fiorella pierobon

DALLA TV ALLA PITTURA: LA RICONOSCETE? DOPO ESSERE STATA UNA DELLE PIU’ AMATE DAGLI ITALIANI, HA APERTO IL SUO ATELIER D’ARTE A IMBERSAGO, VICINO LECCO – IL RICORDO DI BERLUSCONI: “UNA VOLTA LA RAI MI FECE UNA PROPOSTA E IO ANDAI A SENTIRE CHE COSA VOLEVANO E FINII SUI GIORNALI. NON ERA VERO, MA IL DOTTOR BERLUSCONI MI INCONTRÒ QUATTRO GIORNI DOPO E DISSE: 'AH, MA ALLORA LEI È AMBIZIOSA!'. CAPITO, LUI CHE DICE AMBIZIOSA A ME?!”

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Dall’account Instagram di Emanuela Folliero

FIORELLA PIEROBON

 

Ritrovarsi dopo tanti anni ma come se fossero passate poche settimane e scoprire che il talento che hai nel dipingere è ancora più grande di quanto immaginavo. Grazie per questa giornata @fiorellapierobon_official detta Bon Bon

 

FIORELLA PIEROBON

Estratti da corriere.it

 

(...)

Tenne testa anche a Berlusconi?

«Certo. Una volta la Rai mi fece una proposta e io semplicemente andai a sentire che cosa volevano. All’uscita mi fotografarono e finii sui giornali, con il titolo: “Pierobon passa alla Rai”. Non era vero, ma il dottor Berlusconi mi incontrò quattro giorni dopo e disse: “Ah, ma allora lei è ambiziosa!”. Capito, lui che dice ambiziosa a me?!»

 

E, soprattutto, pronunciando questa parola come se fosse un’accusa.

«Poi aggiunse ironicamente: “Lo sa che i cimiteri sono pieni di persone indispensabili?” Io non feci una piega e risposi: “Mi dica adesso, chiaramente e in faccia che io non sono indispensabile”. Non rispose e andò via. Però lui ogni volta che mi ha incrociato, da quella volta, mi ha sempre chiesto pareri, perché sapeva che io dicevo le cose molto chiaramente. Ho sempre chiesto e ottenuto rispetto».

FIORELLA PIEROBON

 

Ambientino.

«Sto raccontando gli eccessi, in realtà Berlusconi è stato un presidente molto abile e capace, interveniva su tutto e voleva scegliere persino i fiori degli studi. Senza contare che a Mediaset ho conosciuto persone importantissime. Però, vede, solo quando ho cominciato a lavorare il colore sulla tela mi sono resa conto che nella mia vita non avevo mai fatto qualcosa di veramente mio. Usando le mani, la testa, il cuore. Quelli in tv sono stati anni intensi, frenetici, pieni di viaggi. Eppure ora sono felice. Lavoro a Nizza, non in Italia. Lì nessuno mi conosce, eppure i miei quadri vendono in tutto il mondo. Ho partecipato anche alla 54a Biennale di Venezia».

 

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