DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO…
IL DIVANO DEI GIUSTI - BUONA SERATA IN CHIARO. FORSE NON GRANDI NOVITÀ, MA BUONI FILM. A COMINCIARE DA “TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI”. VINSE DUE OSCAR, PER FRANCES MCDORMAND PROTAGONISTA E PER SAM ROCKWELL NON PROTAGONISTA, E PARECCHI GOLDEN GLOBE - IN SECONDA SERATA CINE34 PASSA IL DIVERTENTE MA SCORRETTISSIMO “DOVE VAI IN VACANZA?", TRE EPISODI DIRETTI DA MAURO BOLOGNINI, LUCIANO SALCE, ALBERTO SORDI. IL PIÙ CELEBRE È QUELLO DELLE “VACANZE INTELLIGENTI”, DOVE IL FRUTTAROLO SORDI E LA MOGLIE BUZZICONA, ANNA LONGHI, SEGUONO GLI ITINERARI DELLE VACANZE INTELLIGENTI DELL’”ESPRESSO” E FINISCONO IN UN... - VIDEO
Il divano dei giusti 18 agosto 2026
Marco Giusti per Dagospia
tre manifesti a ebbing, missouri
Buona serata per i film in chiaro. Forse non grandi novità, ma buoni film. A cominciare da “Tre manifesti a Ebbing”, scritto e diretto da Martin McDonagh con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Peter Dinklage. Vinse due Oscar, per Frances McDormand protagonista e per Sam Rockwell non protagonista, e parecchi Golden Globes, miglior film drammatico, migliore sceneggiatura, migliore attrice protagonista, e miglior attore non protagonista.
peter dinklage frances mcdormand tre manifesti a ebbing, missouri
Ma al di là dei premi, già vedere Frances McDormand che si muove sullo schermo col passo alla John Wayne, ma con la bandana alla Christopher Walken de Il cacciatore, e tira pugni ai villici cafoni di Ebbing, Missouri, è uno spettacolo. Mettiamoci anche Woody Harrelson come sceriffo malato e di buon cuore e il tutto diventa quasi irresistibile.
Inoltre, quando uscì, era un film manifesto contro le molestie maschili e a sostegno dei personaggi femminili forti. Ma va detto che è un film piuttosto bello, fortemente politico, e con una robusta sceneggiatura per nulla facile, e già molto piacque a Venezia quando venne lanciato, anche se vinse solo per la migliore sceneggiatura.
sam rockwell frances mcdormand tre manifesti a ebbing, missouri
Mildred Hayes, cioè Frances McDormand, cerca di smuovere il capo della polizia locale, Willoghby, Woody Harrelson, per far luce sull’omicidio e lo stupro di sua figlia Angela rimasti impuniti. Così compra tre cartelloni pubblicitari di una strada di campagna per puntare il dito proprio sulla polizia. Non si metterà contro tanto il capo, che ha un tumore al pancreas e i giorni contati, quanto il suo svitato aiuto Dixon, Sam Rockwell, gay represso con mamma, con fama di torturatore di neri, ma pazzo per “A Venezia… un dicembre rosso shocking” di Nicolas Roeg.
L’idea dei manifesti smuoverà però fin troppi interessi nella cittadina di Ebbing, facendo uscire il razzismo di alcuni e l’umanità di altri, come il suo minuscolo spasimante, Peter Dinklage, che la aiuterà nell’impresa. McDonagh si libera delle subtarantinate del film precedente, aggiunge una giusta dose di commedia sofisticata e di battute esplosive, coinvolgendo nell’orrore della storia le ultime vicende di Charlottesville, l’omofobia, la guerra, le matrici del suprematismo bianco.
Prima dell’arrivo di Trump. Frances McDormand, in un ruolo che è stato scritto da McDonagh proprio per lei, domina ogni scena. Se il suo modello è John Wayne, sembra che quello che aveva pensato McDonagh per Sam Rockwell è il Lee Marvin cattivo di L’uomo che uccise Liberty Valance, miscuglio di stupidità e di violenza, che se la vede, appunto, con il probo John Wayne.
Da Liberty Valance, il regista riprende anche l’atmosfera di una cittadina che può esplodere da un momento all’altro, tema che riprenderanno molti film legati ai diritti civili degli anni ’60, a cominciare da La calda notte dell’Ispettore Tibbs, dove non tutti sono cattivi come sembrano.
Su Rai Movie alle 21, 10 mi rivedrei volentieri un filmone come “Khartoum” diretto dal veterano Basil Dearden, scritto, su invito del produttore Julian Blaustein, da Robert Ardray, già sceneggiatore di film MGM come “Madame Bovary” e “I tre moschettieri”, che ci mise tre anni a finirla. I protagonisti sono Charlton Heston come Gordon Pascià, eroe di guerra inglese, al comando dell’esercito egiziano, che venne massacrato nel 1884 nella strenua difesa di Khartoum dall’attacco del feroce Mohammed Ahmed el Mahdi, cioè Laurence Olivier con la faccia nerofumo, a capo dell’esercito musulmano.
Grande cast di star inglesi, Ralph Richardson, Richard Johnson, Alexander Knox, Michael Hordern, Nigel Green. Girato in uno spettacolare Ultra Panavision 70 mm, un formato spettacolare che si fermò lì, prima di essere recuperato da Tarantino e Robert Richardson per “The Hateful Eight”, che usarono la stessa macchina da presa di “Khartoum”.
Fu un disastro produttivo non indifferente. 6 milioni di dollari di budget, ne incassò solo 3. Il film ebbe anche molte critiche per la ricostruzione storica, ma anche molti fan. Allora vederlo in sala era un o spettacolo.
Cine 34 alle 21, propone “SMS. Sotto mentite spoglie” di e con Vincenzo Salemme con Giorgio Panariello, Luisa Ranieri, Lucrezia Lante Della Rovere. Canale 27 alle 21, 10 propone “Cattivi vicini 2” di Nicholas Stoller con Seth Rogen, Rose Byrne, Zac Efron, Chloë Grace Moretz, Kiersey Clemons.
Iris alle 21, 15 passa il vecchio “L’indiana bianca”, che traduce un titolo originale del tutto diverso, “The Charge at Feather River” buon western dello specialista Gordon Douglas con Guy Madison, Frank Lovejoy, Vera Miles, Helen Westcott, Dick Wesson, Onslow Stevens, con i Cheyenne che hanno rapito due donne bianche e quindi devono essere salvate dal protagonista Guy Madison. Girato nel 1953 in WarnerPhonic, sistema di protostereo della Warner.
Gli esperti indicano che qui appare per la terza volta il celebre urlo detto “Wilhelm Scream”, usato per la prima volta per un personaggio chiamato Wilhelm in “Tamburi lontani” nel 1951. Ritroveremo l’urlo anche in Star Wars, Indiana Jones e centinaia di altri film.
La7 Cinema alle 21, 15 passa un thriller che rivelò i talenti di Nicole Kidman e di Sam Neill, “Ore 10: calma piatta” diretto da Phillip Noyce, tratto da un romanzo di Charles Williams con Nicole Kidman, Sam Neill, Billy Zane, Rod Mulliner, Joshua Tilden. Orson Welles mise in scena il romanzo di Charles Williams alla fine degli anni ’60 con il titolo “The Deep”. Protagonisti erano Jeanne Moreau, Laurence Harvey, Michael Bryant, Oja Kodar e lo stesso Welles.
Il film ebbe numerosi problemi e la morte di Laurence Harvey nel 1973 lo bloccò, sembra, per sempre. Paternità maschile e amori tossici sono i protagonisti di “Mia” di Ivano De Matteo con Greta Gasbarri, Edoardo Leo, Milena Mancini, Riccardo Mandolini, Alessia Manicastri. Ne scrissi piuttosto bene quando lo vidi. Roma. Quartiere Marconi, Rai5 alle 21, 20.
Piccola borghesia. Sergio e Valeria, cioè Edoardo Leo e Milena Mancini, hanno una figlia quindicenne troppo bella, Mia, l’inedita Greta Gasbarri, che cade nella trappola di un ventenne bulletto e possessivo di classe più alta, Riccardo Mandolini, che la vuole tutta per sé. Mia sarai sempre mia, le scrive sotto casa. Si spingerà troppo in là, esasperando un’altra tossicità, quella paterna.
greta gasbarri edoardo leo mia
Con “Mia” Ivano De Matteo torna al cinema sociale attento ai turbamenti delle classi medie della borghesia ritaliana e ai conflitti fra padri e figli che De Matteo, che, assieme alla sua cosceneggiatrice Valentina Ferlan, ha già trattato con eccellenti risultati fin dai tempi di “La bella gente”, “Gli equilibristi”, “I nostri ragazzi”.
Un cinema che unisce la ricerca delle piccole storie di tutti i giorni al mélo familiare ai conflitti di classe. In “Mia” l’elemento nuovo è la tossicità dei rapporti fra ragazzi, dove una quindicenne fragile e ancora ragazzina può venir rovinata da un bullo più grande che non solo le impone nuove regole, ovviamente sue e non condivise, ma la vede ancora come facile preda da sottomettere. Il modello, insomma, è ancora un intreccio di soprusi e reazioni da mélo matarazziano, che sopravvive ancora nei tempi di cellulari e social.
giancarlo giannini raoul bova palermo milano solo andata
Ma Ivano De Matteo lavora benissimo sia sulla scrittura dell’intreccio, sia sui diversi strati sociali, sia sulla geografia della Roma che descrive, sia sui cambiamenti umorali che attraversano i suoi personaggi.
Rai Tre alle 21, 20 passa il documentario su Giorgio Gaber “Io, noi e Gaber” di Riccardo Milani. Canale 5 alle 21, 20 propone in prima visione una storia di cavalli e di ragazzine, “Il mio amico Tempesta”, diretto da Christian Duguay con Mélanie Laurent, Carmen Kassovitz, Danny Huston, Carole Bouquet, Hugo Becker, Emeline Faure, Pio Marmaï, Kacey Mottet Klein.
dave bautista con giacca matchless in 007 spectre
Su Rai4 alle 21, 20 il thriller franco-iraniano “Hood Witch – Roqya” di Saïd Belktibia con Golshifteh Farahani, Denis Lavant, Amine Zariouhi, Jérémy Ferrari, Issaka Sawadogo, storia di una ragazza che contrabbanda animali esotici e viene accusata di essere una strega. Interessante.
Rai 2 alle 21, 20 presenta il film di maggior successo di Claudio Fragasso, “Palermo – Milano, solo andata” con Giancarlo Giannini, Raoul Bova, Ricky Memphis, Romina Mondello, Valerio Mastandrea, Francesco Benigno, Stefania Sandrelli, Tony Sperandeo, un mafia movie on the road di puro genere. Acchiappò tutti. Strepitosi Mastandrea e Memphis in coppia. E prosegue poi, alle 23, 15, col suo sequel, “Milano – Palermo: Il ritorno”, sempre diretto da Claudio Fragasso con Giancarlo Giannini, Raoul Bova, Ricky Memphis, Enrico Lo Verso.
scena di azione in 007 spectre
Rai1 alle 21, 30 passa l’avventuroso francese “Emma e il giaguaro nero” di Gilles de Maistre con Emily Bett Rickards, Lumi Pollack, Wayne Charles Baker, Paul Greene, Amanda Ip.
Tv8 alle 21, 40 propone “007: Spectre” di Sam Mendes con Daniel Craig, Léa Seydoux, Christoph Waltz, Ralph Fiennes, Rory Kinnear. Vediamo cosa ne scrissi quando uscì. “Bond. James Bond”.
Arieccolo 007. Solo che stavolta dice la battuta praticamente dentro la bocca di Monica Bellucci, una fiatata in bocca, in una delle scene migliori del film. Per poi passare ovviamente all’azione. E lasciarla in guêpière stesa sul letto, bonissima, ma poco sgualcita. Gloria tutta italiana, perché Monica Bellucci, megamilfettona nata nel 1964, è la più vecchia Bond Girl che si sia mai vista al cinema.
monica bellucci e daniel craig
“Moriremo insieme”, gli dice la vedova Lucia Sciarra interpretata dalla Bellucci dopo che Bond gli ha freddato il marito nella sequenza pre-titoli. “Ci sono modi peggiori di morire”. Poi 007 fa una folle corsa con la sua Austin Martin DB10 sulla Nomentana, tanto i pizzardoni quando lo acchiappano, inseguito dal bestione Mr. Hinx, interpretato dal wrestler Dave Bautista a bordo di una Jaguar C-X75. Spaventano a morte il pensionato Antonio Salines, sì quello del Teatro Belli già Smerdjakov nei vecchia Karamazov della Rai, e finiscono a correre come matti sulle banchine del Tevere.
E Bond non troverà di meglio che parcheggiare dentro il fiume sto cazzo di Austin Martin che si è portato da Londra per fare il fighetto. Scordavo il bel numero di Peppe Lanzetta che apostrofa Bond con un “E tu chi sì? Struooonzo!!!”, e un Francesco Arca che manco si riconosce.
Però, questo quarto d’ora romano e il grande inizio tutto girato in piano sequenza a Città del Messico nel Giorno dei Morti dal geniale Hoyten Van Hoytena, non scordato direttore della fotografia di La talpa e degli ultimi film di Nolan, sono tra le cose migliori del film.
Perché Roma è fotografata benissimo, anche se non si rispetta nessuna logica di traffico, anche se non ci sono buche né ausiliari del traffico né ex-sindaci in bicicletta. Beh, in verità è buono anche il lungo pezzo in treno in un Nord Africa deserto come fosse un film anni ’60 con Bond e la bella Léa Seydoux, vera protagonista femminile, figlia di Mr. White, cioè Jesper Christensen, inseguiti sempre dal terribile Mr. Hinx, sorta di novello Jaws. Il problema centrale di questo lungo, 144’, serioso, a modo suo anche molto classico ventiquattresimo titolo dedicato all’eroe di Ian Fleming, è di essere meno forte e politico del precedente e bellissimo “Skyfall”, dove i conti si regolavano in famiglia tra la M di Judi Dench e il cattivo Javier Bardem, 007 traviato.
daniel craig e monica bellucci
Dopo un film simile era difficile ricominciare la sagra con la stessa regia. E infatti Mendes in un primo momento non lo voleva fare. Ma ci sono sequenze memorabili. E anche qui si cerca di costruire una situazione di famiglia e di doppio del protagonista, non svelerò come, anche il cattivo di Christoph Waltz rimane sempre un po’ troppo antico, non folle come quello di Bardem, Léa Seydox, malgrado quanto ne dica “The Guardian”, è un po’ oscurata dalla bellezza della Bellucci, che travolge da vedova italiana il poro bisteccone Daniel Craig, e non c’è il delirio materno finale della Dench.
Però, va detto, hanno più spazio il nuovo M di Ralph Fiennes e, soprattutto, il Q di ben Whishaw, che rubano un bel po’ la scena a Bond, visto che il film punta molto più che alle nuove macchine tecnologiche, a una situazione di hackeraggio politico alla Snowden.
Passiamo alla seconda serata con il divertente ma scorrettissimo “Dove vai in vacanza?, Cine 34 alle 22, 55, tre episodi diretti da Mauro Bolognini, Luciano Salce, Alberto Sordi con Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, Alberto Sordi, Anna Longhi, Stefania Sandrelli. Il più celebre è quello delle “Vacanze intelligenti”, dove vediamo il fruttarolo Sordi, con la moglie buzzicona, Anna Longhi, che seguono gli itinerari delle vacan ze intelligenti dell’”Espresso” e finiscono in un concerto di musica dodecafonica che non capiscono, e soprattutto alla Biennale d’Arte di Venezia, dove la moglie su una sedia viene scambiata per un’opera d’arte alla De Dominicis e se la vogliono pure comprare.
Ma è divertente anche l’episodio diretto da Salce, scritto da Furio Scarpelli e interpretato da Paolo Villaggio “Sì, buana”, dove un simil Fantozzi è finito a organizzare safari di serie Z per orrendi italiani come la coppia Daniele Vargas e Anna Maria Rizzoli. Il tutto è commentato con voce alla Hemingway da Villaggio. Anna Longhi, questo è il suo primo film, non era un’attrice, ma una sarta del cinema. Si alternò con Rossana Di Lorenzo come moglie buzzicona di Sordi.
La 7 Cinema alle 23, 05 passa “Marilyn” di Simon Curtis con Michelle Williams, Emma Watson, Julia Ormond, Eddie Redmayne, Kenneth Branagh, che ri costruisce la settimana di uno stagista di cinema inglese sul set de “Il principe e la ballerina” di Laurence Olivier con Marilyn Monroe.
Rai 5 alle 23, 10 passa “Indagine su una storia d’amore” di Gianluca Maria Tavarelli con Alessio Vassallo, Barbara Giordano, Antonio Pandolfo, Claudia Potenza. Vorrei sapere chi l’ha visto?
La 7 alle 23, 15 propone il favoloso “Fargo”, scritto e diretto dai fratelli Coen, forse il loro capolavoro di thriller minimalista con una protagonista, Frances McDormand, anti-eroina, poliziotta incinta troppo furba per il marito e per la gente del posto, alle prese con una coppia di orrendi criminali, Peter Stormare e Steve Buscemi, coinvolti dal viscido William H. Macy in un finto rapimento che finirà malissimo. La serie di “Fargo”, pur non sorvegliata dai Coen, ne segue la struttura e la tipologia di personaggi e di humour.
Iris alle 23, 20 passa un grande film di Michael Cimino, “L’anno del dragone” con Mickey Rourke, John Lone, Ariane, Leonard Termo, Raymond J. Barry, Caroline Kava. Quando le cose si erano messe malissimo per Cimino, dopo il disastro de “I cancelli del cielo”, Dino De Laurentiis lo accolse a braccia aperte e gli fece girare due tre film.
Rai Movie alle 23, 25 passa la commedia un po’ antiquata “Dieci in amore” diretta da George Seaton con Clark Gable, Doris Day, Gig Young, Mamie Van Doren, Nick Adams, Peter Baldwin, che passava molto nelle riedizioni estive negli anni ’60. Ebbe due nomination, per Gig Young come attore secondario e per la sceneggiatura di Fay Kanin e Michael Kanin.
Venne girato in bianco e nero per mascherare un po’ l’età e la salute un po’ disastrata di Gable, che doveva fare il piacione con Doris Day nel loro unico incontro. Cary Grant e James Stewart avevano già rifiutato il ruolo del giornalista sportivo innamorato perché si sentivano troppo vecchi per il ruolo.
Gable era anche più vecchio di loro ma accettò. Mamie Van Doren sostiene che un bacio appassionato con la lingua tra lei e Clark Gable venne tagliato dal regista, pensando che fosse un po’ indecente e ricorda Doris Day come una vera stronza (bitch), "She was a bitch. She was a gold-plated bitch, and you can quote me."
Rete 4 a mezzanotte parte col kolossal non riuscitissimo, ma divertente, “Alexander” di Oliver Stone con Colin Farrell biondo e pazzo di Jared Leto, Anthony Hopkins, Angelina Jolie, Val Kilmer e una favolosa Rosario Dawson, forse un po’ sprecata.
Italia 1 alle 0, 10 presenta l’horror della figlia di Shyamalan, “The Watchers”, diretto appunto da Ishana Shyamalan con Dakota Fanning, Georgina Campbell, Olwen Fouere, Siobhan Hewlett, Alistair Brammer. La7 Cinema alle 0, 55 passa un film di Paul Thomas Anderson che forse non avete visto, “Ubriaco d’amore” o “Punch Drunk Lover” con Adam Sandler, Philip Seymour Hoffman, Emily Watson. Film estremamente sofisticato. Non per tutti.
Rai2 alle 0, 55 propone una sorta di sequel di “Milano calibro 9” di Fernando Di Leo, cioè “Calibro 9” diretto da Toni D'Angelo con Marco Bocci, Ksenia Rappoport, Michele Placido, Alessio Boni, Barbara Bouchet. Il limite del film è proprio nel voler fare il sequel di un film così amato e così ricordato dai fan.
Rai Movie all’1, 40 propone uno dei film più divertenti mai girati a Hollywood, “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” di Mel Brooks con Cleavon Little, Gene Wilder, Slim Pickens, Harvey Korman, Madeline Kahn, Mel Brooks. Assolutamente favoloso. Gene Wilder sostituì un alcolizzato Gig Young, Cleavon Little sostituì Richard Pryor.
Iris all’1, 55 propone “Scoop” di Woody Allen con Scarlett Johansson, Hugh Jackman, Woody Allen, Ian McShane, Fenella Woolgar. Cine 34 all’1, 55 propone il sequel de “Il medico della mutua”; cioè “ll professor Dottor Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste, convenzionata con le mutue” di Luciano Salce con Alberto Sordi, Evelyn Stewart, Pupella Maggio, Claudio Gora, Ira Fürstenberg, Ida Galli. Chiudo con l’erotico “A.A.A. massaggiatrice bella presenza offresi…” di Demofilo Fidani con Simonetta Vitelli, Jerry Colman, Raffaele Curi, Carlo Gentili, Ettore Manni, Jack Betts. E’ uno dei pochi film che Fidani firma col suo nome. Qualcosa vorrà dire. In onda su Cine 34 alle 4, 45.
a.a.a. massaggiatrice bella presenza offresi 1
paolo villaggio anna maria rizzoli dove vai in vacanza?
dove vai in vacanza?
alberto sordi anna longhi dove vai in vacanza? 1
colin farell alexander 3
stefania sandrelli ugo tognazzi dove vai in vacanza?
DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO…
DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO…
DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI,…
VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL…
FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL…