odissea

CIAK, MI GIRA! - “L’ODISSEA” DI CHRISTOPHER NOLAN TRIONFA OVUNQUE. E, COSA PIÙ IMPORTANTE HA UN PUBBLICO FORMATO AL 50% DA GIOVANI TRA I 18 E I 34 ANNI - GRAN PARTE DEL SUO SUCCESSO, E DEL SUO ESSERE “UN FILM DA NON PERDERE PER I GIOVANI” È DOVUTO ALLE PROIEZIONI IMAX IN 70MM, SOLO 42 SALE IN TUTTO IL MONDO, IN AMERICA 26 SALE, E IN ITALIA NESSUNA, CHE LO RENDONO IL FILM CHE FA FIGO VEDERE SOLO IN QUEL FORMATO, PERCHÉ COSÌ LO HA VOLUTO NOLAN, COME SE FOSSE OMERO REDIVIVO. SE VEDETE LE FOTO DELLE PROIEZIONI IN IMAX CAPITE LA DIFFERENZA - IL FORMATO DIVENTA UN’ESPERIENZA DI VITA, UN EVENTO. O CI SEI O NON CI SEI… - VIDEO

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matt damon in odissea di christopher nolan 2

Marco Giusti per Dagospia

 

“L’Odissea” di Christopher Nolan, o se volete l’”Odissea” di Omero rivista e ri-raccontata da Christopher Nolan trionfa ovunque. E, cosa più importante ha un pubblico formato al 50% da giovani tra i 18 e i 34 anni. Alla faccia di “Spider-Man” e di “Batman”. Ha acchiappato il pubblico giovane che ha snobbato totalmente Spielberg e il suo “Disclosure Day”, bollato come film per vecchi. Ahi.

 

Gran parte del suo successo, e del suo essere “un film da non perdere per i giovani” è dovuto alle proiezioni Imax in 70mm, solo 42 sale in tutto il mondo, in America 26 sale, e in Italia nessuna, che lo rendono il film che fa figo vedere solo in quel formato, perché così lo ha voluto Nolan, come se fosse Omero redivivo. Se vedete le foto delle proiezioni in Imax capite la differenza.

 

proiezione di odissea in una sala Imax-70mm in america

Come ai tempi de “La tunica” di Henry Koster, o del primo film in panoramico, “Vera Cruz” di Robert Aldrich, o del Cinerama, il formato diventa un’esperienza di vita, un evento. O ci sei o non ci sei. Lo aveva capito anche Tarantino con “The Hateful Eight”, solo che non aveva un soggettino firmato da Omero da proporre e non aveva l’Imax, solo il redivivo 70mm, con le stesse macchine usate per girare “Karthoum” di Basil Dearden (quello l’ho visto in sala il primo giorno!).

 

Ma è evidente che la grandezza delle immagini di questi film è dovuta al lavoro incredibile dei loro direttori della fotografia, cioè il Robert Richardson di “The Hateful Eight”, “Shutter Island”, “JFK”, e l’Hoyten van Hoytema di “Odissea”, “Dunkirk”, “Nope”, a questo punto importanti come Nolan e Tarantino.

 

Mentre nelle cene i bravi borghesi italiani elencano le mancanze dell’Odissea di Nolan rispetto al testo originale cercando di ricordare gli anni del liceo, e Nolan scoatta dicendo di non aver mai letto Omero, è venuto fuori che ha letto la traduzione iperfemminista di Emily Wilson del 2017. Anche la Wilson, intervistata, si lagna che nel film ci sono delle grosse mancanze. Sono scomparsi Zeus e Poseidone, il messaggio è “incoerente”, visto che si condanna sia la guerra sia la codardia.

toy story 5 4

Non parliamo poi di Penelope così snaturata da mettere in pericolo “qualsiasi possibilità di credere in questo matrimonio”. Anche io la faceva un po’ Penelope dei Parioli. Ma sono venute fuori le critiche dei classicisti alla stessa versione iper-woke e femminista della Wilson. Mentre ne discutiamo il film va a gonfie vele. Le proiezioni in Imax e in 70 mm sono sold out.

 

In Italia l’”odissea” ieri ha incassato € 1.815.491, con 228.004 spettatori, per un totale di € 11.846.077, già visto quindi da 1.404.065 spettatori. Le alternative, diciamo, non esistono. “Minions & Monsters” è secondo con € 83.623, 11.528 spettatori, un totale di € 6.078.000. “Toy Story 5” è terzo con € 30.325, 4.513 spettatori, un totale di € 8.571.419. “La casa: il rogo del male” è quarto con € 25.491, 3.320 spettatori, un totale di € 911.058.

 

gioia mia 2

L’unico film italiano in classifica è “Gioia mia” di Margherita Spampinato con Aurora Quattrocchi detta Rory, mitica attrice del teatro popolare palermitano, da anni relegata in ruoli da caratterista o da morta stecchita, che qui si rivela una meraviglia di protagonista come nonna che passa l’estate con un nipotino. Ha incassato al settimo posto € 6.169, 954 spettatori e un totale di € 647.395. E’ uno dei migliori film italiani della stagione. Non solo.

 

Dimostra che il nostro pubblico non ne può più delle commedie con i soliti attori protagonisti. Che c’è bisogno di un cambiamento. Di film come “Le città di pianura” e “Gioia mia”. Ma anche dei nuovi film diretti dalle brave ragazze registe di questi ultimi tempi.

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