, con le anteprime, di 501 mila euro.
la grazia toni servillo 14 foto © andrea pirrello
Diciamo che la strategia delle mattinate al cinema ha funzionato, come ha funzionato il richiamo del film d’autore, e il gran lavoro fatto da “Buen camino”, arrivato quasi a 67 milioni, 66.904.000, che ha fatto pulizia di tanti filmetti inutili e ha riportato il pubblico al cinema per gli eventi più importanti. Come può essere il film di Sorrentino che ha tutta l’autorità, a cominciare dalla storia, per rappresentare il cinema italiano da non perdere. E infatti ieri le sale, almeno a Roma, erano già piene nel primo pomeriggio di spettatori attenti.
28 anni dopo il tempio delle ossa
Decisamente erano meno piene per l’ottimo, ma splatterissimo horror “28 anni dopo. Il tempio delle ossa”, diretto dalla Nia Da Costa di “Candyman” e “Hedda”, scritto da Alex Garland, prodotto da Danny Boyle, secondo titolo della trilogia zombesca iniziata l’anno scorso con il notevolissimo “28 anni dopo” di Danny Boyle. Ieri ha incassato al suo esordio 59 mila euro con 7 mila spettatori in 236 sale.
Ma al Barberini si è visto perfino togliere da “La Grazia” la sala 5 Atmos, la più giusta per un film del genere. Cala al quarto posto il potente “Avatar: fuoco e cenere” di James Cameron con 58 mila euro, 6 mila spettatori e un totale di 24 milioni 87 mila euro. Il thriller psicologico “Una di famiglia” di Paul Feig con la prorompente Sydney Sweeney, che aspettiamo tutti di vedere da gattina sexy in “Euphoria”, e Amanda Seyfried scende al quinto posto con 54 mila euro, 7 mila spettatori e un totale di 2 milioni 482 mila euro.
La commedia romano coatta alla sub-sub -sub -Brizzi-Bruno-Genovese-Genovesi “Prendiamoci una pausa” diretta da Christian Marazziti con Marco Giallini ristoratore senza voce (“So’ du’ cacio e pepe…”), Claudia Gerini che lo molla la sera di Natale, Ricky Memphis in versione gay (è uguale alla versione etero…), Ilenia Pastorelli che molla Fabio Volo e Paolo Calabresi che offre a Giallini una delle poche battute buone, “So’ per il poliamore” – “Attento che dal poliamore si passa al policlinico”, al suo primo giorno in sala è sesto con 52 mila euro e 7 mila spettatori in 265 sale.
Erano mesi che non si vedeva una commedia vecchio tipo del genere. E’ interessante capire se ha ancora un pubblico. Segue, ormai scivolato al settimo posto, “Norimberga” con Russell Crowe e Rami Malek, 44 mila euro, 6 mila spettatori e un totale di 7 milioni 335 mila euro. La dark comedy coreana “No Other Choice” di Park Chan wook è ottavo con 40 mila euro, 5 mila spettatori e un totale di 2 milioni 206 mila euro.
“SpongeBob: un’avventura da pirati" è parcheggiato al nono posto con 11 mila euro e un totale di 3 milioni 178 mila euro e “Primavera” di Damiano Michieletto resiste al decimo posto con 11 mila euro in 115 sale e un totale di 1 milione 992 mila euro, quasi 2 milioni… 11° posto per “Sirat” di Oliver Laxe con 9 mila euro, 54 sale e un totale di 223 mila euro. Tra le new entries, “Sorry, Baby” di Eva Victor è 14° con 4 mila euro, l’iraniano “Divine Comedy” di Ali Asgari, che non è potuto venire da Teheran a promuovere il suo film due sere fa, 18° con 2 mila euro.
la grazia anna ferzetti foto © andrea pirrello
sirat 2
spongebob un'avventura da pirati 2
spongebob un'avventura da pirati 1
sirat 5
sirat 4
sirat 1
spongebob un'avventura da pirati 5
russell crowe Norimberga
Prendiamoci una pausa
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NO OTHER CHOICE
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Prendiamoci una pausa
Prendiamoci una pausa
russell crowe Norimberga
una di famiglia
28 anni dopo il tempio delle ossa
una di famiglia
28 anni dopo il tempio delle ossa
checco zalone buen camino
avatar fuoco e cenere
avatar fuoco e cenere
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28 anni dopo il tempio delle ossa
checco zalone buen camino
checco zalone buen camino 1
checco zalone buen camino
buen camino
toni servillo la grazia.
toni servillo la grazia.
toni servillo la grazia
la grazia toni servillo e anna ferzetti foto © andrea pirrello
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