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Franco Bechis per http://limbeccata.it/
La mail è arrivata alla sua casella di posta elettronica a metà aprile, in forma anonima dall’amministrazione della Rcs-Corriere della Sera. Il testo era più o meno questo: “Gentile dr. Ferruccio De Bortoli, fra circa due settimane si concluderà il suo rapporto di lavoro con il Corriere della Sera. Voglia pertanto entro quella data retrocederci il tablet I-pad aziendale e l’apparecchio telefonico che le è stato concesso da direttore”…
Che le dotazioni aziendali debbano essere restituite prima di lasciare un posto di lavoro, è ovvio. Probabilmente chi se ne va l’ultimo giorno le lascia sempre in amministrazione, salutando tutti. Non era mai accaduto che un direttore del Corriere o di qualsiasi altra testata ricevesse prima di andarsene una notifica di questo tenore. Non è il bon ton evidentemente la stella polare di quel melting pot di azionisti che è la tolda di comando della Rizzoli–Corriere della Sera.
Una mail di una certa villania, una sorta di umiliazione finale al direttore uscente con cui i rapporti erano ghiacciati da tempo. Un particolare forse banale, ma che diventa interessante lettura della successione alla direzione. Con un clima di questo tipo, è assai difficile che la scelta di Luciano Fontana sia stata guidata dal direttore uscente…
LUCIANO FONTANA
PIERGAETANO MARCHETTI LUCIANO FONTANA FERRUCCIO DE BORTOLI
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