schlein speranza franceschini orlando

SALUTAME A ELLY - SECONDO QUANTO RISULTA AL “FOGLIO”, ROBERTO SPERANZA, PRIMA DELL'INTERVISTA AL “CORRIERE” IN CUI STRONCA LE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CAMPO LARGO, SI SAREBBE CONSULTATO CON ORLANDO E FRANCESCHINI. LA SCHLEIN AVRA’ FINALMENTE CAPITO CHE NEL SUO PARTITO NON LA VOGLIONO COME LEADER? – "DOPO IL LEADER SIMBOLICO, PROCEDENDO PER SOTTRAZIONI SUCCESSIVE, NEL CENTROSINISTRA SI GIUNGERÀ PRESTO AL RISULTATO FINALE E PERFETTO, IL “LEADER INESISTENTE”. L’UNICO ELEMENTO ANCORA INGOMBRANTE RIMASTO NEL CAMPO LARGO SONO GLI ELETTORI. MA CI SI STA ATTREZZANDO PER FARE SVANIRE ANCHE LORO…”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Salvatore Merlo per “il Foglio” - Estratti

 

E il leader immaginario, no? Tutto ritorna, memoria del best-seller degli anni ‘70 di Vittoria Ronchey: “Figlioli miei, marxisti immaginari”. Ieri colpaccio della collega Monica Guerzoni sul Corriere, alla quale Roberto Speranza, a quanto ci risulta dopo essersi consultato con Andrea Orlando e Dario Franceschini, ha spiegato che il centrosinistra non deve fare le primarie per la leadership.

Elly Schlein

 

Altro che Giuseppe Conte o Elly Schlein. “Candidiamo un ‘leader simbolico’, un ragazzo neodiciottenne o un pensionato partigiano”. Schlein, sentita la rassegna stampa, ieri mattina, pare abbia avuto l’impressione, diciamo di più, il sospetto, che l’onorevole Speranza, con Franceschini e Orlando, non la voglia come leader. Per quali misteriosi segni ella, cioè Elly, se ne sia accorta, non riusciamo a immaginare. Il fatto è che a questa donna non si può nascondere nulla. (...)

 

 

A luglio il centrosinistra aveva immaginato di scegliere un leader “provvisorio”, ad agosto arriva adesso il leader “simbolico”. Confidiamo dunque nel leader “metaforico” d’autunno, nel leader “onirico” d’inverno e infine, verso l’estate, nel leader “deducibile”. Non nel senso fiscale, ma nel senso che il leader non si vede ma si desume dagli indizi, come le tracce dello Yeti sulla neve. Entro Natale il campo largo avrà pure il “leader vegetale” C’è nell’evoluzione delle idee del centrosinistra una regolarità che, a guardarla dall’esterno, consola più di quanto allarmi.

dario franceschini roberto speranza foto lapresse

 

A luglio si era arrivati al “leader provvisorio”, appunto. Che era già un bel passo avanti, perché eliminava dalla leadership la sgradevolezza della durata. Oggi si arriva al “leader simbolico”, quasi allegorico, che elimina dalla leadership la sgradevolezza della persona. L’allegoria, del resto, è la più italiana delle arti applicate, e non si capisce perché il Pd avrebbe dovuto lasciarla ai carri di Viareggio e ai soffitti delle prefetture. 

 

 

andrea orlando rilancio rinascita

 

 

Procedendo per sottrazioni successive, con la calma metodica di chi sfronda un carciofo, nel centrosinistra si giungerà presto al risultato finale e perfetto, e cioè a una leadership priva di leader, che è forse la sola forma di leadership su cui in quelle contrade sia possibile raggiungere l’unanimità. Il “leader inesistente”, dunque, forma finalmente pura, liberata dalla materia e insieme da ogni residuo di conseguenza. 

 

(...)

Rimane naturalmente il problema di sapere fin dove il metodo possa spingersi. Sottratto il leader, l’unico elemento ancora ingombrante e concreto rimasto nel campo largo sarebbero a questo punto gli elettori. Ma ci si sta attrezzando per fare svanire anche loro. 

il correntone pd franceschini speranza orlandoelly schlein andrea orlando sabrina alfonsi goffredo bettinigoffredo bettini andrea orlando rilancio di rinascitaroberto speranza francesco boccia