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ALLA COREA NON SI COMANDA! – NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ RECENTI, TRA IL TENTATO GOLPE DEL 2024 DELL’EX PRESIDENTE YOON SUK YEOL E LA CRISI DEL SETTORE CINEMATOGRAFICO, LA COREA CONTINUA A ESSERE UN MOTORE CULTURALE GLOBALE – IL SUCCESSO NON DIPENDE SOLO DAL K-POP O DALLE SERIE TV, MA ANCHE DAL CINEMA D’AUTORE E LA LETTERATURA, CON IL NOBEL A HAN KANG – I COREANI SONO STATI BRAVI A CAVALCARE L’ONDA DELLA “COREA-MANIA”: INVECE DI SEDERSI SUGLI ALLORI, HANNO RAFFORZATO I RAPPORTI CON ALTRI PAESI, TRA CUI ANCHE L’ITALIA…
Estratto dell’articolo di Fulvia Caprara per "la Stampa"
Non è solo questione di K-Pop o di Squid Game e nemmeno, anche se sembra incredibile, di Demon Hunters. Certo, le sterminatrici di diavoli su Netflix hanno un ruolo cruciale, basta pensare ai due premi guadagnati agli Oscar […] ma il merito della Corea-mania sempre più diffusa, va attribuito a molti altri primati.
Da quello del cinema, dove, dopo all'affermazione di Bong Hoon-ho con Parasite Palma d'oro nel 2019 e poi quattro statuette nella notte delle stelle, splende quella di Park Chan Wook, presidente di giuria del prossimo Festival di Cannes sull'onda del successo internazionale di No other choice Non c'è altra scelta, per non parlare di musica, beauty, cucina. Eppure lo scenario su cui è nata e cresciuta la nuova onda della cultura coreana è variegato.
Da una parte l'inaugurazione, a Milano, nel 2024, dell'agenzia Kocca per vivacizzare, come dice il direttore generale Rak Gyun Kim, «la collaborazione tra gli stakeholder dell'industria culturale italiana e gli artisti sudcoreani», dall'altra una crisi, difficile da superare, del cinema in sala e, addirittura, come racconta il documentario The Seoul Guardians di Jong Woo Kim, Shin Wan kim e Chu Young Cho, presentato al Far East Film Festival in corso a Udine, un tentativo poco raccontato di colpo di Stato, promosso a Seoul, nel dicembre 2024, dall'ex presidente Yoon Suk Yeol, e sventato dalla mobilitazione popolare.
[…] Il documentario è una fotografia eloquente che mostra quanto possa essere fulmineo il passaggio dalla luce dello sviluppo al buio del totalitarismo. Dopo l'improvvisa dichiarazione della legge marziale da parte del presidente, il Paese vive sei ore di tensione all'interno e all'esterno dell'Assemblea Nazionale di Seoul. […]
Gli eventi hanno avuto la loro influenza anche sul cinema che, in Corea, dopo la pandemia, non naviga in acque tranquille. Oggi, come scrive Darcy Paquet, consulente del Feff per la sezione coreana, dopo l'impeachment e la rimozione di Yoon Suk-yeol, il successore Lee Jae Myung mostra più apertura nei confronti dell'industria cinema: «Yoon – spiega Darcy – aveva drasticamente ridotto i finanziamenti destinati ai festiva e alle produzioni indipendenti, Lee ha avviato un rapporto collaborativo tra cineasti e governo».
L'analisi dei film più visti mostra, dice ancora Darcy, segnali di lenta rinascita, ma anche in Corea esiste il problema del complesso rapporto tra n sala e piattaforma. […]
A ottobre la scrittrice Han Kang è stata la prima autrice coreana a vincere il Nobel per la letteratura, la copertura mediatica è stata eccezionale, ma il cinema ne ha risentito in negativo, entrando in un cono d'ombra che ha provocato abbassamento di incassi al botteghino pari al 5,35 rispetto al 2023. Il fantascientifico Mickey 17 del premio Oscar Bong Joon Ho, attesissimo in patria, è diventato, nel 2025, il film di maggiore incasso del primo trimestre, anche se l'accoglienza positiva non è stata unanime e il distributore sperava meglio.
La stella che ha brillato di più è stata quella di Park Chan Wook, e, anche se la situazione resta complessa («gli studi locali investono su meno titoli»), Darcy sostiene che «se uno o due film ambiziosi riuscissero a guadagnare la ribalta, gli investitori potrebbero ricordare che l'industria nazionale è ancora in grado di realizzare grandi successi».
Ad aiutare il cinema penserà tutto il resto: «Intorno al 2020 – dichiara Stella Heesun Suh di Kocca -, i contenuti coreani, come il gruppo hip pop BTS e il film Parasite hanno ottenuto un forte riconoscimento mondiale e la domanda internazionale è aumentata. In risposta a tutto questo, la Kocca dopo gli uffici di Parigi, Francoforte e Londra, ha aperto la sede di Milano».
I motivi dell'attrazione tra Italia e Corea sono vari: «Da tempo – dice ancora Heesun Suh – i due Paesi intrattengono rapporti improntati al rispetto e alla positività. La cultura italiana è sempre più presente in Corea, è cresciuto l'interesse per il turismo e la cucina, un numero crescente di coreani visita l'Italia e viceversa. Il rapporto tra i due paesi sta diventando più stretto». […]
PROTESTE IN COREA DEL SUD CONTRO IL PRESIDENTE YOON SUK YEOL
PROTESTE IN COREA DEL SUD CONTRO IL PRESIDENTE YOON SUK YEOL
no other choice di park chan wook
PROTESTE IN COREA DEL SUD CONTRO IL PRESIDENTE YOON SUK YEOL
HAN KANG - ATTI UMANI - VINCITRICE PREMIO MALAPARTE 2017
han kang
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