DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE…
IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - LA VERA BOMBA DELLA SERATA È LA SCATENATA COMMEDIA “CRAZY RICH ASIANS”, DA NOI RIBATTEZZATO “CRAZY&RICH”, NON SOLO GUILTY PLEASURE IMPERDIBILE, MA ANCHE SERIOSO RITRATTO DELLA GIOVENTÙ CINO-AMERICANA - FERMI TUTTI CHE SU IRIS ALLE 23, 45 AVETE “EYES WIDE SHUT”, L’ULTIMO FILM DI STANLEY KUBRICK CON TOM CRUISE E NICOLE KIDMAN. RETE 4 ALL’1 PASSA INVECE UN CAPOLAVORO CHE ANDREBBE SEMPRE RIVISTO, “BLUE VELVET” DI DAVID LYNCH CON KYLE MACLACHLAN, ISABELLA ROSSELLINI, DENNIS HOPPER, LAURA DERN, HOPE LANGE, IL FILM CHE RILANCIÒ LA STELLA DI LYNCH DOPO IL MEZZO FLOP DEL PUR MERAVIGLIOSO "DUNE"… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
E in chiaro che vediamo? Su La5 alle 21, 15 la vera bomba della serata è la scatenata commedia “Crazy Rich Asians”, da noi ribattezzato “Crazy&Rich” diretta da Jon M. Chu, il regista di “Wicked” con Constance Wu, Michelle Yeoh, Henry Golding, Lisa Lu, Gemma Chan, Awkwafina, Ken Jeong.
Primo negli incassi quando uscì, adorato dai critici americani, anche se il regista, Jon M. Chun, aveva realizzato solo film terribili, come i musicarelli Step Up II e III, G.I.Joe, e salutato in poco tempo non solo come uno di quei guilty pleaures imperdibili, ma anche come un serioso ritratto della gioventù cino-americana. Tratto da un romanzo del 2013 di grande successo di Kevin Kwan, seguito da ben due sequel, Crazy Rich Asians ci presenta lo scontro di classe e di mentalità tra i giovani cino-americani newyorkesi e i ricchi cinesi di Singapore.
La bella Rachel Chu, interpretata da Constance Wu, professoressa alla NYU, è invitata dal suo fidanzato Nick Young, cioè Henry Golding, al matrimonio del suo miglior amico in quel di Singapore, dove incontrerà i suoi parenti. Rachel non sa, però, che Nick è il rampollo della più ricca famiglia di Singapore.
Una famiglia che ha regole e tradizioni molto rigide, dominata dalla freddissima madre Eleonor, una Michelle Yeoh in gran forma, e dalla nonna, Lisa Lu, star cinese ormai novantenne che vedemmo in L’ultimo imperatore e Saint Jack. Mettiamoci anche la bellissima sorella Astrid, Gemma Chan, mal sposata, un cugino gay ovviamente stilista, e l’amica del cuore di Rachel, Peik Lin, interpretata da Awkwafina, che funziona come parte comica.
Al di là della storia molto classica della Cenerentola che si ritrova in un covo di ricche vipere, ma sappiamo da subito che l’amore deve trionfare e mandare avanti i due sequel già previsti, quello che intrattiene gli americani è questo scontro tra i cino-americani e i cinesi, ma quello che intrattiene tutti è il delirio di questa città di miliardari cinesi costruita come una Disneyland fatta di grattacieli e luci colorate.
Tutti i personaggi sono stravestiti e firmati, mentre si mangiano in continuazione piatti locali elaboratissimi e si ascoltano cover occidentali in cinese, “Can’t Help Falling in Love” cantata da Kina Grannis, “Material Girl” cantata da Sally Yeh. Una follia. Sì.
Rai 1 alle 21, 30 passa in prima visione l’opera prima di Neri Marcoré “Zamora” con lo stesso Neri Marcoré, Antonio Catania, Alberto Paradossi, Marta Gastini, Anna Ferraioli Ravel. E’ una commedia con revenge di un impiegato trentenne umiliato dai colleghi della fabbrica milanese dove lavora e dove è costretto a giocare anche a calcio. Ovviamente da portiere, come il grande Zamora.
Su Iris alle 21, 20 ritroviamo l’ormai classico thriller “Seven” di David Fincher con Brad Pitt, Morgan Freeman, Kevin Spacey, Gwyneth Paltrow. E’ il film che lanciò Fincher e Kevin Spacey.
SEVEN KEVIN SPACEY BRAD PITT 2
Su Cine 34 alle 21 trovate “Matrimonio al sud” di Paolo Costella con Massimo Boldi, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Debora Villa, Barbara Tabita, Fatima Trotta. Lo producono i Boldi Brothers come Mari Film, e Claudio Saraceni come Idea Cinema, assieme al Monte dei Paschi di Siena (boh?), il contributo di una marea di Apulia, Lazio e Trentino Film Commission e la presenza impressionante di invadenti sponsor, come i salumi dei fratelli Beretta quasi in ogni inquadratura.
Delizia! La storia è quella, non originalissima, di un matrimonio al sud, in una Campania ricostruita in Puglia, fra un ragazzo del nord, il Luca Peracino del clan Paolino Ruffini, e una ragazza del sud, la Fatima Trotta di “Made in sud”.
Ovvio che i genitori di lui, Massimo Boldi e la notevolissima Debora Villa, e i genitori di lei, Biagio Izzo e la siciliana Barbara Tabita, faranno un po’ di pasticci. Mettiamoci in mezzo anche un presentatore trash di matrimoni da tv locale, certo Gegé interpretato da Paolo Conticini, il suo operatore ciociaro, Gabriele Cirilli, un prete che non ci vede troppo, Peppe Barra, con tanto di perpetuo, Salvatore Misticone, un amico del cuore di padre di lui, cioè Enzo Salvi, sempre al top della romanità, che alla fine si farà la bonissima Carolina Marconi, un cummenda al sud, Ugo Conti che stravede per la sorella di Cirilli, cioè Loredana De Nardis. Chevedevodì? Come dice Salvi filosoficamente “La patata è sempre la patata”.
massimo boldi carolina marconi matrimonio al sud
Tv2000 alle 21, 10 passa un film. Iraniano, “Baran” di Majid Majidi con Hossein Abedini, Zahra Bahrami, Mohammad Amir Naji, Hossein Mahjoub Amir Naji. Su Canale 20 alle 21, 10 torna “Interstellar” di Christopher Nolan con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, David Gyasi, Wes Bentley. Lo conoscete fin troppo bene, mi sa.
Rai Movie alle 21, 20 ripropone “C’era una volta in America” di Sergio Leone con Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Tuesday Weld, Jennifer Connelly, nella versione restaurata da 220’. Non è una novità.
Non è una novita nemmeno l’ottimo “Il Grinch”, nella versione live diretta da Ron Howard con Jim Carrey che fu un Grinch mneraviglioso, Jeffrey Tambor, Taylor Momsen, Christine Baranski. Il Grimnch è un esserino verde, peloso, cattivo, che odia il mondo ma, più di tutto, odia il Natale.
O, meglio, l’idea consumistica del Natale. Ideato da Theodore Geisel alias il Dr Seuss, genio della letteratura per ragazzi, nell’ormai lontano 1957, in un misto di favola horror e di progetto educativo contro la civiltà dei consumi, è stato sempre considerato difficilmente esportabile da noi, troppo cattolici e poco inclini sia alla fiaba gotica che alle lezioni morali, ma ha già avuto due celebri versioni cinematografiche.
Questa versione del 2000, che si pone tra le due animate, una del 1966, molto fedele al libro di Geisel diretta da Chuck Jones con la collaborazione stretta dell’autore, e una del 2018 prodotta dall’Universal e dalla Illumination, la casa di produzione di Chris Meledandri, decisamente moderna e riuscita, malgrado l’Oscar per il trucco al geniale Rick Baker per essersi inventato la maschera del Grinch venne ritenuta alla sua uscita un po’ cupa. Ma Jim Carrey era favoloso come Grinch.
Fu la vedova dello scrittore, Audrey, a segnalarlo, assieme a nomi come Jack Nicholson, Dustin Hoffman e Robin Williams. Carrey si truccò due ore al giorno per 92 giorni per poter fare il Grinch. Leggo che parlava con l’accento scozzese di Sean Connery. Dopo la prima prova trucco avrebbe voluto scappare dal set, ma alla fine accettò per la popolarità del personaggio tra i bambini.
La7Cinema alle 21, 15 propone l’avventuroso “L’urlo dell’odio” di Lee Tamahori, scritto da David Mamet con Anthony Hopkins, Elle Macpherson, Alec Baldwin, dove un miliardario strampalato, con moglie bella e giovanissima, e due uomini lottano in Alaska contro la natura, la malvagità umana e un orso Kodiak. L’orso è interpretato da Bart The Bear, una vera star.
Cielo alle 21, 20 propone il fantascientifico “The Core” di Jon Amiel con Aaron Eckhart, Hilary Swank, Stanley Tucci, Delroy Lindo, Tcheky Karyo. Rai2 alle 21, 20 passa invece il sentimentale “2 Hearts – Intreccio di destini” di Lance Hool con Radha Mitchell, il bonissimo Jacob Elordi, Tiera Skovbye, Kari Matchett, Adan Canto, Tahmoh Penikett.
Su Italia 1 alle 21, 25 passa l’action “Homefront” di Gary Fleder con Jason Statham, James Franco, Winona Ryder, Kate Bosworth, Izabela Vidovic, Frank Grillo. Passiamo alla seconda serata con “Il solista” di Joe Wright con Robert Downey jr., Nelsan Ellis, Catherine Keener, Jamie Foxx, Stephen Root, Tv2000 alle 22, 50.
Tra tante repliche mi sono segnate “Il genio della truffa” di Ridley Scott con Sam Rockwell, Nicolas Cage, Bruce Altman, Alison Lohman, Bruce McGill, La7 Cinema alle 23, 25. Il thriller “Contraband” di Baltasar Kormákur con Mark Wahlberg, Kate Beckinsale, Ben Foster, Giovanni Ribisi, Lukas Haas, J.K. Simmons, su Italia 1 alle 23, 35.
Fermi tutti che su Iris alle 23, 45 avete “Eyes Wide Shut”, l’ultimo film di Stanley Kubrick con Tom Cruise, Nicole Kidman, Sydney Pollack, Leelee Sobieski, Rade Serbedzija. Ovvio che l’abbiamo visto tutti, magari però qualcuno se lo vuole rivedere…
Rete 4 all’1 passa invece un capolavoro che andrebbe sempre rivisto, “Blue Velvet” di David Lynch con Kyle MacLachlan, Isabella Rossellini, Dennis Hopper, Laura Dern, Hope Lange, il film che rilanciò la stella di Lynch dopo il mezzo flop del pur meraviglioso Dune.
Al ritmo della “Blue Velvet” di Bobby Vinton, che apre il film, e di “In Dreams” di Roy Orbison, Lynch presenta una galleria di personaggi memorabili, la cantante Dorothy Valens di Isabella Rossellini, non ancora la sua fidanzata nella vita, che prese il posto pensato prima per Debbie Harry, che rifiutò, e poi proposto a Hanna Schygulla e a Helen Mirren, il Jeffrey Beaumont di Kyle MacLachlan, fresco di “Dune”, la Sandy Williams di Laura Dern, ma soprattutto il cattivissimo Frank Booth (Booth come l’assassino di Lincoln) di Dennis Hopper (“I am Frank!”) che si fa costantemente di elio, si porta dietro due scagnozzi come Brad Dourif e Jack Nance, chiama “mamma” la pussy di Dorothy, e dice per ben 55 volte la parola “fuck”, obbligando a farla dire anche a Dean Stockwell.
I numeri musicali sono tutti favolosi, per non parlare della uscita in strada nuda di Isabella Rossellini che disturbò così tanto Gian Luigi Rondi, che rifiutò il film a Venezia. Per me la serata è già finita.
Ma vedo che passa su La7 Cinema all’1, 35 “Il maratoneta”, ottimo thriller diretto da John Schlesinger, scritto da William Goldman con Dustin Hoffman, Laurence Olivier, Roy Scheider, Marthe Keller, Fritz Weaver, Marc Lawrence.
Laurence Olivier, già gravemente malato di cancro accettò il ruolo del dottor Mengele per lasciare a sua moglie e ai suoi figli una solida somma come eredità. Robert Evans, il produttore, rischiò che Olivier morisse mentre lavorava senza assicurazione perché, in quanto malato, nessuno lo avrebbe assicurato. Non solo finì il film, ma venne candidato all’Oscar e il cancro si fermò.
kyle maclachlan dennis hopper blue velvet
Occhio che su Rai2 all’1, 50 passa uno dei miei film italiani preferiti degli ultimi anni, “Bassifondi” opera prima firmata da Trash Secco, nome d’arte di Francesco Pividori, noto per la regia di videoclip di Achille Lauro, Marracash, Ketama, prodotta da Matteo Levi, scritta dai Fratelli D’Innocenzo con lo stesso Trash Secco e interpretata da solo due attori, che sono di fatto, assieme alla scrittura visiva e alla complessità delle battute che si fanno forza dentro lo slang romano più truce la grande forza del film.
I due unici attori sono Gabriele Silli, già visto in “Re Granchio” ma anche artista plastico di talento che ha appena esposto con la Galleria Mazzoli a Berlino e che mette qui in scena anche se stesso come una continua performance, e il più vecchio e scatenatissimo Romano Talevi, attore di teatro e raramente di cinema, che il grande pubblico popolare ricorderà come lo scienziato pazzo di “Avanti un altro” ma che nemmeno io avevo mai segnalato.
Se il più giovane Romeo, l’allampanato Gabriele Silli, è una sorta di angelo borghese decaduto, che ha avuto una moglie e due figli, che inutilmente cerca di contattare con un vecchio Nokia, il suo socio, Romano Talevi, è una sorta di freak romano sempre vissuto da miserabile alla costante ricerca di soldi e cibo in una Roma gualtierana pieno di sorci, merda, fango, puzza, spazzatura, violenza, avanzi di birre e di pasticche.
I due si tengono incredibilmente in piedi l’uno con l’altro in una sorta di sincero rapporto amoroso che non esclude l’aggressività continua fra di loro e il buttarsi addosso qualsiasi ricatto e qualsiasi offesa. Ma il teatrino off tra i due attori non andrebbe tanto lontano se non funzionasse perfettamente l’alchimia di linguaggi tra di loro e se la regia non sapesse trasformare tutto questo in racconto artistico poetico, più vicino alla video arte che al mondo dei videoclip.
Rai Movie alle 2, 05 propone un non più allettante, almeno a vedere l’ora di programmazione, “La cena di Natale”, commedia diretta da Marco Ponti con Laura Chiatti, Riccardo Scamarcio, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Veronica Pivetti.
Cine 34 alle 3, 10 propone la comemdia di satira politica con storia d’amore tra un post-comunista e una leghista “Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica” diretto da Lina Wertmüller, che usciva da un successo clamoroso come “Io speravo che me la cavo”, qui con Tullio Solenghi come metalmeccanico, Veronica Pivetti come parrucchiera, Gene Gnocchi, Cyrielle Claire, Cinzia Leone. Non era male, ma andò malissimo. Chiudo con il giallo all’italiana “Il gatto dagli occhi di giada” di Antonio Bido con Corrado Pani, Paola Tedesco, Franco Citti, Fernando Cerulli, Rete 4 alle 3, 30. Ha i suoi fan.
eyes wide shut
bassifondi 4
laura dern kyle maclachlan blue velvet
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