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COME NASCE UN’ICONA – LA SCENA CHE CONSACRÒ BRIGITTE BARDOT ALLA STORIA: IL MAMBO SCATENATO IN “E DIO CREÒ LA DONNA”, DI ROGER VADIM, USCITO NEL 1956 E ARRIVATO IN ITALIA DUE ANNI DOPO CON L’INFELICE TITOLO DI “PIACE A TROPPI” – VADIM, CHE NEL 1952 AVEVA SPOSATO BRIGITTE, DISSE: “NON HO INVENTATO BRIGITTE BARDOT, L’HO SEMPLICEMENTE AIUTATA A SBOCCIARE, A CONOSCERE LA SUA FORZA, RIMANENDO FEDELE A SE STESSA. AVEVA GIÀ INTERPRETATO SEDICI FILM, IL DICIASSETTESIMO NE FECE UNA STAR INTERNAZIONALE...” - VIDEO
IL MAMBO FEBBRILE DI BRIGITTE BARDOT CHE L'HA CONSACRATA IN "E DIO CREÒ LA DONNA"
Il film con cui è esplosa la stella di Brigitte Bardot, scomparsa il 28 dicembre a 91 anni, è "E Dio creò la donna", di Roger Vadim, uscito nel 1956 ma arrivato in Italia due anni dopo con il titolo di "Piace a troppi". La scena in cui BB balla scatenata un mambo a Saint-Tropez la consacra come attrice e icona di libertà.
E DIO CREÒ BRIGITTE BARDOT
Orio Caldiron per https://www.cinematografo.it/
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Il fenomeno Bardot esplode con Et Dieu créa la femme (1956) di Roger Vadim che sforbiciato dalla censura arriva in Italia soltanto due anni dopo con il titolo Piace a troppi.
Juliette, la protagonista, se ne va in giro scalza, in chemisier sbottonati o in jeans e T-shirt aderente – ma nello yacht sfoggia un abito rosso fiamma e quando si scatena nel mambo una sgargiante gonna verde aperta fino alla cintura – sullo sfondo di Saint-Tropez prima dell’imminente boom turistico.
“Non ho inventato Brigitte Bardot”, sosteneva Vadim che nel ’52 l’aveva sposata. “L’ho semplicemente aiutata a sbocciare, a conoscere la sua forza, rimanendo fedele a se stessa. Aveva già interpretato sedici film, il diciassettesimo ne fece una star internazionale”.
Nella sua ingenua freschezza il film coglie l’aria del tempo – Juliette abbracciata al jukebox mentre Gilbert Bécaud canta Mon cœur éclate è più di un’eloquente foto d’epoca – e impone l’immagine della donna-bambina, sfrontata e innocente, che alimenta le fantasie maschili nello stesso momento in cui prefigura la rivolta giovanile se non addirittura l’emancipazione della donna. B.B. partecipa negli anni successivi a una trentina di titoli, di cui pochissimi memorabili. [...][
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