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IL DIVANO DEI GIUSTI - CREDO CHE IL FILM DELLA SERATA SIA, “I COMPAGNI” DIRETTO NEL 1963 DA MARIO MONICELLI. TANTO LO SO CHE PREFERITE VEDERE "LA SOLDATESSA ALLA VISITA MILITARE", CAPOLAVORO DELLA COMMEDIA SEXY MILITARE - C'E' ANCHE "ECCO LINGUA D’ARGENTO”, CHE IN UN PRIMISSIMO TEMPO SI INTITOLAVA "VIENI QUI AL CALDO…" - MAGARI VI PIACERÀ IL ROMANTICONE “AMORE A 5 STELLE”, COMMEDIA SENTIMENTALE CON STORIA D’AMORE
Marco Giusti per Dagospia
raffaella carra nel film i compagni di mario monicelli
Che vediamo stasera in chiaro? Credo che il film della serata sia, Rai Storia alle 21, 15, “I compagni” diretto nel 1963 da Mario Monicelli subito dopo il successo de “La grande guerra” prodotto da Dino De Laurentiis con Vittorio Gassman e Alberto Sordi, sempre scritto con Age e Scarpelli, ma prodotto da Franco Cristaldi che credeva nel progetto penso più di Dino De Laurentiis. L’idea era di continuare il discorso sulla storia italiana, affrontando un tema forte come quello delle lotte operaie del primo ’900 a Torino, con i modi della commedia all’italiana.
la soldatessa alla visita militare
Ma Alberto Sordi, che doveva essere il protagonista scappò subito. Troppo tragico, troppo impegnativo e troppo politico. Venne chiamato Marcello Mastroianni, buono a qualsiasi ruolo, ma forse non a questo. Con lui c’erano Renato Salvatori, Annie Girardot, Gabriella Giorgelli, Folco Lulli.
Il film non funzionò. Raccontò Giorgio Arlorio, che curò il doppiaggio del film, che “Ci fu un vero e proprio boicottaggio, si poteva scherzare su tutto ma non sulle fabbriche e gli operai. Erano gli anni della grande migrazione interna, stava già incubando quella rivolta che noi ricordiamo come l’Autunno Caldo del 1969. Io sono orgoglioso di aver partecipato a un film così profetico:
la soldatessa alla visita militare
quando negli anni ’70 venne fatto uscire nuovamente in sala rimediò in parte al fallimento della sua prima uscita di dieci anni prima”. Ricorda ancora Arlorio che “Monicelli voleva il film recitato interamente in piemontese, Age, Scarpelli e Cristaldi volevano solo che ci fosse un forte accento. Prevalse questa linea e io mi diedi da fare per il doppiaggio impegnandomi anche in prima persona.
La voce di Renato Salvatori è la mia, e presto le mie corde vocali anche al grande caratterista Pippo Starnazza e ad altri due personaggi minori. Soldati dà la voce al vecchio e temibile proprietario della fabbrica, nel film c’è Mastroianni che conserva la sua voce mentre tutti gli altri (compreso Folco Lulli e la giovanissima Raffaella Carrà) li ho fatti doppiare. E’ stato un lavorone che però mi diede grande soddisfazione. Avevo praticamente riunito tutti i piemontesi del cinema, forse per l’unica volta”.
la soldatessa alla visita militare
Tanto lo so che preferite vedere su Cine 34 una novità come “La soldatessa alla visita militare” in effetti capolavoro della commedia sexy militare diretta da Nando Cicero con Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Michele Gammino, Alvaro Vitali. O il “Biancaneve” di Tarsem Singh con Julia Roberts, Lily Collins, Armie Hammer, Nathan Lane, Mare Winningham, Michael Lerner, Rai Gulp alle 20, 50.
Mediaset Italia 2 alle 21 propone l’horror “The Night Flier” diretto da Mark Pavia, tratto da un racconto di Stephen King con Miguel Ferrer, figlio di José Ferrer, grande attore lynchiano, Julie Entwisle, Dan Monahan, Michael H. Moss. Stavolta il Vampiro vola in aeroplano. Tv2000 alle 21, 10 propone “La battaglia di Molly” di Joyce Chopra con Maya Ritter, Tory Green, David Aaron Baker, Andrew Chalmers, Steve Carey, vita di guerra in un paesino dell’Illinois. Non ha nessuno status critico, ma non pare male, Joyce Chopra è una brava regista (“Smooth Talk”).
julia robert lilly collins biancaneve
Magari vi piacerà il romanticone “Amore a 5 stelle”, commedia sentimentale con storia d’amore tra un potente politico e una cameriera d’albergo diretto da Wayne Wang con Jennifer Lopez, Ralph Fiennes, Natasha Richardson, Stanley Tucci, Bob Hoskins, Rai Movie alle 21, 10.
Su Canale 20 alle 21, 10 appare un film per maschi, “Il risolutore”, diretto da F. Gary Gray con Vin Diesel, Larenz Tate, Timothy Olyphant, Jacqueline Obradors, Geno Silva. Su Canale 27 alle 21, 15 non potete resistere al richiamo di “Scent of a Woman – Profumo di donna”, remake americano del bellissimo film di Dino Risi, diretto qui da Martin Brest, molto ben riscritto da Bo Goldman (“Qualcuno volò sul nido del cuculo) con Al Pacino che ci vinse pure un Oscar, Chris O'Donnell, Gabrielle Anwar, James Rebhorn, Philip Seymour Hoffman, June Squibb.
E’ molto diverso dal film di Risi, anche se la storia è praticamente identica. Devo dire che Al Pacino, come Gassman, funziona perfettamente. E’ una storia costruita per un attore istrione. In un primo tempo si era pensato a Jack Nicholson. Fu il lancio di Philip Seymour Hoffman.
La7 Cinema alle 21, 15 passa “Agente 007. L’uomo dalla pistola d’oro” diretto da Guy Hamilton con Roger Moore, Christopher Lee, Britt Ekland, Maud Adams, Hervé Villechaize. Andò peggio degli altri 007. Guy Hamilton spingeva per un Bond più cattivo, cosa che non piaceva a Roger Moore, che non voleva fare scena truculenti. Cristopher Lee è un cattivo perfetto, e Francisco Scaramanga è uno dei suoi ruoli preferiti. Per Hervé Villechaize fu una svolta. Prima di questo film viveva in un’auto a Los Angeles, ma Roger Moore lo ricordava come un pericolo sul set, visto che correva dietro a tutte le donne, dava noia, passava nottate negli strip club in Tailandia.
Su Rai4 alle 21, 20 avete “Breakdown”, thriller prodotto da Dino De Laurentiis, scritto e diretto da Jonathan Mostow con Kurt Russell,il grosso J.T. Walsh come cattivo, Kathleen Quinlan, Rex Linn, dove Kurt Russell, in piena deserto, non trova più sua moglie, che viaggiava con lui. Fatto all’antica. Montato ancora su pellicola.Kurt Russell, che non voleva lasciare la famiglia a Los Angeles, ricorda il regista “veniva prelevato ogni mattina, portato su una pista di atterraggio privata, portato sul set col jet e poi c'era un elicottero che lo aspettava per portarlo al trucco”. Italia 2 alle 21, 20 passa “Kung Fu Panda 2” di Jennifer Yuh.
Rete 4 alle 21, 5 torna alla propaganda anticomunista di quando c’era Berlusconi con “Il compagno Don Camillo” diretto da Luigi Comencini con Gino Cervi, Fernandel, Graziella Granata, Gianni Garko, Leda Gloria, Saro Urzì, Paul Muller, Marco Tulli, dove i due protagonisti, a causa di un gemellaggio tra il loro paese e un villaggio russo partono con tanto di colbacco verso l’URSS.
Ottima Marina Morgan come giostraia veneta. Passiamo alla seconda serata con la storia di come nacque Peter Pan a teatro e da cosa prese spunto il suo autore, “Neverland. Un sogno per la vita”, diretto da Marc Forster, con Johnny Depp come J.M.Barrie, Kate Winslet, Julie Christie, Dustin Hoffman, Ian Hart, Freddie Highmore, Toby Jones e Kelly McDonald come Peter Pan., Tv2000 alle 22, 40 Candidato a sei Oscar, vinse solo quello per le musiche.
Nella realtà Barrie si legò alla famiglia di Sylvia Llewelyn Davies, madre di sei ragazzi, quando era ancora vivo il marito e lei non era affatto vedeva, come vediamo nel film. Vabbé. Su Rai4 alle 22, 55 passa “L’erede”, bel thriller tra Canada e Francia diretto da Xavier Legrand con Marc-André Grondin, Yves Jacques, Laetitia Isambert-Denis, Blandine Bury, storia di una eredità particolarmente complessa che riporta il protagonista nella casa del padre che non vedeva da vent’anni…
Italia 1 alle 23, 05 propone “Colpo grosso al Drago Rosso” o “Rush Hours 2” diretto da Brett Ratner con Jackie Chan, Chris Tucker, John Lone, Zhang Ziyi, Alan King. Brett Ratner è il regista accusato di molestie sessuali, amico di Epstein e dei Trump nonché autore del docementario “Melania”.
La7 Cinema alle 23,35 passa il bel thriller tutto ambientato su un aereo “Red-Eye” di Wes Craven con Rachel McAdams, Cillian Murphy, Brian Cox, Tom Elkins, Kyle Gallner, Amber Mead. Rai5 alle 23, 40 passa il documentario “Miles Davis: Birth of the Cool” di Stanley Nelson. Per chi ama il jazz…
E’ un bellissimo noir con tutta una famiglia di poliziotti di New York in crisi inseguiti dalla mafia russa, “I padroni della notte”, scritto e diretto dal sofisticato James Gray con un Joaquin Phoenix meraviglioso come il fratello che ha aperto un locale e è fidanzato con Eva Mendes, Mark Wahlberg e Robert Duvall come suo fratello e suo padre, poliziotti, e perfino Tony Musante nel suo ultimo film, Tv8 alle 23, 40. La copia di Cannes durava due ore, chissà questa quanto dura. Scordavo che Eva Mendes è al suo massimo di bellezza.
rush hour 2 colpo grosso al drago rosso 1
Rete 4 alle 23, 50 torna con “I quattro dell’Ave Maria” diretto da Giuseppe Colizzi con Eli Wallach, Bud Spencer, Terence Hill, Kevin McCarthy, Brock Peters, Steffen Zacharias. Non è ancora un film della coppia Bud Spencer-Terence Hill, ma un western-con-il-colpo con quattro buoni protagonisti costruito tipo Il buono, il brutto, il cattivo. E infatti troviamo il grande Eli Wallach in un ruolo simile a quello del Brutto, anche se ufficialmente fa il greco Cacopulos.
Qui evade dal carcere, insegue il dinamico duo, ribattezzati Cat Stevens (sic!) e Hutch, ruba il loro malloppo e scappa. I due, aiutati dal grande attore nero Brock Peters (doppiato da Ferruccio Amendola), celebre per L’uomo del banco dei pegni di Sidney Lumet, lo raggiungono in un villaggio dove Eli Wallach è trattato come un Dio. Si metteranno in società tutti e quattro, appunto, per il grande colpo finale al casinò. Molto carino.
rush hour 2 colpo grosso al drago rosso 2
C’è anche Kevin McCarthy come padrone del casinò. Per Bud Spencer, che ha dichiarato che questo è il suo film preferito girato assieme a Terence Hill, una grande esperienza fu l’incontro con il loro co-protagonista americano: “Eli Wallach ne I 4 dell’Ave Maria è quello che mi ha insegnato tutto, da lui ho imparato come da nessun altro. In quel film i protagonisti eravamo noi perché Terence e il negro hanno fatto meno”. Intervistato sul set da “Cinema d’oggi”, al 3 giugno 1968, Eli Wallach paragona questo western a Il buono, il brutto, il cattivo. “Per quanta violenza e gusto del sangue c’era in quello, tanta allegria c’è in questo”.
Nel ricordo di allora, il film era un po’ lungo, non così divertente e soffriva un po’ di leonismo, cioè voler fare un film epico quando non c’era tanto di epico da raccontare. Remo Capitani ricorda di aver fatto una spettacolare caduta da cavallo, in Spagna. “Io entravo e facevo una caduta da cavallo, con tutta la banda dietro. A Colizzi gli ho fatto mettere tre macchine da presa. Poi non so quale ripresa ha montato. Il film era bello. Io avevo scene con tutti. Molte sono state tagliate.
bud spencer terence hill i quattro dell’ave maria
Facevo Cangaceiro, il capo di una banda. Eli Wallach era un professionista serio. Aveva tutto il copione in testa quando arrivava sul set e si incazzava se si cambiava l’ordine delle riprese. Brock Peters era bravissimo. Lo abbiamo girato in Almeria, nel deserto. Quando mi ammazzano stavamo a San José.” Marcello Gatti lascia il set rifiutandosi di lavorare come direttore della fotografia oltre le dodici ore al giorno per Colizzi che gli sembrava un po’ fuori di testa e faceva orari impossibili.
Viene sostituto e si notano le mani diverse. Iris a mezzanotte passa un thriller di Michael Mann, “Blackhat” con Chris Hemsworth, Viola Davis, Wei Tang, Leehom Wang, John Ortiz, Holt McCallany, Andy On. Insomma…Cine 4 alle 0, 40 torna alla commedia sexy con Carmen Villani in “Ecco lingua d’argento”, sequel girato rapidamente de L’amica di mia madre, primo trionfo di Carmen Villani nella commedia sexy, dove riprende il personaggio di Andrea, sempre diretta dal marito Mauro Ivaldi, che in un primissimo tempo si intitolava “Vieni qui al caldo…”.
Nel frattempo, però, aveva girato con Guido Leoni La supplente, finito sequestrato proprio mentre si gira quest’altro. Se ne “L’amica di mia madre” c’era Barbara Bouchet come alternativa sexy e ne “La supplente” figurava Dayle Haddon, qui c’è Nadia Cassini; ma il pubblico è tutto per Carmen. Il titolo è un po’ pesante. Ma Ivaldi dichiara alla stampa: «Ufficialmente il titolo si riferisce a un difetto di pronuncia del protagonista, ma è logico che è nostra intenzione giocare sull’equivoco…
Il film è erotico e come tale va venduto» (Il Messaggero, 31 gennaio 1976). Sono pesanti anche le battute del suo spasimante Billy: “Le cose sono due: o me la dai o me la prendo!”, dice a Carmen/Andrea fuori di testa, ma lei riesce a metterlo a posto. Ci penserà Gianfranco D’Angelo a riportare il tutto dalle parti della commedia sexy più tradizionale. Girato davvero in Tunisia: «Giravamo a Djerba e ricordo che era un film piuttosto anomalo. Una storia che non riesco ancora a focalizzare, molto vaga…», dice Gianfranco D’Angelo a Amarcord, che continua: «Mentre gli altri film erano ascrivibili a un filone ben preciso, questo mi ha lasciato dei dubbi, ma proprio a livello di significati».
Allora sembrò molto scandaloso, perché le due protagoniste si spogliavano davvero più del solito. Carmen si esibisce integralmente nuda e vestita da kapò in un sogno erotico del protagonista. Fu per questo che il film, presentato originariamente come Lingua d’argento, viene bloccato in censura per ben due volte, scatenando così le reazioni della stessa attrice: «Hanno parlato di oscenità, atti di libidine, ma io sono una persona sana. [...] Voglio anche sottolineare che non mi sento una vittima della censura. Il mio film non è offensivo della morale: è una favola estetica, del tutto corretta, che non cerca l’alibi politico o falsamente impegnato per contrabbandare scene erotiche gratuite» (Il Messaggero, 2 aprile 1976).
Passerà solo alla terza istanza con alcuni tagli e un nuovo titolo, Ecco lingua d’argento, in data 29 aprile 1976. Rai Tre alle 0, 50 passa un drammone sentimentale che fece scalpore quando uscì, “Immacolato e Concetta – L’altra gelosia” diretto da Salvatore Piscicelli con Ida Di Benedetto e Marcella Michelangeli, Tommaso Bianco, Lucio Allocca, Lucia Ragni.
Quando mai si erano viste così tante scene lesbo non in un film di genere, ma in un film d’autore? Inoltre ambientato non tra ricche borghesi annoiate, ma tra ragazze di Pomigliano d’Arco. Fu il grande lancio di Ida Di Benedetto dopo i due film di Werner Schroeter, “Nel regno di Napoli” e “Palermo oder Wolfsburg”.
Rai4 alle 0, 50 propone l’horror “Saint Clare” di Mitzi Peirone con Bella Thorne, Ryan Phillippe, Rebecca De Mornay, Frank Whaley, Bart Johnson. Cine 34 alle 4 passa “Il sommergibile più pazzo del mondo” di Mariano Laurenti con Annamaria Rizzoli, Bombolo, Enzo Cannavale, Saverio Vallone, Roberto Caporali, Bobby Rhodes.
Girato interamente all’Isola del Giglio, su un sommergibile di polistirolo, che faceva acqua dappertutto. Come ricorda anche Cannavale, in Cine70: «Per questo film, che dovevamo girare in un sommergibile, non avevamo il sommergibile! Ovviarono facendo costruire allo scenografo una sagoma con una torretta e facendoci girare su una motolancia per turisti con un cannone. Ci divertimmo molto. Quanto gli piaceva il vino locale a Bombolo. La Rizzoli era molto cordiale e carina. Era più vicina delle altre attrici».
Iris alle 4, 10 passa un western italo-franco -tedesco del 1963 nato sul successo della saga di Winnetou, ancora lontano dallo spaghetti alla Leone, “Agguato sul grande fiume” diretto da Jürgen Roland con Hansjörg Felmy, Sabine Sinjen, Horst Frank, Brad Harris, Tony Kendall, Dorothee Parker. Western tedesco. Si segnala, come regista della seconda unità per le scene d’azione, il nostro Frank Kramer-Gianfranco Parolini, che si ritrova sul set la sua coppia preferita Brad Harris-Tony Kendall, anche se scoppiati in due ruoli ben diversi.
“Era il primo western europeo e questo Jurgen Roland era un bravo regista e un buon amico”, disse Tony Kendall alias Luciano Stella. “I protagonisti eravamo io e Brad Harris, con il quale credo di aver fatto qualcosa come undici film.” (“Cine 70”). È probabilmente grazie al successo di questo film che Kendall si vede proporre da Papi e Colombo della Jolly Film di fare il protagonista di Per un pugno di dollari.
Brad Harris non è ancora l’eroe, lo diventerà nei peplum girati più o meno contemporaneamente da Parolini (Anno 79 la distruzione di Ercolano e Sansone), ma una co-star dello sceriffo Hansjörg Felmy, che si deve vendicare dei banditi del fiume che hanno ucciso la sua sposa. È anche il primo spaghetti di Dan Vadis, già molto attivo nel nostro peplum. Il grande fiume del titolo è il Mississippi.
È lì, nel territorio di Black Water, che la banda Morrel detta legge e comanda su tutto un cattivo colonnello, Horst Frank. I pacifici abitanti sospettano di un delitto un nuovo arrivato, Greenwood, cioè Brad Harris, ma lui è in realtà un inviato del Governatore a caccia della banda. Brad si innamora anche di Adele, figlia del sindaco. Horst Frank, a questo punto, progetta un grande colpo sul battello a vapore che naviga sul fiume e fa rapire la bella Adele.
Ma le cose, malgrado il coinvolgimento di una tribù indiana ostile aizzata da Horst Frank, finiranno bene. Chiudo con un altro film di Ida Di Benedetto, ma di ben altro genere, “Tradimento” diretto da Alfonso Brescia con Mario Merola, Ida Di Benedetto, Nino D'Angelo, Regina Bianchi, Gianni Ciardo, Lucio Montanaro e Tommaso Bianco, Rai Movie alle 5, primo incontro tra Merola e Nino D’angelo.
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