TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA…
IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? IN PRIMA SERATA PASSA IL BELLISSIMO “NOI” DI JORDAN PEELE, GRANDE HORROR POLITICO SUGLI AMERICANI NERI E SULL’ALTRO DA SÉ CHE NASCONDONO DENTRO DI LORO – AVETE ANCHE L’OTTIMO “THE ACCOUNTANT” E “AMERICAN HUSTLE”, UN GRANDE E COMPLESSO FILM DI TRUFFATORI E TRUFFATI – NELLA NOTTE TROVATE “CHARLIE'S ANGELS”, IL NON EMOZIONANTE “SHERLOCK HOLMES”, E L’OPERA PRIMA DI EMANUELE CRIALESE, ”ONCE WE WERE STRANGERS”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
anche gli angeli mangiano fagioli
E in chiaro che vediamo? Cine 34 alle 21 se la sbriga con un sempre divertente “Anche gli angeli mangiano fagioli” diretto da E.B. Clucher alias Enzo Barboni con Giuliano Gemma al posto di Terence Hill nel ruolo di un wrestler mascherato e Bud Spencer nell ruolo di un venditore di gelati nella New York degli anni’30. Se la vedranno con la malavita del tempo.
Ci sono anche Robert Middleton, Bill Vanders, Lara Sender, ma nel cast c’è di tutto, anche Dante Cleri, Salvatore Baccaro e un giovanissimo Alvaro Vitali. Il film alla fine ebbe lo stesso successo dei grandi film della coppia Terence-Bud, anche se la mancanza di Terence si sente. E.B.Clucher girò anche uns equel con Gemma, senza Bud.
Bellissimo l’horror d’autore “Noi” diretto da Jordan Peele con Lupita Nyong'o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Tim Heidecker, Shahadi Wright Joseph, Mediaset Italia 2 alle 21. “Chi siete?” urlano i Wilson, simpatica famiglia nera borghese, un padre scemotto che sogna la barca, una madre forte, una figlia teen ager, un figlio piccolo sveglio, quando si ritrovano fuori dalla loro villetta al mare a Santa Cruz, una minacciosa famiglia nera completamente identica a loro, dei veri e propri doppelgänger in versione zombesca, o forse solo più poveri, più cattivi, ma pronti a ucciderli. “Noi… siamo americani!”, rispondono.
Noi-Us, secondo film scritto e diretto da Jordan Peel dopo il capolavoro Get Out, è un altro grande horror politico sugli americani, anzi sugli americani neri e sull’altro da sé che nascondono dentro di loro pronto a uscire fuori. Come in tutti gli horror che si rispettino c’è una sequenza pre-titoli che si svolge molti anni prima.
Siamo nel 1986, sulla spiaggia di Santa Cruz. La famiglia della piccola Adelaide Wilson, Madison Curry, la perde un attimo di vista. Lei finisce in una casa degli orrori e si vede riflessa in uno specchio con tanto di treccine nere. Ma quella che vede non è la sua immagine, è il suo doppio. Cosa sia capitato a Adelaide in quei quindici minuti nella casa degli orrori non c’è dato saperlo.
Sappiamo che quando si ripresenta in quel di Santa Cruz da adulta, a interpretarla è una strepitosa e bellissima Lupita Nyong’o, con famigliola al seguito, il marito cazzone, Winston Duke, la figlia Josephine, Shahadi Wright, il figlio Jason, Evan Alex, capisce che c’è qualcosa che non va e che questo qualcosa è legato ai quei quindici minuti. Poi arrivano gli altri Wilson pronti a ucciderli. E la vacanza va in malora. Ma è solo l’inizio della storia.
Us, che gioca sia sul ternine “noi”, ma anche su Us come United States, è una specie di viaggio nel malessere che attraversa l’America dagli anni di Reagan a quelli di Trump, illuminato dalla rivelazione dell’altro da sé per i neri americani già presente nella fondamentale “Thriller” di Michael Jackson, nello svelamento dei cori di “We are the world, we are the people” o del grande evento benefico-pacifista “Hands Across America”, che il 25 maggio del 1986 cercò di unire il paese per quindici minuti (guarda un po’) in una catena umana di gente che si teneva per mano da New York a Los Angeles.
Jordan Peele smonta assieme al passato pacifista e al presente borghese, con una sottilissima ironia, una grande intelligenza e una maestria ormai collaudata, tutta la carità pelosa degli ultimi quarant’anni per aprirci gli occhi verso un altro da sé che potrebbe anche essere il vero te stesso.
Su Canale 27 alle 21, 10 trovate l’interessante fantascientifico “Contact” di Robert Zemeckis con Jodie Foster, Matthew McConaughey, James Woods, David Morse. Rai Movie alle 21, 10 propone in prima tv l’action “Damaged” di Terry McDonough con Samuel L. Jackson, Vincent Cassel, Gianni Capaldi, John Hannah, Kate Dickie. L’ho visto, anche se l’ho un po’ rimosso. Ci sono due detective, uno americano e uno francese a caccia di un terribile serial killer. Lo prenderanno? Il film era terribile.
Meglio, Canale 20 alle 21, 10, l’ottimo “The Accountant” di Gavin O'Connor con Ben Affleck nei panni di un geniale contabile della mala che finirà per lavorare per i buoni, Anna Kendrick, J.K. Simmons, Cynthia Addai-Robinson, Jon Bernthal. Iris alle 21, 15 passa “L’ultimo boyscout” filmone fracassone di Tony Scott con Bruce Willis al massimo della forma, Damon Wayans, Chelsea Fields, Danielle Harris, dove Bruce Willis è un investigatore privato, un tempo detective, che cerca di proteggere una bellissima ballerina di pole dance, Halle Berry. Già mi basta…
Su La7 Cinema alle 21, 15 passa “American Hustle – L’apparenza inganna” diretto dal bravo David O. Russell con un cast stellare, Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner, Louis C.K.
Anche se è un grande e complesso film di truffatori e truffati, esaltazione di con-artist e di escapist che gira attorno a un celebre caso del tempo chiamato operazione Abscam, questo “American Hustle” è anche e soprattutto un tuffo affettuoso e pieno di rispetto negli anni 70, nel suo cinema e nella sua musica, che permette a ognuno dei grandi attori presenti anche delle personalissime caratterizzazioni degli americani di allori o, di come sembravano visti attraverso i film del tempo e i loro protagonisti, da Al Pacino a Allan Garfield.
jennifer lawrence american hustle
Non so quanto e cosa abbia modificato Russell del copione originale di Eric Singer, considerato uno dei migliori progetti non realizzati del 2010. Di certo lo ha riportato in pieno nel suo tipo di commedia. “American Hustle” è infatti strutturato esattamente come “Il lato positivo”, il suo ultimo e fortunato film che ha fruttato un Oscar a Jennifer Lawrence e ben otto nomination, tra le quali Bradley Cooper e Robert De Niro.
christian bale american hustle
Rusell non solo ne riprende gran parte del cast, e la musica di Danny Elfman, ma ne riprende soprattutto la messa in scena e la costruzione narrativa molto originale. Cioè una serie di colpi di scena che seguono o anticipano l’entrata di un nuovo personaggio che funzionano non come naturale sviluppo della storia, ma come diagonale che ne aumenterà inaspettatamente la potenza e ne cambierà il senso.
American Hustle Jennifer Lawrence loop
Scrittura particolarmente adatta a una storia di imbroglioni e maestri della fuga. Aggiungiamo a questo il racconto in prima persona non di un solo protagonista, ma di vari di loro, in modo che abbiamo quasi un commento continuo da varie angolazioni di quel che stiamo seguendo.
Tutto questo, alla fine, funziona un po’ meno bene che in “Il lato positivo”, forse perché c’è troppa carne al fuoco, ma le linee narrative e le idee di messa in scena sono sempre esplosive, il cast pauroso è ben dosato e ogni singola performance viene esaltata da questa costruzione e il film, insomma, riesce sempre a stupirti e a portarti dove non pensavi.
scarlett johansson in lucy di luc besson
Cielo alle 21, 20 passa un ricco spy-thriller divertente ma non memorabile, “Operation Fortune” diretto da Guy Ritchie con Jason Statham come l’agente segreto Orson Fortune, Aubrey Plaza, Hugh Grant, Josh Hartnett, Cary Elwes.
Lo vedrei solo per Aubrey Plaza. Italia 1 alle 21, 25 propone l’action di Luc Besson “Lucy” con Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Min-sik Choi, Amr Waked, Pilou Asbæk, Claire Tran. In prima tv Rai 1 alle 21, 30 propone “Qualcosa di lilla” diretto da Isabella Leoni con Federica Pala, Alessandro Tersigni, Raffaella Rea, Margherita Buoncristiani, storia di una quindicenne bulimica.
Passiamo alla seconda serata con “Charlie's Angels” di Elizabeth Banks con Kristen Stewart, Naomi Scott, Ella Balinska, Elizabeth Banks, Djimon Hounsou, Rai Movie alle 22, 45. Italia 1 alle 23, 05 passa il non emozionante “Sherlock Holmes”, giocattolone ricco diretto da Guy Ritchie con Robert Downey jr. come Sherlock Holmes, Jude LAw come Watson, Rachel McAdams, Mark Strong, Kelly Reilly, Eddie Marsan. Ricordo le scene di nudo di Kelly Reilly o sbaglio?
Iris alle 23, 25 propone un buon film di pompieri, “Fuoco assassino – Backdraft” diretto da un professionista come Ron Howard con Kurt Russell, Robert De Niro, Scott Glenn, William Baldwin. Cielo alle 23, 30 passa un tardo western violento, “Caccia spietata” diretto da David Von Ancken con Liam Neeson che si deve vendicare di Pierce Brosnan, Michael Wincott, Xander Berkeley, Ed Lauter, Tom Noonan. Non è bello, lo so, ma io me lo sono visto tutto.
una ragione per vivere e una per morire 2
Rai4 alle 23, 30 passa un film di guerra, “Rebellion” di Mathieu Kassovitz con Mathieu Kassovitz, Sylvie Testud, Philippe Torreton, Malik Zidi, Marc Robert. Cine 34 alle 23, 40 passa un western di Tonino Valerii che allora ci sembrò molto interessante, “Una ragione per vivere, una per morire” con James Coburn, Bud Spencer, Telly Savalas, José Suarez, Reinhard Kolldehoff.
Ricco mischione tra spaghetti western e film bellico sul modello di La sporca dozzina di Robert Aldrich con Coburn e Savalas e il grosso Bud Spencer come rinforzo comico. In un primo tempo, almeno fino all’aprile del 1972, si era parlato di Bud Spencer e Lee Van Cleef. Prima ancora, come ricorda lo stesso Valerii, doveva esserci Eli Wallach al posto di Bud Spencer.
“Il film era nato come una co-produzione con una major statunitense e doveva essere interpretato, nel ruolo che fu poi di Spencer, da Eli Wallach. Ma, venuto meno l’accordo con gli americani, i produttori ed io pensammo di affidarlo all’attore che proprio in quel momento stava riscuotendo grande successo in Italia e all’estero” (da “Bud Spencer & Terence Hill – West botte da orbi e buoni sentimenti”, 2006).
una ragione per vivere e una per morire 1
Solo che, siccome Bud Spencer aveva poche settimane a disposizione, la sua parte si dovette girare in gran fretta. La storia, che vanta tra gli sceneggiatori il grande Rafael Azcona, vede il colonnello nordista Pembroke che, assieme a un rozzo sergente, Georges Geret, e una decina di uomini pronti a tutto (c’è anche Ugo Fangareggi!) parte all’attacco del fort Holman, da lui perso con disonore, dove è rinchiuso il maggiore sudista Ward, cioè Telly Savalas, raffinato, ma sadico e depravato.
Così depravato, e un po’ gay, che si accende i sigari sfregando i fiammiferi sulle palle delle sue statue classicheggianti. Una delle cose più curiose è il linguaggio sporchissimo che si sente per tutto il film, allora inconsueto per un western di serie A. È notevole l’attacco finale al fortino e la morte tutta al rallentatore di Telly Savalas. Quasi nessuno lo trova un film del tutto riuscito, forse perché non funzionò l’alchimia tra gli attori e il regista. Forse perché ci furono troppi compromessi.
una ragione per vivere, una per morire
Ugo Fangareggi, che ha un buon ruolo nel film, pensa che Valerii volesse girare un po’ troppo alla Leone, con delle scene molto lente che non funzionavano rispetto alla storia del film. “Però, quando l’ho rivisto era meno peggio di quanto mi ricordassi”, dice oggi.
“La lavorazione fu meravigliosa. Sono stato tutto il tempo con questi attori americani, James Coburn, che era stupendo, e Telly Savalas, che mi ha insegnato a far delle cose da mimo. Ha questa scena finale al rallentatore dove è fantastico. C’erano molte buone idee che alla fine non sono venute come pensavano.” Che ci fossero dei problemi tra il regista e gli attori lo dice lo stesso Valerii. “Carlo Pedersoli faticò molto per starmi dietro, non capiva perché lo usassi così, lui che non era abituato, doveva sapere la parte a memoria. Con Coburn invece il rapporto fu pessimo” (Valerii, “Amarcord”).
LA7 Cinema alle 23, 50 propone “Widows – Eredità criminale” di Steve McQueen con Viola Davis, Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, Liam Neeson. Cosa fare quando tuo marito ci lascia la pelle insieme ai suoi soci durante una rapina e la tua eredità è un conticino da pagare di due milioni di dollari con i peggiori gangster in circolazione che proprio il tuo defunto consorte ha rapinato?
Metti su una banda di vedove criminali pronte a ripetere le azioni dei mariti per salvarti la pelle e regolare i conti. Questa l’idea di partenze di questo notevole Widows-Eredità criminale, quarto film del celebrato artista-regista nero-inglese Steve McQueen, che ha scritto assieme alla Gillian Flynn di Gone Girl. Il tutto, ha detto lo stesso regista, viene da una celebre serie inglese dei primi anni ’80, tratta da un romanzo di Lynda La Plante, dove quattro donne di provenienza e di classe diversa si trovano costrette a mettersi insieme per salvarsi la vita.
Il meccanismo da thriller, per Steve McQueen e per la sua co-sceneggiatrice, serve soprattutto per mostrarci, in un film dal grande budget e dal grande cast popolare, una serie di personaggi del tutto diversi che, reagendo in maniera inaspettata agli eventi che devono affrontare, rappresenteranno aspetti profondi dell’umanità che ci circonda.
Così, la sindacalista-bibliotecaria nera Veronica Rawlins, Viola Davis, che perde il suo uomo Henry, Liam Neeson, bianco e irlandese, diventerà il capo della banda di ragazze, che comprende una latina, Michelle Rodriguez, una nera di estrazione popolare, Cynthia Erivo, e una bianca di origine polacca, Elizabeth Debicki.
Le quattro ragazze dovranno affrontare la banda dei fratelli Jamal e Jatenne Manning, cioè Brian Tyree Henry e Daniel Kaluuya, gangsters che stanno puntando alle elezioni nel 18° distretto di Chicago candidando uno dei due fratelli, Jamal, ma anche la gang, più in guanti bianchi, della famiglia irlandese Mulligan, composta dal vecchio padre Robert Duvall e dal figlio Colin Farrell, che da anni e anni conserva il potere sul distretto.
Non solo. Sappiamo da subito che il marito di Veronica, cioè il defunto Henry, ha lavorato per anni per i Mulligan, facendo per loro lavori sporchi. Ma non capiamo perché sia andato a rubare due milioni di dollari ai Manning, con i quali c’erano buoni rapporti di non belligeranza. Tutti i maschi coinvolti nella storia sono cattivi, sia quelli defunti che quelli ancora vivi. Le donne lo sanno bene.
Rai Due all’1, 50 passa l’opera prima di Emanuele Crialese, ”Once We Were Strangers” con Vincenzo Amato, Ajay Naidu, Jessica Whitney, Anjalee Deshpande, Alisha McKinney. Alessandro D’Alatri credeva molto al suo film su tema serio come la vita di Cristo, “I giardini dell’Eden” con Kim Rossi Stuart, Said Taghmaoui, Massimo Ghini, Boris Terral, Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, Rete 4 alle 2, 35.
due mattacchioni al moulin rouge
Su Rai Movie alle 3, 10 passa “Due mattacchioni al Moulin Rouge” diretto da Giuseppe Vari, Carlo Infascelli con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Margaret Lee, Antonella Steni. Film molto confuso. Franco ricordava: “Abbiamo totalizzato tre giorni di riprese: ci hanno messo dietro il bancone di un bar e ci hanno fatto blaterare per ore e ore, per un film che nemmeno noi abbiamo capito. Dovessi raccontare la trama, non ne sarei capace”.
due mattacchioni al moulin rouge
Alcune cose però non sono male. Ad esempio Margaret Lee che si finge cantante esotica. O Garrone, il direttore pomicione. “Cosa mi rimane senza la Perla” chiede Riccardo Garrone a Perla La Rossa, Margaret Lee, che vuole lasciare il suo locale. “L’ostrica”, le risponde lei. Notevole la Steni, proprietaria del locale e gelosa donna di Garrone che chiama Sellerone. “Attento Sellero’ che se mi metto pure io ti metto certe corna che le se le veda Krusciov ci fa le rampe pe’ i missili”.
La Steni cerca di concupire Franco, il cameriere, per convincerlo a uccidere Perla. Canta pure “Ho una voglia matta di ballare il twist”. Notevoli i numeri di Lara Saint-Paul presentata come Tania. Compare anche Mario Brega.
Chiudo con “Il carabiniere a cavallo” diretto da Carlo Lizzani, scritto da Scola-Maccari-Pietrangeli con Nino Manfredi, Peppino De Filippo, Annette Stroyberg, Maurizio Arena, Clelia Matania, Luciano Salce, Fanfulla, Eugenio Maggio. Cosa capita quando rubano il cavallo a un carabiniere a cavallo…
anche gli angeli mangiano fagioli
qualcosa di lilla
i giardini dell eden 2
due mattacchioni al moulin rouge
qualcosa di lilla
widows
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once we were strangers
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qualcosa di lilla
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caccia spietata 2
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