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COME NACQUE "JOLENE", LA CANZONE PIÙ FAMOSA DI DOLLY PARTON? - IL BRANO COUNTRY PARLA DI UNA DONNA CHE PREGA UN'ALTRA DI NON PORTARSI VIA SUO MARITO. LA CANTANTE, MORTA IERI A 80 ANNI, RACCONTÒ CHE L'ISPIRAZIONE LE VENNE QUANDO UN'IMPIEGATA DI BANCA DAI CAPELLI ROSSI FLIRTO' CON SUO MARITO, CARL DEAN - IL NOME JOLENE, INVECE, LO "RUBÒ" A UNA BAMBINA INCONTRATA DOPO UNA PUNTATA DEL "PORTER WAGONER SHOW" - LA CANZONE, AL MOMENTO DELLA SUA USCITA, ERA STATA CHIESTA ANCHE DA ELVIS PRESLEY: PARTON RIFIUTÒ DI CEDERE PIÙ DI METÀ DEI DIRITTI, COME PREVEDEVA L'ACCORDO STANDARD DEL COLONNELLO PARKER, MANAGER DI ELVIS...
Estratto dell’articolo di Andrea Silenzi per “la Repubblica”
Nel 2007, la falsa notizia della sua morte apparsa su un tabellone durante una partita di baseball venne clamorosamente smentita dalla sua apparizione al Tonight Show. Quella vicenda la divertì, occasione in più per mostrare la sua invincibile allegria.
Stavolta, invece, Dolly Parton se n'è andata davvero, a 80 anni, portando con sé una parte importante della storia musicale americana degli ultimi decenni. È morta a Nashville, il cuore della musica country, dove aveva costruito un piccolo impero fondato sul suo talento, sulla volontà e sul suo profondo interesse verso gli altri.
[…] Negli anni 70 il suo stile a metà strada tra country e pop conobbe negli Stati Uniti un successo clamoroso. Joshua, Light of a clear blue morning, Here you come again, Starting over again entrarono ai primi posti delle classifiche, mentre Jolene divenne il brano simbolo del suo repertorio:
parlando della genesi del pezzo (una donna che prega un'altra di non portarsi via suo marito solo perché potrebbe farlo), Parton raccontò che la canzone era stata ispirata da un'impiegata di banca dai capelli rossi che flirtò con suo marito Carl Dean alcuni giorni dopo il loro matrimonio.
Per dare un'idea della popolarità di questo pezzo, Beyoncé ne ha registrato una cover per il suo album Cowboy Carter del 2024. Sono anni musicalmente ispiratissimi, al punto che nel 1974 Parton pubblicò I will laways love you, il racconto struggente della sua separazione artistica da Wagoner che poi sarebbe diventata una hit mondiale grazie alla voce di Witney Houston che la incise per la colonna sonora del film The bodyguard nel 1992.
Quella canzone, al momento della sua uscita, era stata chiesta anche da Elvis Presley: Parton rifiutò di cedere più di metà dei diritti, come prevedeva l'accordo standard del colonnello Parker, manager di Elvis. La storia le diede ragione, visto che la versione di Whitney le fruttò più di sei milioni di dollari. […]
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