the blues brothers

"LA COCAINA ERA LA NORMA. PER CHI LAVORAVA DI NOTTE ALLE RIPRESE ERA COME IL CAFFÈ" - DAN AYKROYD RACCONTA CHE SUL SET DEL CAPOLAVORO "THE BLUES BROTHERS" C'ERA UNA GRAN QUANTITA' DI "POLVERINA": "UNA DELLE VOCI DI SPESA DEL BUDGET DEL FILM ERA PROPRIO PER LA COCAINA DI CUI FACEVANO USO CAST E STAFF PER RESTARE SVEGLI DURANTE LE RIPRESE NOTTURNE" - "IL REGISTA JOHN LANDIS NON SAPEVA SE CI SAREMMO PRESENTATI SUL SET DOPO LE FESTE..."

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Estratto da https://www.corriere.it/ - 3 agosto 2020

 

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«All’epoca la cocaina era la norma. Per chi lavorava di notte alle riprese era come il caffè. A me non è mai piaciuta, ma non stavo a sindacare i comportamenti degli altri. Abbiamo fatto impazzire John Landis». Non è un mistero, i Blues Brothers sono un geniale film di culto in cui la musica era asse portante, ma anche la cocaina non ha scherzato come asse di supporto. Lo ha confermato Dan Aykroyd che al Guardian ha raccontato molti retroscena del film uscito 40 anni fa:

 

the blues brothers locandina

«A volte Landis non sapeva se ci saremmo presentati sul set dopo le feste — ha rivelato l’attore, oggi 68enne —, ma Belushi era un professionista e non c’era modo che non sarebbe arrivato sul set». Qui forse Aykroyd edulcora la verità perché è noto che il film rischiò di saltare a causa dei problemi di Belushi con la cocaina che provocarono numerosi ritardi alla produzione. Tempo fa lo stesso Aykroyd aveva confermato che una delle voci di spesa del budget del film era proprio per la cocaina di cui facevano uso cast e staff per restare «svegli» durante le riprese notturne. [...]

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